L’audizione dei vertici ISS al centro della seduta mattutina della Commissione Consiliare Permanente Igiene e Sanità, Previdenza e Sicurezza Sociale, Politiche Sociali, Sport, Territorio, Ambiente e Agricoltura.
Un confronto ampio, aperto dalle comunicazioni con Matteo Casali di Repubblica Futura, che concentra l’intervento sulle “emergenze architettoniche” del Paese: dall’ex Istituto Musicale al Cinema Turismo, dalla Salita Malagola al Teatro di Dogana, dall’ex Tiro a Volo al Nido del Falco fino al Kursaal. Per Casali il problema è l’“assenza di una progettualità complessiva”. Sull’ex Istituto Musicale chiede quale sia la destinazione futura dell’immobile, mentre sul Cinema Turismo sollecita chiarimenti sui costi e sull’evoluzione progettuale dopo il mancato proseguimento dell’incarico originario. Critiche anche alla sistemazione di Borgo e ai tempi degli altri cantieri: “È inutile propagandare i massimi sistemi”, afferma, contrapponendo alla pianificazione strategica quella che definisce la “politica del fare”, che a suo giudizio rischia di limitarsi a opere ordinarie senza incidere sullo sviluppo complessivo del Paese.
Gaetano Troina di Domani-Motus Liberi condivide la necessità di intervenire sul centro storico, ma sposta poi il confronto soprattutto sul tema della casa. Riconosce al Segretario Ciacci gli interventi sull’edilizia sovvenzionata, sottolineando però che “il problema della casa non è affatto risolto”. Secondo Troina, l’aumento dei prezzi porta sempre più sammarinesi a cercare immobili e mutui fuori territorio, mentre le nuove costruzioni interne raggiungono in alcuni casi valori difficilmente accessibili alle famiglie e ai giovani. “Se non trovano casa, se non riescono a sostenere i costi della vita di oggi – osserva – è inevitabile che cerchino lavoro fuori, cerchino casa fuori e finiscano per costruire la propria famiglia fuori”. Sul fronte carburanti propone inoltre di valutare una maggiore differenziazione dello sconto SMAC a favore dei residenti e di chi lavora in Repubblica.
Sulle condizioni del territorio interviene anche Miriam Farinelli di Repubblica Futura, che richiama in particolare le situazioni di Villa Malagola, Nido del Falco, Istituto Musicale e Cinema Turismo. Per Farinelli si tratta di luoghi che incidono direttamente sull’immagine del Paese: “Sono tutti elementi che sottolineano la mancanza di cura del nostro territorio”. Da qui la richiesta di fissare priorità accompagnate da “date precise entro le quali portare a termine i lavori”, evitando che cantieri e immobili restino per anni in condizioni di degrado o abbandono.
Emanuele Santi di Rete torna invece sul caro carburanti e sul costo dell’abitare. Con la benzina indicata intorno a 2,25 euro al litro, giudica non più sufficiente l’intervento attraverso la SMAC e invita il Governo a valutare ulteriori misure: “Oggi fare benzina è diventato veramente un’impresa, in tutti i sensi”. Anche sulla casa, Santi parla di una situazione non più sostenibile per giovani e famiglie, indicando la necessità di affrontare le ragioni strutturali dell’aumento dei prezzi. A suo giudizio occorre “qualche intervento più incisivo”, anche verificando il peso della concentrazione degli immobili e le dinamiche che mantengono bassa l’offerta. L’opposizione, aggiunge, è disponibile a “sedersi a un tavolo” per cercare soluzioni condivise.
Nella replica, il Segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci riconosce la centralità del carovita e della questione abitativa. “Oggi con 1.500, 1.600 o 1.700 euro al mese si fa fatica ad arrivare alla fine del mese”, afferma, indicando la necessità di soluzioni strutturali e richiamando, per gli affitti, il tema del canone calmierato. Ciacci accoglie anche la disponibilità al confronto manifestata dalle opposizioni. Più marcata la distanza sulle opere pubbliche. Alle accuse di mancanza di progettualità risponde che “progettare significa fare le cose, significa arrivare a realizzarle”, rivendicando gli interventi avviati e programmati.
Il Segretario entra quindi nel merito dei singoli cantieri. Per il parcheggio della Baldasserona indica il 2027 come anno di conclusione dell’intervento; per la Salita Malagola l’obiettivo è arrivare a Pasqua 2027 con il recupero del parco e dell’area. Sul Cinema Turismo riferisce che il progetto viene portato avanti dall’AASLP, mentre sull’ex Istituto Musicale è in corso una progettazione della stessa azienda. Quanto a Villa Malagola, Ciacci ricorda che l’immobile è della Banca Agricola Commerciale e pone il tema delle priorità di investimento, indicando per il 2027 lo studentato nell’ex Excelsior come una delle scelte principali. “Questa si chiama programmazione”, ribadisce, respingendo l’idea di cantieri aperti “a vanvera” e ricordando, fra gli altri interventi, Palazzo Begni, pattinaggio, trenino, marciapiedi, cimiteri e infrastrutture di telecomunicazione.
Il cuore della mattinata si sposta quindi sulla sanità con l’audizione del Comitato Esecutivo ISS.
Il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini inquadra il lavoro nella necessità di costruire un sistema “sempre più centrato sulla persona, sui suoi bisogni e sulle sue necessità”. Tra le priorità indica prevenzione, riduzione delle liste d’attesa, digitalizzazione, rafforzamento della medicina territoriale e semplificazione nell’accesso ai servizi. Sono in corso l’ammodernamento del portale ISS, lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico e dell’app SM Salute, l’introduzione della firma elettronica e una maggiore centralizzazione delle prenotazioni attraverso il CUP.
Ugolini annuncia inoltre una serie di interventi logistici e strutturali: da novembre sarà regolamentata con un limite di tre ore la sosta nei parcheggi davanti all’ospedale e all’ex Casa di Riposo; la nuova farmacia sarà collocata al livello del parcheggio, mentre il punto prelievi verrà trasferito nella palazzina dell’ex Casa di Riposo. Previsti anche l’ammodernamento della sala d’attesa del Pronto Soccorso e la ristrutturazione della camera mortuaria. Sul nuovo hospice viene sottolineato il contributo dell’Associazione Oncologica Sammarinese, mentre ASLEM sostiene il completamento del reparto di oncoematologia.
Il Segretario Ciacci illustra il piano delle strutture sanitarie e sociosanitarie: nuovi centri sanitari di Borgo Maggiore e Murata, ampliamento del Casale La Fiorina e nuova RSA convenzionata nell’ex Karnak di Chiesanuova. L’impostazione, spiega, è quella di una rete capace di “accompagnare la persona in tutte le fasi della vita”. Per l’oncologia l’obiettivo è chiudere i lavori entro il 31 dicembre; i lavori della nuova farmacia partiranno il 12 ottobre, mentre per area prelievi e camera mortuaria vengono indicate tempistiche nell’ordine dei sei mesi. A Borgo Maggiore i lavori del centro sanitario sono conclusi e il passaggio successivo sarà Murata.
Alla Fiorina il progetto prevede circa 59 nuovi posti per anziani non autosufficienti, oltre all’hospice; nell’ex Karnak di Chiesanuova si ragiona invece su una RSA convenzionata da 76 posti letto, destinata prevalentemente a persone con maggiore autonomia. “Dietro non ci sono singoli interventi scollegati, c’è un disegno complessivo”, sottolinea Ciacci, descrivendo una rete che parte dall’ospedale, passa per i presidi territoriali e arriva all’assistenza dell’anziano e al fine vita.
Il Direttore generale dell’ISS Claudio Vagnini presenta quindi un quadro articolato delle attività avviate dal Comitato Esecutivo. La prevenzione occupa una parte centrale della relazione: dal programma Cardio 40 allo screening del colon-retto anticipato a 45 anni, fino allo screening gratuito per l’epatite C. “La prevenzione” è uno degli ambiti sui quali, osserva Vagnini, si produce ancora “molto meno di quanto si dovrebbe”. Tra i progetti richiamati anche le campagne contro le infezioni sessualmente trasmesse e il fumo, le vaccinazioni, la sensibilizzazione sull’antibiotico-resistenza e il corso gratuito rivolto ai caregiver.
Ampio spazio anche alla medicina territoriale. Il progetto “Verso le cure di prossimità” punta su infermieri di famiglia e comunità, équipe multiprofessionali, assistenza domiciliare, telemedicina e integrazione fra ospedale e territorio. Vagnini illustra inoltre gli interventi per disabilità e tutela minori, il rafforzamento della collaborazione con le associazioni e il tema dell’umanizzazione delle cure, dal “taglio cesareo dolce” alla rilevazione della qualità percepita fino al progetto “Musica in corsia”.
Sul personale, il Direttore generale riferisce di procedure attive per numerosi profili sanitari e sociosanitari e richiama il progetto di attività aggiuntiva per la riduzione delle liste d’attesa. Tra le iniziative illustrate anche un progetto di revisione della terapia farmacologica negli anziani: secondo i dati riferiti in Commissione, la medication review e il deprescribing hanno prodotto nel progetto pilota una riduzione superiore al 50% dei ricoveri a trenta giorni. “Sappiamo che l’associazione di molti farmaci può diventare, in determinati casi, un problema invece che un vantaggio”, osserva Vagnini.
Il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie Alessandro Bertolini entra nel dettaglio dell’organizzazione clinica. Tra le novità annuncia per il 6 ottobre la presentazione del rilancio di Salute Donna e riferisce del rafforzamento dell’Otorinolaringoiatria: tre specialisti a tempo pieno e uno part-time hanno consentito, secondo i dati presentati, di portare l’attesa a circa quattro giorni e di interrompere la consulenza esterna con Rimini. Il 23 novembre sarà inoltre presentato il programma di screening per il tumore del polmone, mentre al Dipartimento di Prevenzione verrà progressivamente affidata la gestione e il monitoraggio dei dati degli screening.
Bertolini riferisce anche dell’avvio dal 1° ottobre delle visite pediatriche domiciliari per i pazienti fragili tra zero e quattordici anni e della medicina proattiva dei medici di base, che alla fine di agosto avrebbe fatto registrare un incremento del 53% delle visite domiciliari rispetto allo storico dell’anno precedente. Quanto alle liste d’attesa, delle 47 tipologie che l’ISS deve pubblicare, 30 sono indicate entro i tempi e 17 fuori standard. Dieci riguardano visite specialistiche e sette prestazioni diagnostiche. Per ridurre i tempi sono già partite prestazioni aggiuntive in gastroenterologia, radiologia e ortopedia, con ulteriori servizi pronti ad aderire. “Se aumentiamo gli slot disponibili, abbassiamo le liste d’attesa”, sintetizza Bertolini.
Il Direttore amministrativo Manuel Canti concentra invece l’intervento sulla riorganizzazione gestionale dell’Istituto. Tra gli obiettivi indica la riduzione del ricorso a singole delibere e la costruzione di cornici regolamentari stabili, citando il regolamento sulle prestazioni aggiuntive e quello relativo a prestazioni e rimborsi. “Il cittadino deve sapere che cosa garantisce il sistema sanitario e sociosanitario”, afferma, sottolineando l’esigenza di maggiore trasparenza. Sul personale vengono richiamati il Piano Generale delle Assegnazioni, aggiornato tendenzialmente ogni due settimane, la revisione dei sistemi di valutazione e gli strumenti per la mobilità. Per i medici, il nuovo modello collega metà della valutazione agli obiettivi di budget e metà alla qualità della prestazione e alle capacità professionali e gestionali.
Sul fronte economico e organizzativo Canti riferisce inoltre di circa 150 mila euro di risparmi già ottenuti su alcune commesse precedentemente affidate all’esterno e affronta il tema della libera professione, indicando la necessità di tariffe competitive rispetto alle strutture vicine. La prima sperimentazione organizzativa dovrebbe riguardare l’oculistica, concentrando le prestazioni libero professionali in giornate definite per ottimizzare l’impiego delle équipe.
Alle relazioni del Comitato Esecutivo seguono le domande dei consiglieri, con il confronto che torna su alcuni dei nodi più politici.
Emanuele Santi chiede anzitutto “che fine ha fatto” il progetto del nuovo ospedale e se sia ancora questa la direzione strategica, alla luce degli investimenti in corso sulla struttura esistente. Sollecita poi una valutazione sull’atto organizzativo del 2024, sulle modalità con cui si intendono abbattere le liste d’attesa e sulla crescita del fabbisogno finanziario dell’ISS. Sullo screening mammografico, passato nel dibattito pubblico da una cadenza annuale a una biennale, Santi chiede se la scelta sia stata rivista e se abbia avuto motivazioni economiche, precisando di auspicare che “la direzione non sia quella del taglio dei servizi”. Infine domanda ai vertici dell’Istituto se siano messi nelle condizioni di lavorare “serenamente” rispetto alla pressione della politica.
Matteo Casali riprende il tema del modello sanitario e del rapporto fra universalità, qualità e sostenibilità, chiedendo quale contributo venga richiesto al Comitato Esecutivo nella definizione della sanità futura e quale sia il collegamento con l’eventuale nuovo ospedale. Anche Casali insiste sul caso dello screening mammografico e sugli obiettivi di budget, chiedendo di chiarire se il passaggio alla cadenza biennale rappresentasse l’allineamento a un criterio clinico o una riduzione di uno standard più cautelativo per ragioni di spesa. Ma il passaggio più critico riguarda la distanza tra i progetti illustrati e l’esperienza quotidiana degli utenti. Casali cita casi di anziani rimasti per sette o otto ore in Pronto Soccorso prima di trovare una sistemazione e invita a “non confondere mai i progetti, le cose che sono in itinere e i desideri con la realtà dei fatti che il cittadino incontra oggi”.
Sul Pronto Soccorso insiste anche Gaetano Troina, chiedendo se i dati dell’ISS confermino la percezione di un forte sovraccarico e di attese prolungate anche in situazioni di una certa criticità. Il commissario domanda inoltre di acquisire agli atti eventuali relazioni scritte del Comitato Esecutivo, alla luce della quantità di dati forniti, e chiede chiarimenti sulla ricognizione del personale: in particolare, se siano state riscontrate situazioni di sovrannumero o assegnazioni non corrispondenti a effettive esigenze delle Unità Operative. Ultimi temi, l’esternalizzazione delle cucine e l’organizzazione della mensa dell’ISS, con la richiesta di chiarire sia la collocazione del personale rimasto in capo all’Istituto sia le criticità segnalate sui tempi di accesso e sulla contemporanea presenza di personale sanitario e utenza civile negli stessi spazi.
Il dibattito proseguirà nel pomeriggio a partire dalle 15.
Di seguito un estratto dei lavori
20260929 – Commissione Consiliare IV – martedi? 29 settembre 2026 mattina









