Capicchioni: “Introdotta nuova funzione, serve tempo.”
A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno arriva una nuova proroga dei termini nell’utilizzo della Smac Card fiscale. Con il Decreto delegato n.95 emanato giovedì il governo ha infatti posticipato al 31 dicembre l’obbligo per gli esercenti di certificare le tutte le spese anche sotto ai 5 euro.
Una richiesta già fortemente sostenuta dalle associazioni degli imprenditori. Nella relazione che accompagna il documento, il segretario alle Finanze Gian Carlo Capicchioni giustifica la scelta spiegando come sia dovuto all’introduzione di un nuova modalità per certificazione installata sui POS e definita scambio/importo.
“Al fine di semplificare la registrazione degli incassi – scrive Capicchioni – mantenendo la certezza dell’operazione e la garanzia che le deduzioni in favore dei contribuenti siano inerenti alle spese effettivamente sostenute, la segreteria ha curato la predisposizione di un pacchetto sviluppo degli strumenti della certificazione telematica dei ricavi mediante una modalità tecnica, definita scambio/importo, installata sul POS”.
Il sistema “mantiene alti standard di sicurezza e non ha vincoli di sistema, nel senso che ogni esercente, compreso quello che ha aderito alla “scontistica”, può scegliere tra l’installazione di un registratore di cassa o un sistema gestionale che dialogano mediante un protocollo di comunicazione con il POS. In questo modo si garantisce una maggiore flessibilità dello strumento di certificazione fiscale alle diverse operatività di gestione dell’operatore economico compreso, se possibile, l’adattabilità del gestionale o del registratore di cassa in uso”, spiega ancora il segretario.
Capicchioni spiega poi che “il protocollo di comunicazione è disponibile per tutte le software house o i produttori di registratori di cassa mediante una procedura di accreditamento sul Portale SMaC. Implementando questa connessione sul POS l’operatore economico digita l’importo sul gestionale o registratore di cassa i quali provvederanno ad inviare i dati al POS che lo acquisisce e lo invia al portale SMaC, la stampa della ricevuta fiscale può essere eseguita con il POS o gestionale/ registratore di cassa in base alle esigenze dell’operatore economico.
Tale operatività comporta una notevole semplificazione della procedura che richiede una sola imputazione dell’importo e l’emissione di un sola ricevuta che evidenzierà la descrizione del bene e la registrazione fiscale per qualsiasi operazione e importo”.
A questo punto “la scelta dello strumento più idoneo tra il sistema gestionale o registratore di cassa da parte dell’operatore economico interessati, richiederanno valutazioni non solo in merito alla certificazione dei ricavi bensì anche in merito alla gestione e al controllo della propria attività, in quanto sono strumenti che possono fornire molte informazioni che aiutano a migliorare la gestione dell’impresa. Pertanto – con- crude la relazione – è necessario concedere un ragionevole periodo di tempo agli operatori economici interessati in modo che possano valutare la soluzione più idonea alla loro attività”. Di qui la proroga.
Davide Giardi, La Tribuna