San Marino. Caso Exit. Ecco la querela contro L’Informazione, Filippini e Fabbri.

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  • SAN MARINO: 24 OTTOBRE 2012

     

    REPUBBLICA DI SAN MARINO

    TRIBUNALE UNICO

    SEZIONE DI GIURISDIZIONE ORDINARIA PENALE

    A S.S. IL COMMISSARIO DELLA LEGGE

     

    DENUNCIA – QUERELA

    —-

    Il sottoscritto SEVERINI MARCO, espone i seguenti fatti e conclude come appresso.

    • Il giorno 28 maggio 2012 l’emittente televisiva “La7” trasmetteva una puntata del programma “Exit Files”, il contenuto della quale riguardava un servizio del giornalista Emanuele Bellano; questi, munito di telecamera, verosimilmente occulta, riprendeva una persona (si dirà poi un “immobiliarista”) nel rendere informazioni allo stesso circa l’apertura di società e sedi nella repubblica di San Marino.
    • Come noto, l’Autorità Giudiziaria avviava un procedimento penale in relazione ai contenuti della conversazione fra il giornalista di Exit e l’immobiliarista, con l’intento di formulare accuse a suo carico. Il sottoscritto nel frattempo apprendeva dalla stampa di esser stato individuato nella persona dell’interlocutore del Bellano. Il procedimento si concludeva nei giorni scorsi con un’archiviazione, come si apprende da una conferenza stampa indetta nella giornata di ieri dal Segretario di Stato Marco Arzilli ed oggi riportata sulla stampa locale.
    • Il noto quotidiano L’INFORMAZIONE, di sovente incline a nuocere al sottoscritto, è non a caso l’organo che con maggiore acredine vero il querelante vi si rivolge nel numero di oggi, non lesinando le censure e gli addebiti senza troppo verificarne la correttezza espositiva, l’equilibrio, ma soprattutto la fondatezza.

    Il sottoscritto viene come al solito “sbattuto” con foto in prima pagina sotto il titolo “SMASCHERATO L’IMMOBILIARISTA DI EXIT: E’ MARCO SEVERINI”.

    Alle pagine 4 e 5 sono contenuti articoli di tenore notevolmente offensivo e lesivo dell’onore del sottoscritto.

    • Le pagine 4 e 5 sono entrambe interamente dedicate al sottoscritto, partiamo dall’articolo centrale, il cui titolo, disposto su due pagine, recita “SMASCHERATO L’IMMOBILIARISTA DI EXIT: E’ MARCO SEVERINI IL GOVERNO GLI REVOCA LA LICENZA E CHIEDE I DANNI IN SEDE CIVILE”.

    Il titolo già contiene un evidente errore, giacché il sottoscritto non subirà alcuna revoca di licenza, semmai la società CONDOMINIO NO PROBLEM S.R.L., soggetto giuridico diverso dallo scrivente, peraltro già in liquidazione volontaria.

    Il corpo dell’articolo si dipana lungo un grave sermone informato al ritratto di un pervicace malfattore, appunto il sottoscritto.

    Esso non lascia spazio a dubbi, bensì solo apodittiche verità vi albergherebbero, purtroppo non gelosamente custodite dall’autore a sigla Antonio Fabbri: “Smascherato l’immobiliarista di Exit che, nella trasmissione andata in onda il 28 maggio del 2010, insegnava ad un giornalista de La7, fintosi un imprenditore italiano, come evadere il fisco oltre confine utilizzando San Marino….”.

    Chiunque potrà constatare dal testo della conversazione, pubblicata sul sito d’informazione “giornale.sm” e nel decreto di archiviazione del procedimento penale n.701/2010, come il sottoscritto, qualora si accerti che sia io l’immobiliarista, non insegnò certo al suo interlocutore ad evadere il fisco utilizzando San Marino: l’addebito è tanto grave quanto falso e merita severa censura.

    Non c’è dubbio per il Fabbri che il sottoscritto sia un “soggetto che aveva infangato su scala nazionale e internazionale il buon nome della Repubblica”, dubbio che al contrario ha indotto il giudice inquirente ad archiviare proprio quell’accusa di vilipendio.

    L’articolo seguita nella sua censura disinteressandosi della precisione e della realtà sino a concludere bellamente riferendo: “Anche il nostro giornale, che lo ha sempre indicato a ragion veduta come l’immobiliarista di Exit e si è visto rispondere dal Severini con affermazioni ingiuriose e diffamatorie, adirà le vie legali verso le false affermazioni di questo personaggio, già noto per essere stato implicato a suo tempo nel famigerato caso “Licenzopoli”.”.

    L’espressione personaggio riveste connotazione negativa, al contempo ridicolizzante e distintiva in senso negativo, nondimeno “Licenzopoli” altro non è che un’espressione (spregiativa pure questa) coniata dal giornale medesimo per gettare discredito sul sottoscritto, il quale risultò prosciolto da ogni accusa al riguardo, a dispetto dell’acredine del Fabbri nel ricordarlo.

    Delle offese di Severini nulla più si dice.

    • Gravissimo il seguente addebito, contenuto a pagina 5 nella prima colonna (articolo non siglato), “Nel filmato viene proposta l’emissione di fatture false attraverso l’utilizzo di una società fittizia in territorio sammarinese.”: grave, in quanto le fatture false costituiscono reati punibili sia in Italia che a San Marino, falso in quanto il sottoscritto , se confermato essere l’immobiliarista, spiegò al più che l’operatore sarebbe stato semplicemente assoggettato al prelievo fiscale sammarinese, evidentemente inferiore se raffrontato a quello italiano.
    • Nell’articolo a firma a.f. (Antonio Fabbri?) tiene banco la spiegazione di “come l’immobiliarista suggerisse all’imprenditore italiano come si fa a occultare i soldi a San Marno.”, addebito implicante niente meno che il reato di riciclaggio: una spiegazione che si è tramutata in travisamento e delazione, giacché il sottoscritto, se confermato essere l’immobiliarista, riferì eventualmente come trasferire i soldi, per nulla dando istruzioni sul nasconderli.

    Nello stesso articolo pare infantile il riferimento a Tremonti, siccome ciò avrebbe in un certo qual modo contribuito ad includere San Marino nella black list a causa “dell’immobiliarista che insegnava ad evadere attraverso San Marino,”, frase buttata là non solo per diffamare ma per  attuare una vera e propria demonizzazione della persona del sottoscritto all’interno della sua comunità.

    Non è davvero un caso che il signor Antonio Fabbri, datata conoscenza del sottoscritto, sia il querelante del p.p. N.196 e 276 riuniti dell’anno 2010).

    • E’ per vero grazie alla continua opera di destabilizzazione da parte del periodico L’Informazione che la situazione sta degenerando sino a travolgere il sottoscritto, visto che un Segretario di Stato (a quale titolo peraltro non capiamo), “a clamor di popolo” si è ora determinato ad intentare una causa civile di risarcimento danni, i cui fondamenti sono più facilmente ravvisabili nell’imminenza della consultazione elettorale che altrove, il tutto per quale addebito?

    Per aver danneggiato l’immagine di San Marino, il sottoscritto, un mediatore, privo di qualsiasi pubblica funzione, che avrebbe consigliato un potenziale cliente (tale appariva) ad aprire una società in Repubblica e valersi di un fisco più leggero di quello italiano …

    Ciononostante non sarà davvero trascurabile problematica opporsi ad un’azione dell’Ecc.ma Camera, avviata sotto l’egida e diretta volontà di un Segretario di Stato, tutto grazie alla campagna di demonizzazione da anni intentata dal giornale L’Informazione.

    • Si è detto – non già dalla penna del giudice, invero di opposto avviso – che il signor Marco Severini avrebbe disonorato la Repubblica: pare al sottoscritto che un danno maggiore lo stiano provocando questo giornalista e questo giornale semmai, quale effetto collaterale di un malcelato intento di distruggere il sottoscritto, per animo informato all’acredine e personale inimicizia, non già a professionalità ed imparzialità, per di più costellata da continue ed ossessive vicende giudiziarie.
    • Si precisa che ad oggi risultano note al sottoscritto le seguenti notizie e circostanze con riguardo ai soggetti coinvolti: (i) il signor  Carlo Filippini titolare dell’omonima “CARLO FILIPPINI EDITORE”, con sede in Borgo Maggiore, via dei Boschetti n. 53, Codice Operatore Economico SM3633 ricopre la carica di Direttore della testata; (ii) il signor Antonio Fabbri, nato il xxxxxxx a Rimini (RN), svolge la professione di giornalista alle dipendenze del periodico anzidetto.

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    Tutto ciò esposto, il sottoscritto Marco Severini dichiara di sporgere formale

    DENUNCIA – QUERELA

    nei confronti del signor Antonio Fabbri, giornalista del periodico sammarinese L’INFORMAZIONE, per gli articoli offensivi a questi attribuibili, nonché del direttore di detta testata Carlo Filipini per gli articoli offensivi il cui autore risulti ignoto, o chiunque altro sia giudicato, anche a titolo di concorso ai sensi dell’Art.73 c.p., responsabile in relazione a quanto narrato nella su-estesa denuncia, per i reati, p. e p. dagli artt. 183 (Diffamazione); 184 (Ingiuria) e 185 (Libello famoso) c.p., nonché per qualsivoglia altro reato l’Autorità procedente dovesse ravvisare nei fatti medesimi, auspicando ogni consequenziale provvedimento ritenuto opportuno, riservandosi espressamente la costituzione di parte civile nel processo penale che andrà ad instaurarsi.

    NOMINA

    fin d’ora suo difensore di fiducia l’avv. ACHILLE CAMPAGNA del Foro di San Marino,

     

    ELEGGE

    domicilio, per tutte le notifiche riguardanti l’instaurando procedimento penale, presso lo studio del suddetto difensore, in San Marino, Via Cesare Cantù, 104.

    Allegasi: numero 285 del 24 ottobre 2012 – periodico L’Informazione.

     

    Con osservanza

    San Marino: 24 ottobre 2012

     

     

      Marco Severini