Siamo all’assurdo! Imprenditore lascia a casa decine di dipendenti ai quali non paga da mesi stipendi e contributi oltre a monofase per decine di migliaia di euro e vuole riaprire con un prestanome sammarinese in un altro centro commerciale.
Ma c’è di più!
La nuova attività, con dietro un imprenditore che ha lasciato in mezzo ad una strada decine di famiglie, dovrebbe riaprire a breve grazie ad un fido cospicuo dato da una banca sammarinese; si parla di circa 200.000 euro che saranno utili per far iniziare l’attività e magari – visti i precedenti – farla sopravvivere per alcuni mesi.
Il prestanome sammarinese, sembra una ex dipendente, dovrebbe essere una donna che milita addirittura in un partito politico sammarinese e che sembra, condizionale è d’obbligo, anche candidata alle prossime elezioni.
Possibile che non vi sia una norma che tuteli sia lo Stato che i sammarinesi, o residenti, da questi imprenditori che hanno già combinato guai in Repubblica e che possono riaprire utilizzando dei sammarinesi senza scrupoli?
La politica, quella vera, dov’è?
Possibile che non ci sia una norma che ci tuteli?
Marco Severini – Direttore del Giornalesm.com