San Marino. Commissariamo tutto e rivolgiamoci agli organismi internazionali, editoriale de LA REPUBBLICASM

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Commissariamo tutto e rivolgiamoci agli organismi internazionali

Che cosa fareste se un medico, magari arrabbiato con la direzione, decidesse autonomamente di rinviare una delicata operazione?

Personalmente lo prenderemmo a pedate nel sedere (metaforicamente parlando naturalmente).

Anche perché la legge prescrive tempi e modi per scioperare, nel caso.

Ma prendiamo un altro esempio, quello di un ipotetico bimbo delle elementari o delle medie. A questo bimbo viene chiesto di aiutare la sorellina a fare i compiti. Va da sé che prima dovrà fare i suoi di compiti, per non rimanere indietro, solo successivamente potrà dedicarsi al resto.

Il sig. Caprioli se non sbagliamo è un giudice di appello penale. Come tale deve dare la priorità al penale. Quindi avremmo semmai compreso una presa di posizione, anche forte, su uno o più procedimenti civili. Non certo sul “Mazzini” processo penale principale della storia sammarinese.

Avrebbe potuto lasciare indietro tutto, ma proprio tutto, tranne quel procedimento.

Dopo tre anni di Adesso.sm ci troviamo con un Paese completamente allo sbando dove ormai ognuno fa quello che gli pare in tutti gli ambiti. Dopo tre anni di Adesso.sm in cui in qualsiasi momento si sarebbero potuti prendere giudici (anche se su questo punto ci sono relazioni divergenti), ci si riduce ad incolpare incredibilmente le opposizioni di ostruzionismo e si vuole procedere con forzature palesi a Consiglio sciolto.

Ad appena una settimana dall’udienza già fissata del Mazzini e all’indomani del forte richiamo della Reggenza al senso di responsabilità soprattutto per chi ricopre certi ruoli, questo è il risultato.

Siamo letteralmente schifati e a questo punto alla luce di ciò che di grave sta accadendo a San Marino diventa fondamentale commissariare tutto e tutti e rivolgersi a un arbitro imparziale, ovvero agli organismi internazionali preposti.

Fermate le bocce fino alle elezioni: così non si può andare avanti.

Come non sono accettabili pressioni alla politica e al Consiglio. Lo avevamo scritto in tempi non sospetti che qualcuno non poteva staccare la spina senza prima aver messo mano a tribunale e banca centrale.

Detto, fatto.

Ora accusateci pure di offendere l’onore dei magistrati: in ogni caso non permetteremo che qualcuno offenda l’intelligenza dei sammarinesi.

Questo sarebbe – almeno per noi – un reato ben più grave!

 

LA REPUBBLICASM

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