San Marino. Caso Exit. Magistrato Laura Di Bona archiviò il procedimento durante le ultime elezioni, 11 mesi dopo aver ricevuto il video originale

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  • di bonaProprio così, e la situazione ha quasi dell’incredibile, tanto è assurda.

    Un caso che ha fatto tanto clamore come quello relativo al fantomatico immobiliarista che secondo la trasmissione Exit La 7 insegnava come frodare lo stato italiano e come fare le fatture false a San Marino, oppure addirittura come impiegare il nero frutto di addirittura di traffico di droga (parole del giornalista Bellano) trattato se non con scientifica incapacità, almeno con vergognosa sufficienza da parte della Magistratura sammarinese. Chi si è occupato del caso è il Commissario della Legge Prof. Laura Di Bona.

    Ebbene dopo che fu trasmessa, dall’emittente LA7, la trasmissione relativa a come e si poteva evadere le tasse in Italia e trovare un lido sicuro nella Repubblica di San Marino nel Maggio 2010, immediatamente la Segreteria Industria nella persona del Segretario Marco Arzilli si attivò, con una denuncia penale, per individuare chi fosse quel mascalzone che svelava tutti i trucchi che per anni molti sammarinesi avevano usato per arricchire se stessi e per far frodare, agli imprenditori che venivano in Repubblica, lo Stato italiano.

    Nel nuovo corso della trasparenza totale e della tolleranza zero ciò non era più tollerabile. Ma c’è sempre un ma, e nel caso di Exit, non si è pensato minimamente che lo scorretto fosse il giornalista in quale fregandosene della verità (l’immobiliarista diceva tutt’altro) aveva montato degli spezzoni che con i commenti fuori campo facevano sembrare San Marino la patria delle fatture false e del riciclo del nero. Nessuno, o pochi, avevano messo in conto che talvolta ci sono anche questi giornalisti.

    Le date:

    – Maggio 2010, la trasmissione di Exit

    – Giugno 2010, la denuncia penale della Segreteria Industria

    – Agosto 2010, deposizione giornalista Oddone

    – Gennaio 2011, rogatoria a Roma con il giornalista Bellano che si trincera nel ”segreto professionale” e non svela l’identità dell’immobiliarista (sapeva lui perché).

    – Maggio 2011, rogatoria alla Procura di Milano per acquisire il video in chiaro dalla Magnolia produzioni.

    – Novembre 2011, acquisizione del video in chiaro da parte del Tribunale di San Marino – Commissario Laura Di Bona.

    – Ottobre 2012, (dopo ben 11 mesi) archiviazione per aver commesso il fatto (vilipendio alla Repubblica) ma essendo cittadino italiano non perseguibile (!!!).

    —-

    Le domande che si fanno in molti sono queste:

    – Ma ci vogliono 11 mesi per pronunciarsi su un procedimento che ha scosso ed indignato l’opinione pubblica sammarinese per mesi?

    – Perchè aspettare così tanto?

    – Perché non far fare la trascrizione del video girato, immediatamente?

    – Perchè mettere in mezzo altri 3 gendarmi? Magari procurando loro dei seri problemi, quando era palesissima l’estraneità dei fatti da parte dell’imputato! Bastava ascoltare  e vedere il video. O magari se ci fosse stata, leggere la trascrizione.

    – La Prof. Laura Di Bona in ben 11 mesi di giacenza ha guardato il video originale? E se si perchè non ne fa menzione (non sono trascritte le parole dette dall’immobiliarista) nella sentenza di archiviazione?

    – Non vi è nessuna legge che tuteli lo Stato sammarinese se uno straniero si macchia del reato di vilipendio alla Repubblica?

    Beh tutte queste domande il Segretario Interni e Giustizia, Giancarlo Venturini, dovrà darne risposta. Ne va del prestigio del Segretario, dello Stato che della reputazione, quale organo efficiente e super partes, dell’intera Magistratura sammarinese.

    Attendiamo risposte, per ora, c’è un esposto al Consiglio Giudiziario, ai Reggenti, al Segretario Giustizia ed al Magistrato Dirigente (in prorogatio) del Tribunale di San Marino.

     

    Marco Severini – Direttore del Giornale.sm