QUI LA PRIMA PARTE DAL TITOLO: San Marino. Relazione Commissione d’Inchiesta Banca Cis. D’Addario: ”Grandoni mi disse che aveva fatto un partito, era ARENGO & LIBERTA’ ”
QUESTA SOTTO E’ LA SECONDA PARTE:
D’ADDARIO: ”Dopo questo fatto del 2012 cioè quella dell’insoluto enorme, anche su consiglio del mio avvocato Rossano Fabbri, un anno non ho firmato la relazione dell’amministratore allegato al bilancio della mia società perchè non era veritiero proprio per il buco del portafoglio che era falso. Andai, da cattivo e forse li è stato il mio sbaglio, da Daniele Guidi.
Devo dire che i problemi venirono fuori quando BANCA PARTNER perse una somma importantissima (oltre 20 milioni ndr) nei derivati. Lo seppi perché dal Dott. Gianatti quando mi presentò a due banche italiane, cioè la Popolare Valconca e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna dove BANCA PARTNER aveva dei depositi consistenti. In quel periodo lì facevo anche da intermediario fra le tre banche, ritiravo su loro ordine assegni circolari per loro conto, niente comunque di irregolare.”
Commissario: ”lei è a conoscenza di questi strumenti finanziari? Titoli, derivati..”
D’Addario: ‘‘Il Direttore Daniele Guidi ha perso in BANCA PARTNER questa montagna di soldi nei derivati, il giorno dopo è venuto Ivo Colombini e gli ha portato via un altro quarto di capitale sociale. Quindi la banca aveva il capitale sociale a zero ed io ho le prove e dei documenti di quello che dico. Mi mandavano alla Valconca a prendere i circolari per la BANCA PARTNER perchè non c’era piu’ liquidità. Da li è successo tutto il delirio socio-politico che è successo all’epoca. Interviene Banca Centrale ed io me lo ricordo perchè il DOTT. BOSSONE mi ha anche chiamato un giorno. E mi chiede che cosa fosse successo sul mio conto ed io gli risposi che forse è stato un errore.”
Commissario: Ma lei veniva pagato per il lavoro che faceva? Perchè sta parlando di un ruolo come se fosse un consulente. Avevano talmente fiducia in lei che le facevano fare delle operazioni…
D’Addario: ”No, non venivo pagato ed anzi mi sono messo contro tutte le banche sammarinesi perchè sapevano che io lavoravo per Grandoni. Io ho portato benessere al paese portando diversi team del motomondiale, personaggi che ancora sono qui e sono residenti e che hanno comprato aerei ed hanno investito nel paese. Non mi sentivo in credito con loro perchè mi avevano fatto aprire un conto alla Valconca con 100.000 euro di portafoglio. Tra l’altro in Italia sono stato soggetto di un’indagine penale, la TORRE D’AVORIO, e non è emerso nulla. Questo dimostra che si lavorava veramente bene. Il mio era un rapporto privilegiato in quando io portavo clienti facoltosi alla BANCA PARTNER. Marino Grandoni si arrabbiò tantissimo con Daniele Guidi per la perdita dei derivati in BANCA PARTNER. Voleva assumere Fantini e Ghiotti ma non ci riuscì per attriti tra questi e Daniele Guidi. Quello poi era il periodo in cui sono cominciati ad arrivare i dossieraggi. Anche se mi rendevo conto che era un rapporto privilegiato avevo capito che mi stavano incastrando in un sistema in cui eri con loro o eri contro di loro. Sono riuscito a sbloccare la mia situazione dell’errore quando Marino Grandoni ne è venuto a conoscenza. A lui gli hanno raccontato una balla, e cioè che si era sbagliato il sistema e che mi avrebbero messo a posto la situazione. Mi sono trovato nell’ufficio di Rovereta di Daniele Guidi nel dicembre del 2015 allorché io gli ho detto che volevo fallire e portare i libri in tribunale. Dichiaro fallimento così un perito vedrà che cosa è successo, così gli ho detto. Li dentro tutti vedevano e tutti stavano zitti.
Commissario: Con tutti a chi si riferisce?
D’Addario: ”Tutti, da BANCA CENTRALE, da L’AIF …. perchè erano tutti li. Io che non sono nessuno come faccio a fare una guerra a Daniele Guidi che è con BURIANI, con quello dell’AIF … va a mangiare con quello, vanno in vacanza con i dirigenti che c’erano all’epoca. Un giorno Daniele Guidi mi ha detto che se io andavo in Tribunale non c’era problema tanto lì comandava lui e poteva dimostrare l’indimostrabile. Gianatti ha assistito alla conversazione perchè sono volate anche delle minacce. Mi ha detto che se rompevo il cazzo ti mettiamo la droga in casa e ti facciamo dare 20 anni. E questo l’ha detto Daniele Guidi.
*** FINE SECONDA PARTE ***