San Marino. Commissione d’Inchiesta BANCA CIS. Vice dir. gen. GIANATTI#17. ”TURKI NON AVEVA PIU’ SOLDI, LI AVEVA GIA’ VERSATI TUTTI”

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    PARTE DICIASSETTESIMA

    COMMISSARIO: Ashraf ebbe un ruolo nella presentazione dell’attività del sig. TURKI in giro per il mondo?

    GIANATTI: ”Assolutamente si. Quando Turki è arrivato in Banca Cis, su presentazione di Ashraf, è stato fatto un tomo alto così ed è stato mostrato anche a Banca Centrale dove si descriveva tutte le attività di Turki, i depositi ecc.ecc. In un momento successivo, magari aveva bevuto un po’ troppo, Ashraf mi disse che quel documento era tutto falso e l’aveva fatto lui direttamente. In parte era vero, le società erano effettivamente di proprietà di Turki,  ma per il resto dei dati e, soprattutto, quelli che riguardavano i depositi, erano falsi. Me lo disse non all’inizio, quando tutti lo davamo come buono, ma alla fine dell’operazione Turki. Stiamo parlando della fase in cui era stato già fatto il primo versamento, versato i soldi ad Ashraf, ed era nella fase in cui non riusciva a chiudere l’operazione. Dico questo perchè in quella fase sono arrivati tutta una serie di input da Turki un po’ particolari su questi fondi che dovevano arrivare alla banca. Tutte notizie che noi, io ed il mio collega Mularoni, ritenevamo false. I soldi Turki non li aveva piu’. Quelli che aveva li aveva già versati e gli altri se li era inventati. Cominciava a parlare di blocco fondi, di triangolazioni cose tutte che non esistono. Queste cose non esistono. Con Marco Mularoni, l’altro vicedirettore, mi confrontavo e dicevamo che non avesse piu’ niente, quello che aveva l’ha versato. ”

    FINE PARTE DICIASSETTESIMA

    TUTTI GLI ARTICOLI SULLA DEPOSIZIONE DEL VICE-DIRETTORE BANCA CIS GIANATTI IN COMMISSIONE D’INCHIESTA SU BANCA CIS.