San Marino. Clientelismo da parte della Federcaccia? Movimento Rete interpella

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  • cacciatoriIl movimento riporta le accuse di un gruppo di cacciatori e chiede lumi al governo su stanziamenti, ripopolamento, garanzie sulla salute, ecc.

    Dopo la denuncia di alcuni cacciatori sammarinesi su presunti comportamenti clientelari all’interno dei vertici della Federazione sammarinese della caccia, apparsi nelle settimane scorse sulla stampa del Titano interviene il movimento civico Rete che riporta il passaggio di un articolo di Tribuna dove il gruppo di cacciatori dichiarò: “Siamo consapevoli che attualmente la nostra Repubblica ha dei problemi più importanti, ma questo non vuol dire che si possa tranquillamente navigare nell’illegalità solo perché si sta parlando di caccia! Sono decenni che noi cacciatori ci lamentiamo con la nostra federazione perché ha intrapreso la strada del clientelismo, che a volte è talmente spudorato e alla luce del giorno che le persone non ci fanno neanche più caso”.

    E partendo proprio da tali dichiarazioni Rete ha presentato una interpellanza al riguardo in cui chiede al governo spiegazioni, con risposte orali e scritte, riguardanti il contributo di 25.000 euro che San Marino versa, ogni anno dal 2005, in favore della Provincia di Pesaro-Urbino in attuazione dell’Accordo in materia venatoria. “Un chiarimento necessario visti gli accadimenti che hanno coinvolto l’ex dirigente della Provincia di Pesaro-Urbino, Goffredo Pazzaglia, accusato dell’ammanco di oltre 200mila euro nell’Ufficio caccia dell’ente – scrive Rete in una nota -. Una vicenda dai contorni ancora sfocati in cui compare comunque la Repubblica di San Marino, visto che l’ex presidente dell’Atc Ps 1 (ambito territoriale di caccia) Callisto Cerisoli chiede” che fine abbiano fatto “i 25mila euro che San Marino versa ogni anno”.

    Rete vuole inoltre sapere dal governo “in quante ditte, società (anche non sammarinesi)” risulti coinvolto Gustavo Albani, il quale “vendeva lui stesso le lepri alla Federazione samarinese della caccia” per il ripopolamento “in questi ultimi anni, compresa la stagione 2013-2014”, mentre luciano Berti “sponsorizzava l’acquisto di fagiani”; “ottenere la visura storica della ditta Albani Commercial srl e sapere se esistano eventuali collegamenti tra la società e personaggi politici sammarinesi, specificando inoltre se siano mai stati effettuati controlli sull’attività di ‘commissionario’ della società da parte dell’ufficio tributario e con quale esito” e quali sono “i requisiti che determinano la scelta della ditta che si occupa di rifornire la Federazione sammarinese della caccia di animali per il ripopolamento”.

    E ancora: “Quante e quali ditte fornitrici di animali da ripopolamento” sono state “interpellate a questo scopo” e chi ha “vinto l’appalto negli ultimi cinque anni”; chi è “il fornitore dell’Ufficio gestione risorse ambientali ed agricole di selvaggina destinata al ripopolamento delle riserve sia per fagiani che per lepri negli ultimi cinque anni”; se è possibile per legge “importare selvaggina in Repubblica e se di fatto ad oggi viene importata selvaggina, da quale Paese (anche extra Comunità economica europa) ed in base a quali normative”. (…) San Marino Oggi

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