San Marino. Ciacci a Renzi: “Noi apriamo cantieri e diamo risposte”

Botta e risposta in Aula tra il Segretario di Stato Matteo Ciacci e il consigliere Renzi di Repubblica Futura. Un confronto acceso, in cui Ciacci ha respinto con fermezza le accuse di scarsa trasparenza e cattiva gestione delle risorse pubbliche, rivendicando metodo e risultati.

“Rimango un po’ stupito da questa tensione”, ha esordito il Segretario, sottolineando di aver sempre risposto “a tutte le interpellanze presentate dai gruppi consiliari con molta dovizia di particolari” e di non essersi “mai sottratto in alcun modo al confronto”, che ha definito un momento di rispetto istituzionale verso le opposizioni.

“Mai risposte superficiali”

Ciacci ha voluto marcare una distanza rispetto al passato: “Non ho mai risposto in maniera superficiale come purtroppo veniva fatto in passato”. Un passaggio che suona come una stoccata politica, accompagnata dalla rivendicazione di aver sempre svolto “i dovuti confronti preliminari in Aula”.
Sul nodo delle risorse pubbliche, il Segretario ha respinto con decisione le insinuazioni di sprechi: “Vi assicuro che i soldi non vengono spesi a vanvera; semmai sono stati spesi in maniera sicuramente più allegra in passato, anche quando governava il consigliere Renzi”.
Una replica diretta, che ribalta l’accusa e richiama le responsabilità delle precedenti stagioni di governo.

“Cantieri aperti, zero consulenze esterne”

Ciacci ha poi rivendicato un cambio di passo operativo: “Oggi fortunatamente non solo rispondiamo alle interpellanze, ma facciamo in modo che i progetti si concretizzino e i cantieri vadano avanti, senza spendere un solo euro in consulenze esterne”.
A sostegno di questa affermazione, l’annuncio dell’apertura del cantiere di Villa Malagola il prossimo 7 aprile, indicato come esempio concreto di interventi che passano dalle parole ai fatti.