San Marino. Caso BSM e segreto d’ufficio: RETE attacca il Governo sulla mancanza di trasparenza nel sistema bancario

La tentata vendita di BSM, vicenda sulla quale da qualche mese lavora una Commissione  d’Inchiesta e che a breve andrà a processo in Tribunale, ha dimostrato quanto pesi la mancanza di  trasparenza sul nostro sistema bancario. 

Nonostante ciò, il Governo ha scelto di intervenire sulle regole che disciplinano il segreto d’ufficio  che Banca Centrale potrà opporre alle informazioni da dare ai Consiglieri. Infatti, per Decreto si  stabilisce che la Commissione Finanze può acquisire informazioni, ma non divulgarle finché  permangono esigenze di riservatezza. 

Una scelta così delicata, che investe direttamente le prerogative istituzionali dei Consiglieri  nell’esercitare la loro funzione di controllo, avrebbe meritato un confronto preliminare tra le forze  politiche e una spiegazione pubblica di ragioni e conseguenze.  

Così non è stato. 

Ci domandiamo: quanto potrà essere efficace il controllo politico del Consiglio se le informazioni  acquisite restano sottoposte a vincoli così stringenti? 

I Consiglieri – forse vale la pena ricordarlo – sono eletti anche per controllare l’operato del  Governo, approfondire ciò che accade in settori strategici per il Paese e chiedere conto delle  decisioni adottate. 

Il paradosso è ancora più evidente se si considera che proprio la Maggioranza, tramite un OdG,  aveva chiesto al Segretario di Stato Gatti di fare maggiore chiarezza sul sistema bancario.  Contraddizioni di una Maggioranza incoerente: da una parte chiede maggiore chiarezza, dall’altra  sostiene provvedimenti in cui si introducono vincoli e minore trasparenza verso i Consiglieri Infine, rileviamo il “tempismo” sospetto con cui arriva questo provvedimento, che schiude tutta una  serie di domande: proprio nel momento in cui a Banca Centrale vengono poste domande sulle  ragioni del suo operato si pongono limiti alle risposte?  

Queste disposizioni sono effettivamente necessarie per adeguarsi agli standard europei e  internazionali o avranno solo la conseguenza di inibire i Consiglieri ad esercitare pienamente la loro  funzione?  

È questa l’idea di trasparenza?  

Governo e maggioranza a che gioco stanno giocando?  

RETE e la cittadinanza vogliono sapere.

Movimento Civico RETE