Questa mattina è stata formalmente presentata dal nostro direttore Marco Severini alla Reggenza e depositata presso la Segreteria Istituzionale del Congresso di Stato una richiesta importantissima per la trasparenza e la giustizia nel Paese.
Si tratta della proposta di istituire una Commissione Consiliare d’Inchiesta con l’obiettivo di indagare sulle responsabilità politiche legate alla cosiddetta Cricca e sulla gestione del denaro pubblico.
Il documento, trasmesso anche ai Segretari di Stato, è un invito chiaro alle istituzioni a prendere posizione su una vicenda che ha segnato profondamente la Repubblica di San Marino negli ultimi anni.
La richiesta, articolata e dettagliata, pone l’accento su diversi aspetti fondamentali e cioè:
Individuazione dei collusi e complici politici con tanto di nome e cognomi: La Commissione d’Inchiesta avrebbe il compito di far luce sulle connessioni politiche tra la Cricca e i soggetti politici o istituzionali che hanno facilitato o ignorato le operazioni illecite.
Accertamento delle responsabilità: Si mira a identificare i processi decisionali che hanno portato a ingenti perdite per il bilancio pubblico e al consolidamento della Cricca nei centri di potere.
Garanzia di trasparenza e riforma del sistema: L’obiettivo finale è proporre misure correttive per evitare che simili episodi possano ripetersi, ripristinando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La proposta rappresenta un banco di prova per la politica sammarinese!
La costituzione di una Commissione Consiliare d’Inchiesta per far luce sui COMPLICI POLITICI DELLA CRICCA richiede il sostegno di una maggioranza qualificata dei due terzi nel Consiglio Grande e Generale. Questo requisito, se da un lato garantisce un ampio consenso, dall’altro potrebbe rappresentare un ostacolo in un contesto politico frammentato e a volte polarizzato.
Qualora la richiesta non venisse accolta la politica perderà di valore e si procederà con altre iniziative, inclusa la raccolta di firme di tutti i sammarinesi per promuovere percorsi alternativi di trasparenza e giustizia; ma questo vorrebbe dire che anche il governo e la maggioranza potrebbe essere collusa con la CRICCA.
L’importanza della questione e la volontà di portare avanti un’azione incisiva, anche al di fuori delle procedure consiliari tradizionali, è sinonimo che oramai i cittadini sono sfiduciati e che, qualora la politica non riesca a fare pulizia da sola dovranno essere i cittadini a far sentire la propria voce: NON SI PUO PERDERE OLTRE UN MILIARDO DI EURO, INDEBITARSI PER LE PROSSIME GENERAZIONI, E FAR FINTA DI NULLA!
Le vicende legate alla Cricca, che hanno coinvolto figure come Francesco Confuorti, Marino Grandoni, Daniele Guidi, Alberto Buriani e tanti altri, hanno lasciato segni indelebili sul sistema finanziario del Paese.
Episodi come il dissesto di Banca CIS e il processo “Titoli” hanno evidenziato una gestione opaca del denaro pubblico e l’esistenza di connessioni pericolose tra finanza e politica.
Indagare su queste vicende non è solo un dovere morale e istituzionale, ma una necessità per garantire la tenuta democratica della Repubblica di San Marino.
La richiesta di una Commissione Consiliare d’Inchiesta rappresenta una risposta diretta alla domanda di trasparenza e giustizia che arriva dai cittadini.
Sarà ora compito delle istituzioni dimostrare di essere all’altezza della situazione, accogliendo la proposta e contribuendo a fare chiarezza su uno dei capitoli più complessi della recente storia sammarinese.
Se il Consiglio Grande e Generale non dovesse approvare questa iniziativa, il Paese potrebbe trovarsi davanti a una mobilitazione popolare senza precedenti, con richieste sempre più pressanti di giustizia e trasparenza.
La verità non può più aspettare!
Devi chiederlo anche tu che mi stai leggendo ora!
Svegliati!
Ecco il documento: