Dopo un articolo corretto come quello del Movimento Rete se lo chiederebbero tutti. Quindi mi spiego: in Italia a porte chiuse e durante la notte, si sta discutendo la legge Scalfarotto sull’omofobia, una legge liberticida che vieta di esprimere pareri contrari alla cultura e alle richieste della comunità LGBT.
Quindi io da cattolica non potrò dire che persone dello stesso sesso non possono sposarsi, non possono adottare o avere bambini (e qui si apre la parentesi sugli uteri in affitto e sulla fecondazione in vitro che implica la morte di migliaia di embrioni umani), altrimenti rischierei anche l’arresto. In pratica è una legge che vieta alle persone di esprimere dei pareri contrari all’ideologia di gender.
In Francia movimenti come la “Manif pour tous” che hanno manifestato in maniera pacifica sono stati caricati dalla polizia (tra loro c’erano anche donne e bambini), con molti feriti e molti incarcerati.
L’undici gennaio a Roma hanno manifestato 4000 “fantasmi” contro la legge sull’omofobia e dico fantasmi perché nessun giornale ne ha parlato; in Italia ci sono le “Sentinelle in Piedi” persone che protestano contro questa legge iniqua stando in piedi per un ora, senza slogan, né violenza, solo con la volontà di difendere il loro diritto al libero pensiero, ma non ne parla nessuno, perché non hanno il richiamo mediatico di un povero ragazzo che si inchioda i genitali al cemento (portato in ospedale non in galera, dal governo Putin, descritto dai giornali come un orrida dittatura)o il carisma e le potenzialità mediatiche ed economiche delle Pussy Riot (ora libere e star mondiali).
Sull’onda del clamoroso successo delle Pussy Riot, imprigionate per “aver rivolto una preghiera rock” alla Madonna, le ragazze, definite “icone” della “libertà”, sono diventate oggetto di numerosi tentativi di imitazione, soggetto di un documentario pluripremiato e di un tributo a X Factor.
Anche qui, si gioca molto sporco, su mezze verità. Le musiciste sono entrate in chiesa, ma non hanno pregato (come afferma la stampa mondiale) hanno dileggiato con bestemmie e parole oscene il rito ortodosso.
Se volevano protestare contro il governo del presidente Putin potevano farlo in piazza, senza offendere milioni di cristiani.
Io sono in linea con le direttive del governo Putin, questo presidente difende la famiglia tradizionale, vuole dare alla Russia un futuro solido, non un mondo finto dove vanno tutti d’accordo e si vogliono tutti bene finché il più forte fa quello che gli pare in nome del suo egocentrismo e del suo egoismo, perché stamo parlando di questo: della dittatura spietata dell’IO.
Quando si danno notizie vorrei che si giocasse a carte scoperte, documentandosi, cercando di comprendere entrambe le posizioni.
Quindi io chiedo agli atleti di San Marino di chiamarsi fuori da inutili polemiche che difendono lobby che hanno già un potere immenso (sapete che negli asili svizzeri vogliono introdurre genitali di pelouche????), ma di dare il meglio nelle discipline sportive con l’augurio che possano esprimersi al massimo.
Caterina Taddei












