San Marino. Cognomi ai figli, San Marino indietro come l’italia, ma le cose potrebbero cambiare. Concedere il cognome materno è lasciato alla discrezione del giudice

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • famigliaLorella Stefanelli (Pdcs): “troveremo una strada per il riconoscimento di questo diritto che è una scelta di libertà e uguaglianza”.

    Dare il cognome della madre invece che del padre al proprio figlio? San Marino sembra indietro come l’Italia.

    Dopo la vicenda rimbalzata in questi giorni riguardante la condanna della Corte Europea dei diritti umani ai danni dell’Italia per aver negato a una coppia il diritto di dare ai propri figli il solo cognome della madre, si accendono i riflettori anche in terra sammarinese, che a sua volta necessiterebbe di qualche aggiornamento in materia.

    La legge n.49 del 26 aprile 1986 sulla riforma del Diritto di fami-glia adottata dal nostro Stato, prevede che in caso di figli nati all’interno del matrimonio, al nascituro venga assegnato il cognome del padre, in caso di figli naturali invece, nati al di fuori di una unione legale, è il genitore che per primo riconosce la prole ad assegnare il proprio casato, mentre riconoscendolo insieme è sempre il padre a prevalere.

    La stessa legge regolamenta altresì le modifiche apportabili alle denominazioni, al Titolo XII “Cambiamenti e aggiunte di nomi e di cognomi”, in cui è prevista la sostituzione con il cognome della madre o la sua aggiunta, ma non secondo criteri di diritto certi. Infatti è possibile avanzare una istanza al Tribunale per richiedere le modifiche ma è poi il giudice a poter accordare o meno i cambiamenti a sua discrezione, sulla base delle motivazioni presentate.

    La mancanza di punti fermi rende dunque il nostro Stato non molto diverso dall’Italia.

    San Marino fa parte del Consiglio d’Europa, che è ugualmente orientato verso il riconoscimento dei pari diritti sulla trasmissione del cognome, come ci ricorda lorella Stefanelli, ex dirigente dello Stato Civile e oggi consigliere del Pdcs, impegnata in prima linea sul riconoscimento di questa parità di diritti.

    Secondo la parlamentare sammarinese, come riportato in un suo intervento in Consiglio e disponibile sui sito del Pdcs, il principio del cognome paterno sarebbe ormai davvero superato. A dimostrarlo, le aperture della legislazione riguardanti i figli naturali e quella sul doppio cognome. Così come i figli di cittadini sammarinesi nati all’estero che possono mantenere questa loro peculiarità quando è riconosciuta dal paese d’origine, nel momento in cui chiedono la registrazione negli uffici del Titano. (…) San Marino Oggi