Nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio ripartono i lavori della IV Commissione Consiliare Permanente. Termina l’esame del comma 2 (“Audizione del Comitato Esecutivo ISS”) con la votazione dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, approvato con 11 voti favorevoli e 4 contrari. L’ordine del giorno dà mandato al Governo di: “a) procedere all’aggiornamento del fabbisogno dell’ISS; b) presentare un progetto di legge per regolamentare la libera professione medica del personale sanitario, assicurando che sia subordinata all’interesse del sistema pubblico; c) aggiornare mediante decreto delegato le regole di copertura dei PDR sanitari e sociosanitari; d) adottare un intervento normativo volto ad aggiornare e consolidare in un unico testo la disciplina delle prestazioni che esulano dalla normale attività dei servizi dell’ISS; e) predisporre le linee guida del nuovo Piano Sanitario Sociosanitario con conseguente aggiornamento dell’atto organizzativo e del fabbisogno”.
Miriam Farinelli (RF) motiva il voto contrario sostenendo che quasi tutte le riunioni si chiudono con ordini del giorno che “non risolvono mai nulla” e dai quali “portiamo a casa sempre molto poco”, denunciando scarsa condivisione e collaborazione.
Emanuele Santi (Rete) parla di “ennesimo ordine del giorno che rimarrà lettera morta” e afferma che il problema è “solo ed esclusivamente politico”: secondo lui dentro la maggioranza e nell’ISS manca una visione condivisa e la politica continua a interferire in scelte che dovrebbero essere tecniche, mentre le liste d’attesa non migliorano nonostante l’aumento delle risorse.
Andrea Ugolini (PDCS), a nome della maggioranza, rivendica invece un documento frutto di mediazione che individua obiettivi su liste d’attesa, spesa ed efficientamento e rappresenta uno strumento per dare linee guida al Governo in vista del nuovo piano sanitario.
Mirko Dolcini (D-ML), pur apprezzando l’analisi del comitato esecutivo e riconoscendo un “cambio di passo”, vota contro perché vede ancora “una volontà continua di volere la politica in mezzo a scelte che devono essere tecniche” e contesta la mancata condivisione con l’opposizione.
Al comma 3 si svolge il riferimento sui provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione dell’istanza d’arengo al fine di garantire sostegno economico agli ipovedenti per l’acquisto dei presidi a loro utili (Istanza d’Arengo n.24 del 6 aprile 2025).
Il confronto prende le mosse dal riferimento del Segretario di Stato Alessandro Bevitori che ricostruisce il quadro normativo, ricordando che per i titolari di pensione sociale è già prevista la fornitura gratuita degli ausili inseriti nel nomenclatore ISS e annuncia come novità imminente la possibilità di acquistare i bastoni bianchi direttamente presso la farmacia dell’ospedale, evitando così di doversi recare fuori territorio e con prezzi inferiori. Sul sostegno economico più ampio riferisce che sono in corso valutazioni per estendere il contributo, anche attraverso lo strumento dell’ICEE.
Miriam Farinelli (RF) chiede chiarimenti sulla natura della “fornitura” e sottolinea che la prescrizione degli occhiali è un atto medico, mentre Matteo Casali (RF) richiama il testo dell’istanza, ricordando che si chiedeva esplicitamente il “riconoscimento del sostegno economico” e non soltanto la disponibilità dei presidi, sostenendo che così “il senso dell’istanza non risulta rispettato”. Emanuele Santi (Rete) insiste sul fatto che “il sostegno economico non c’è” e afferma che il Governo non ha dato seguito a quanto approvato dal Consiglio, chiedendo un impegno preciso a inserire uno stanziamento in assestamento di bilancio.
Anche Mirko Dolcini (D-ML) si associa alle critiche, parlando di un problema di credibilità istituzionale: se un’istanza viene accolta, deve essere attuata integralmente e non “solo a metà”, sollecitando una risposta concreta e rapida.
Dalla maggioranza, Guerrino Zanotti (Libera) invita a distinguere tra la gratuità già prevista per i titolari di pensione sociale e l’eventuale estensione del contributo ad altre categorie, suggerendo un approfondimento tecnico, mentre Aida Maria Adele Selva (PDCS) riconosce che l’aspetto economico va definito meglio ma difende il percorso avviato, sottolineando l’importanza di rendere disponibili i presidi in territorio e di quantificare presto il contributo. Il clima resta teso, con Casali che parla di “inadempienza” e chiede un impegno formale messo a verbale. In chiusura Bevitori accoglie la richiesta e dichiara di non avere difficoltà a prendersi l’impegno di verificare con le Segreterie competenti l’estensione del contributo, anche intervenendo in assestamento se necessario, riconoscendo che il principio dell’istanza comprende entrambe le richieste e assumendo formalmente l’obbligo di darvi seguito.
Al comma 4 si svolge il riferimento sui provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione dell’istanza d’Arengo affinché la Repubblica di San Marino riconosca il 29 ottobre quale Giornata Nazionale della Cura e del Sostegno.
Il Segretario di Stato Matteo Ciacci richiama il quadro internazionale, ricordando che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2023 ha istituito la Giornata internazionale della cura e del sostegno, e afferma che la Repubblica di San Marino si riconosce pienamente in quei principi, considerando il prendersi cura degli altri un elemento fondante di una società equa e solidale. Sottolinea quindi la volontà del Governo di formalizzare il riconoscimento del 29 ottobre anche a livello nazionale e di promuovere iniziative di sensibilizzazione e informazione, anticipando che un ordine del giorno della maggioranza rafforzerà ulteriormente l’attuazione dell’istanza.
Francesca Civerchia (PDCS) procede quindi alla lettura dell’ordine del giorno, condiviso da tutte le forze politiche, che istituisce formalmente la Giornata nazionale della cura e del sostegno il 29 ottobre di ogni anno e impegna il Congresso di Stato a promuovere iniziative istituzionali per accrescere la consapevolezza sul valore della cura come responsabilità collettiva, coinvolgendo anche il mondo del volontariato. L’ordine del giorno è approvato all’unanimità con 13 voti favorevoli.
Si procede con l’esame in sede referente del progetto di legge “Disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive” (presentato dalla Segreteria di Stato per l’Industria con delega allo Sport). Dopo gli interventi del Segretario di Stato Matteo Ciacci e dei commissari Casali e Dolcini, alle 15.20 viene annunciata dalla presidente Denise Bronzetti la sospensione della Commissione “per cause di forza maggiore”, a fronte dell’assenza in aula di Segretari di Stato.
20260227 – Commissione Consiliare IV – Report venerdi 27 febbraio 2026 pomeriggio (1)











