San Marino. Commissione Consiliare IV: audizione dei vertici ISS – martedì 29 settembre 2026 mattina. Report AskaNews

L’audizione dei vertici ISS al centro della seduta mattutina della Commissione Consiliare Permanente  Igiene e Sanità, Previdenza e Sicurezza Sociale, Politiche Sociali, Sport, Territorio, Ambiente e  Agricoltura.

Un confronto ampio, aperto dalle comunicazioni con Matteo Casali di Repubblica Futura,  che concentra l’intervento sulle “emergenze architettoniche” del Paese: dall’ex Istituto Musicale al  Cinema Turismo, dalla Salita Malagola al Teatro di Dogana, dall’ex Tiro a Volo al Nido del Falco fino  al Kursaal. Per Casali il problema è l’“assenza di una progettualità complessiva”. Sull’ex Istituto  Musicale chiede quale sia la destinazione futura dell’immobile, mentre sul Cinema Turismo sollecita  chiarimenti sui costi e sull’evoluzione progettuale dopo il mancato proseguimento dell’incarico  originario. Critiche anche alla sistemazione di Borgo e ai tempi degli altri cantieri: “È inutile  propagandare i massimi sistemi”, afferma, contrapponendo alla pianificazione strategica quella che  definisce la “politica del fare”, che a suo giudizio rischia di limitarsi a opere ordinarie senza incidere  sullo sviluppo complessivo del Paese. 

Gaetano Troina di Domani-Motus Liberi condivide la necessità di intervenire sul centro storico, ma  sposta poi il confronto soprattutto sul tema della casa. Riconosce al Segretario Ciacci gli interventi  sull’edilizia sovvenzionata, sottolineando però che “il problema della casa non è affatto risolto”.  Secondo Troina, l’aumento dei prezzi porta sempre più sammarinesi a cercare immobili e mutui fuori  territorio, mentre le nuove costruzioni interne raggiungono in alcuni casi valori difficilmente accessibili  alle famiglie e ai giovani. “Se non trovano casa, se non riescono a sostenere i costi della vita di oggi – osserva – è inevitabile che cerchino lavoro fuori, cerchino casa fuori e finiscano per costruire la  propria famiglia fuori”. Sul fronte carburanti propone inoltre di valutare una maggiore  differenziazione dello sconto SMAC a favore dei residenti e di chi lavora in Repubblica. 

Sulle condizioni del territorio interviene anche Miriam Farinelli di Repubblica Futura, che richiama  in particolare le situazioni di Villa Malagola, Nido del Falco, Istituto Musicale e Cinema Turismo. Per  Farinelli si tratta di luoghi che incidono direttamente sull’immagine del Paese: “Sono tutti elementi  che sottolineano la mancanza di cura del nostro territorio”. Da qui la richiesta di fissare priorità  accompagnate da “date precise entro le quali portare a termine i lavori”, evitando che cantieri e  immobili restino per anni in condizioni di degrado o abbandono. 

Emanuele Santi di Rete torna invece sul caro carburanti e sul costo dell’abitare. Con la benzina  indicata intorno a 2,25 euro al litro, giudica non più sufficiente l’intervento attraverso la SMAC e invita  il Governo a valutare ulteriori misure: “Oggi fare benzina è diventato veramente un’impresa, in tutti i  sensi”. Anche sulla casa, Santi parla di una situazione non più sostenibile per giovani e famiglie,  indicando la necessità di affrontare le ragioni strutturali dell’aumento dei prezzi. A suo giudizio  occorre “qualche intervento più incisivo”, anche verificando il peso della concentrazione degli  immobili e le dinamiche che mantengono bassa l’offerta. L’opposizione, aggiunge, è disponibile a  “sedersi a un tavolo” per cercare soluzioni condivise. 

Nella replica, il Segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci riconosce la centralità del carovita e  della questione abitativa. “Oggi con 1.500, 1.600 o 1.700 euro al mese si fa fatica ad arrivare alla fine  del mese”, afferma, indicando la necessità di soluzioni strutturali e richiamando, per gli affitti, il tema  del canone calmierato. Ciacci accoglie anche la disponibilità al confronto manifestata dalle  opposizioni. Più marcata la distanza sulle opere pubbliche. Alle accuse di mancanza di progettualità  risponde che “progettare significa fare le cose, significa arrivare a realizzarle”, rivendicando gli  interventi avviati e programmati.

Il Segretario entra quindi nel merito dei singoli cantieri. Per il parcheggio della Baldasserona indica  il 2027 come anno di conclusione dell’intervento; per la Salita Malagola l’obiettivo è arrivare a Pasqua  2027 con il recupero del parco e dell’area. Sul Cinema Turismo riferisce che il progetto viene portato  avanti dall’AASLP, mentre sull’ex Istituto Musicale è in corso una progettazione della stessa azienda.  Quanto a Villa Malagola, Ciacci ricorda che l’immobile è della Banca Agricola Commerciale e pone  il tema delle priorità di investimento, indicando per il 2027 lo studentato nell’ex Excelsior come una  delle scelte principali. “Questa si chiama programmazione”, ribadisce, respingendo l’idea di cantieri  aperti “a vanvera” e ricordando, fra gli altri interventi, Palazzo Begni, pattinaggio, trenino,  marciapiedi, cimiteri e infrastrutture di telecomunicazione. 

Il cuore della mattinata si sposta quindi sulla sanità con l’audizione del Comitato Esecutivo ISS.

Il  Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini inquadra il lavoro nella necessità di costruire un sistema  “sempre più centrato sulla persona, sui suoi bisogni e sulle sue necessità”. Tra le priorità indica  prevenzione, riduzione delle liste d’attesa, digitalizzazione, rafforzamento della medicina territoriale e  semplificazione nell’accesso ai servizi. Sono in corso l’ammodernamento del portale ISS, lo sviluppo  del Fascicolo Sanitario Elettronico e dell’app SM Salute, l’introduzione della firma elettronica e una  maggiore centralizzazione delle prenotazioni attraverso il CUP. 

Ugolini annuncia inoltre una serie di interventi logistici e strutturali: da novembre sarà regolamentata  con un limite di tre ore la sosta nei parcheggi davanti all’ospedale e all’ex Casa di Riposo; la nuova  farmacia sarà collocata al livello del parcheggio, mentre il punto prelievi verrà trasferito nella  palazzina dell’ex Casa di Riposo. Previsti anche l’ammodernamento della sala d’attesa del Pronto  Soccorso e la ristrutturazione della camera mortuaria. Sul nuovo hospice viene sottolineato il  contributo dell’Associazione Oncologica Sammarinese, mentre ASLEM sostiene il completamento del  reparto di oncoematologia. 

Il Segretario Ciacci illustra il piano delle strutture sanitarie e sociosanitarie: nuovi centri sanitari di  Borgo Maggiore e Murata, ampliamento del Casale La Fiorina e nuova RSA convenzionata nell’ex  Karnak di Chiesanuova. L’impostazione, spiega, è quella di una rete capace di “accompagnare la  persona in tutte le fasi della vita”. Per l’oncologia l’obiettivo è chiudere i lavori entro il 31 dicembre;  i lavori della nuova farmacia partiranno il 12 ottobre, mentre per area prelievi e camera mortuaria  vengono indicate tempistiche nell’ordine dei sei mesi. A Borgo Maggiore i lavori del centro sanitario  sono conclusi e il passaggio successivo sarà Murata. 

Alla Fiorina il progetto prevede circa 59 nuovi posti per anziani non autosufficienti, oltre all’hospice;  nell’ex Karnak di Chiesanuova si ragiona invece su una RSA convenzionata da 76 posti letto, destinata  prevalentemente a persone con maggiore autonomia. “Dietro non ci sono singoli interventi scollegati,  c’è un disegno complessivo”, sottolinea Ciacci, descrivendo una rete che parte dall’ospedale, passa  per i presidi territoriali e arriva all’assistenza dell’anziano e al fine vita. 

Il Direttore generale dell’ISS Claudio Vagnini presenta quindi un quadro articolato delle attività  avviate dal Comitato Esecutivo. La prevenzione occupa una parte centrale della relazione: dal  programma Cardio 40 allo screening del colon-retto anticipato a 45 anni, fino allo screening gratuito  per l’epatite C. “La prevenzione” è uno degli ambiti sui quali, osserva Vagnini, si produce ancora  “molto meno di quanto si dovrebbe”. Tra i progetti richiamati anche le campagne contro le infezioni  sessualmente trasmesse e il fumo, le vaccinazioni, la sensibilizzazione sull’antibiotico-resistenza e il  corso gratuito rivolto ai caregiver. 

Ampio spazio anche alla medicina territoriale. Il progetto “Verso le cure di prossimità” punta su  infermieri di famiglia e comunità, équipe multiprofessionali, assistenza domiciliare, telemedicina e  integrazione fra ospedale e territorio. Vagnini illustra inoltre gli interventi per disabilità e tutela  minori, il rafforzamento della collaborazione con le associazioni e il tema dell’umanizzazione delle  cure, dal “taglio cesareo dolce” alla rilevazione della qualità percepita fino al progetto “Musica in  corsia”.

Sul personale, il Direttore generale riferisce di procedure attive per numerosi profili sanitari e  sociosanitari e richiama il progetto di attività aggiuntiva per la riduzione delle liste d’attesa. Tra le  iniziative illustrate anche un progetto di revisione della terapia farmacologica negli anziani: secondo  i dati riferiti in Commissione, la medication review e il deprescribing hanno prodotto nel progetto pilota  una riduzione superiore al 50% dei ricoveri a trenta giorni. “Sappiamo che l’associazione di molti  farmaci può diventare, in determinati casi, un problema invece che un vantaggio”, osserva Vagnini. 

Il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie Alessandro Bertolini entra nel dettaglio  dell’organizzazione clinica. Tra le novità annuncia per il 6 ottobre la presentazione del rilancio di  Salute Donna e riferisce del rafforzamento dell’Otorinolaringoiatria: tre specialisti a tempo pieno e  uno part-time hanno consentito, secondo i dati presentati, di portare l’attesa a circa quattro giorni e di  interrompere la consulenza esterna con Rimini. Il 23 novembre sarà inoltre presentato il programma  di screening per il tumore del polmone, mentre al Dipartimento di Prevenzione verrà progressivamente  affidata la gestione e il monitoraggio dei dati degli screening. 

Bertolini riferisce anche dell’avvio dal 1° ottobre delle visite pediatriche domiciliari per i pazienti  fragili tra zero e quattordici anni e della medicina proattiva dei medici di base, che alla fine di agosto  avrebbe fatto registrare un incremento del 53% delle visite domiciliari rispetto allo storico dell’anno  precedente. Quanto alle liste d’attesa, delle 47 tipologie che l’ISS deve pubblicare, 30 sono indicate  entro i tempi e 17 fuori standard. Dieci riguardano visite specialistiche e sette prestazioni diagnostiche.  Per ridurre i tempi sono già partite prestazioni aggiuntive in gastroenterologia, radiologia e ortopedia,  con ulteriori servizi pronti ad aderire. “Se aumentiamo gli slot disponibili, abbassiamo le liste  d’attesa”, sintetizza Bertolini. 

Il Direttore amministrativo Manuel Canti concentra invece l’intervento sulla riorganizzazione  gestionale dell’Istituto. Tra gli obiettivi indica la riduzione del ricorso a singole delibere e la  costruzione di cornici regolamentari stabili, citando il regolamento sulle prestazioni aggiuntive e  quello relativo a prestazioni e rimborsi. “Il cittadino deve sapere che cosa garantisce il sistema  sanitario e sociosanitario”, afferma, sottolineando l’esigenza di maggiore trasparenza. Sul personale  vengono richiamati il Piano Generale delle Assegnazioni, aggiornato tendenzialmente ogni due  settimane, la revisione dei sistemi di valutazione e gli strumenti per la mobilità. Per i medici, il nuovo  modello collega metà della valutazione agli obiettivi di budget e metà alla qualità della prestazione e  alle capacità professionali e gestionali. 

Sul fronte economico e organizzativo Canti riferisce inoltre di circa 150 mila euro di risparmi già  ottenuti su alcune commesse precedentemente affidate all’esterno e affronta il tema della libera  professione, indicando la necessità di tariffe competitive rispetto alle strutture vicine. La prima  sperimentazione organizzativa dovrebbe riguardare l’oculistica, concentrando le prestazioni libero professionali in giornate definite per ottimizzare l’impiego delle équipe. 

Alle relazioni del Comitato Esecutivo seguono le domande dei consiglieri, con il confronto che torna  su alcuni dei nodi più politici.

Emanuele Santi chiede anzitutto “che fine ha fatto” il progetto del nuovo  ospedale e se sia ancora questa la direzione strategica, alla luce degli investimenti in corso sulla  struttura esistente. Sollecita poi una valutazione sull’atto organizzativo del 2024, sulle modalità con  cui si intendono abbattere le liste d’attesa e sulla crescita del fabbisogno finanziario dell’ISS. Sullo  screening mammografico, passato nel dibattito pubblico da una cadenza annuale a una biennale, Santi  chiede se la scelta sia stata rivista e se abbia avuto motivazioni economiche, precisando di auspicare  che “la direzione non sia quella del taglio dei servizi”. Infine domanda ai vertici dell’Istituto se siano  messi nelle condizioni di lavorare “serenamente” rispetto alla pressione della politica. 

Matteo Casali riprende il tema del modello sanitario e del rapporto fra universalità, qualità e  sostenibilità, chiedendo quale contributo venga richiesto al Comitato Esecutivo nella definizione della  sanità futura e quale sia il collegamento con l’eventuale nuovo ospedale. Anche Casali insiste sul caso dello screening mammografico e sugli obiettivi di budget, chiedendo di chiarire se il passaggio alla  cadenza biennale rappresentasse l’allineamento a un criterio clinico o una riduzione di uno standard  più cautelativo per ragioni di spesa. Ma il passaggio più critico riguarda la distanza tra i progetti  illustrati e l’esperienza quotidiana degli utenti. Casali cita casi di anziani rimasti per sette o otto ore  in Pronto Soccorso prima di trovare una sistemazione e invita a “non confondere mai i progetti, le cose  che sono in itinere e i desideri con la realtà dei fatti che il cittadino incontra oggi”. 

Sul Pronto Soccorso insiste anche Gaetano Troina, chiedendo se i dati dell’ISS confermino la  percezione di un forte sovraccarico e di attese prolungate anche in situazioni di una certa criticità. Il  commissario domanda inoltre di acquisire agli atti eventuali relazioni scritte del Comitato Esecutivo,  alla luce della quantità di dati forniti, e chiede chiarimenti sulla ricognizione del personale: in  particolare, se siano state riscontrate situazioni di sovrannumero o assegnazioni non corrispondenti a  effettive esigenze delle Unità Operative. Ultimi temi, l’esternalizzazione delle cucine e l’organizzazione  della mensa dell’ISS, con la richiesta di chiarire sia la collocazione del personale rimasto in capo  all’Istituto sia le criticità segnalate sui tempi di accesso e sulla contemporanea presenza di personale  sanitario e utenza civile negli stessi spazi. 

Il dibattito proseguirà nel pomeriggio a partire dalle 15. 

Di seguito un estratto dei lavori 

20260929 – Commissione Consiliare IV – martedi? 29 settembre 2026 mattina