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Ecco che cosa ha detto Sds Pedini Amati a Rtv:
”Ho aspettato fino a questo momento perchè le indagini sono ancora in corso, confermo di aver fatto parte della battuta del cinghiale di domenica 19 (gennaio ndr) e confermo anche di essere una delle due persone che sono state attenzione rispetto al colpo partito.
Quello che mi dispiace è che si sia fatta tutta questa .. questi toni mediatici veramente esagerati e voglio dire, intanto, che sono contento che non sia capitato nulla alle persone pur con un grande spavento per la casa colpita, diciamo così.
Le indagini sono in corso e non si sa se il colpo è partito dalla mia arma piuttosto che da un’altra. Quello che voglio dire ai cittadini è che io ci ho sempre messo la faccia e ce la metto anche adesso, però guardacaso sono qui io e l’altra persona no per dirne una.
E’ vero che vanno riviste le regole, sicuramente, delle battute di caccia nelle zone abitate o più abitate però eravamo perfettamente in regola, eravamo tutti cacciatori in regola almeno il sottoscritto lo era assolutamente con autorizzazioni varie.
Io ero in un luogo che era stato indicato dall’Ugraa per poter fare questo tipo di battuta quindi non è vero che eravamo posizionati non adeguatamente e quello che è chiarissimo è che questa colpo, questa palla di fucile, di calibro 12, è schizzata inevitabilmente su un sasso perchè il dislivello tra il luogo dove noi abbiamo sparato e il cinghiale e dove di fatto è finita nella finestra e non è entrata nel salotto di questa abitazione, e di questo mi dispiace veramente tanto, è molto molto distante.
Quindi anche questa volta metto la faccia.
Mi dispiace veramente aver sentito toni incredibili, anche oltre il lecito probabilmente. Io non mi sento di essere in errore perché facevo parte della battuta e sono incidenti che possono capitare. Le cose private dovrebbero rimanere private fino alla fine delle indagini che sono ancora in corso. Quando ho esternato un’altra situazione non avrei dovuto farla perchè privata, questa volta l’ho fatto perchè l’esposizione mediatica era veramente esagerata.
Ho visto dei toni incredibili e quello che è importante che non si sia fatto male nessuno, che noi eravamo perfettamente in regola, che la battuta era stata autorizzata, che tutte le forze dell’ordine previste erano li sul luogo a verificare quello che noi facevamo, certo gli accertamenti sono in corso, non è stato elevato alcun verbale e sono in attesa, come un’altra persona, di sapere, eventualmente, quale sanzione amministrativa e non penale che riguarda questo tipo di fattispecie.
Una situazione casuale che capita raramente però questa è l’occasione per rivedere le norme anche su questo tipo di caccia.
Su questo hanno sicuramente ragione le associazioni non solo quelle non sono quelle che sono a tutela degli animali ma anche quelle che contestano questo tipo di battute in prossimità dei centri abitati. Ovviamente tra cacciatori e animalisti non si potrà mai andare d’accordo. E questo è un fatto e non lo cambierò mai io né tanto questa attività ma in generale l’attività della caccia. ”