San Marino. Commissione d’inchiesta sul “Piano Parallelo”, la mano sinistra di RF: se guardi i bulgari, non vedi il miliardo che ti hanno “sfilato” ai tempi di AdessoSM … di Enrico Lazzari

C’è un limite a tutto, persino alla brillantezza della faccia di bronzo. Ma a quanto pare, dalle parti di Repubblica Futura (RF), quel limite è stato ampiamente superato, disintegrato e poi venduto come “impegno civile”. È di questi giorni l’ennesimo, accorato grido di dolore di RF: chiedono una Commissione d’Inchiesta sulla “questione bulgara”, il cosiddetto Piano Parallelo. Sbraitano, puntano il dito, denunciano scenari “inquietanti” e si scandalizzano per una faccenda tra privati – l’Ente Cassa di Faetano e una società bulgara – che è finita nel nulla cosmico, stoppata da Banca Centrale senza che lo Stato – a quanto dato a sapere – perdesse un centesimo di euro.

Cari amici di RF, la vostra solerzia è commovente. Davvero. Peccato che, mentre cercate con la lente d’ingrandimento la pagliuzza nell’occhio dei vostri avversari, sembriate non accorgervi della trave intercontinentale che portate nel vostro. Una trave che potrebbe far gola a Salvini per il suo ponte sullo Stretto… Una trave fatta di numeri, sentenze e rinvii a giudizio che pesano sulle tasche dei sammarinesi quanto un debito pubblico da un miliardo e passa, gettando ombre inquietanti – a mio parere davvero inquietanti – sull’operato di Repubblica Futura, SSD e Civico 10, quest’ultimi due oggi confluiti in Libera.

Il Safari di Buriani: quando il mago fece il deserto

A mio modesto parere di osservatore non giurista, ma dotato di memoria – come ormai sapete – tutto è iniziato con un magistrale “gioco di prestigio”. Nel 2014, il Commissario della Legge Alberto Buriani (oggi sospeso, condannato in appello e – si dice – svanito nel nulla) decise di darsi al safari. Con l’indagine Mazzini decapitò l’intera classe dirigente del Titano. Claudio Podeschi, Fiorenzo Stolfi, Gabriele Gatti: i “mostri sacri” finirono in cella mentre il tintinnio di manette terrorizzava chiunque non si allineasse.

Fu – secondo me – un capolavoro di ingegneria politica. Buriani ha creato il vuoto, ha fatto sentire a tutti l’odore dele ferro delle sbarre dei Cappuccini, e su quel deserto emotivo e politico è nata e pasciuta la coalizione AdessoSm. Senza quel “colpo di stato bianco” operato a colpi di ordinanze (poi tutte o quasi finite nel nulla nelle sentenze definitive), la coalizione AdessoSm non avrebbe mai visto le stanze del potere nemmeno col binocolo. E una volta occupate quelle stanze, cosa hanno fatto? Hanno consegnato le chiavi della cassaforte alla “Cricca”, o, per essere corretti, non hanno saputo impedire al “gruppo criminoso” che ruotava attorno alla governance di Banca CIS, di asprirsi tutte le porte e occupare posti chiave della gestione statale.

Il Bancomat del Titano: il conto della serva (829 milioni di grazie)

Forse, verrebbe da dire, più che le chiavi hanno smarrito il PIN del bancomat pubblico… Mentre oggi RF si preoccupa dei bulgari, ritengo farebbe bene a ripassare la contabilità della propria gestione scellerata. Perché la “Cricca” dei vari Confuorti, Guidi e Grandoni (quelli rinviati a giudizio nell’ottobre 2024 per Associazione a Delinquere) non ha agito nel vuoto: ha beneficiato della “distrazione” di una classe politica che oggi siede ancora tra gli scranni consiliari a pontificare, grazie al “Processo Mazzini” e inchieste e processi istruiti, guardacaso?, dal “solito” Alberto Buriani, sempre – o meglio spesso – difeso a spada tratta negli organismi giudiziari da Repubblica Futura..

Vogliamo rinfrescare la memoria sui costi di quel decennio scorso? Ecco il conto che i sammarinesi pagheranno per i prossimi trent’anni:

  • 445 milioni di euro: Il “buco” di Cassa di Risparmio, generato da quel Cda “montepaschiano” (Romito & Co.) nominato ai tempi del governo AdessoSm, che come primo atto si quintuplicò lo stipendio mentre svalutava i crediti di Carisp per circa mezzo miliardo.
  • 195 milioni di euro: Il costo per soccorrere i correntisti di Banca CIS, la banca coccolata dalla Cricca, mentre si chiudeva Asset Banca con un’azione definita illegittima dalla giustizia amministrativa.
  • 100 milioni di euro: I soldi scippati dal Fondo Pensioni e da Fondiss. Soldi dei lavoratori usati – pare – per il “betting” finanziario di Daniele Guidi.
  • 89 milioni di euro: Tra titoli irrimediabili residui in BCSM e il “buffo” di bilancio lasciato in eredità dal governo adesso.sm nel 2019.

Totale: 829 milioni di euro. Oltre i due terzi dell’intero debito pubblico attuale. In pratica, ogni volta che un sammarinese paga una tassa o vede un taglio ai servizi, dovrebbe mandare un “vaffa” in busta chiusa – fra gli altri – alla sede di Repubblica Futura.

La Faccia di Bronzo e il Teatrino Bulgaro

E arriviamo all’oggi. RF chiede la Commissione d’Inchiesta sul “Piano Parallelo”. È meraviglioso. E legittimo, oltre che doveroso… Ma, quando a chiederla è RF, è come se il capitano del Titanic, dopo aver centrato l’iceberg a tutta velocità, si mettesse a mettere ai ferri il suo equipaggio perché una scialuppa ha un graffio sulla vernice.

Chiedono di indagare su una trattativa privata fallita e una indagine giudiziaria in corso e coperta ancora da troppi segreti istruttori, mentre ignorano – o fingono di ignorare – che il loro compagno di governo Simone Celli è stato condannato, insieme ad Alberto Buriani, per tentata concussione ai danni di quella Catia Tomasetti che ebbe il torto di non piegarsi alla “Cricca”. Ignorano che tredici persone (i loro “protetti” o nominati di allora, tra vertici BCSM, “eroi” della giustizia e banchieri) sono a processo per associazione a delinquere.

A mio parere, la strategia di RF è chiara: rumore bianco. Cercano di saturare l’aria con lo scandalo del giorno per non dover mai rispondere della – metaforicamente s’intende – Rapina del Secolo. Vogliono che si parli di Sofia per non parlare del devastante decennio scorso, che li ha visti quasi continuamente al governo del Paese.

Conclusione: il Rolex e l’Illusionista

Cari sammarinesi, la giustizia non è uno spettacolo di Magica Gilly è la Commissione parlamentare di inchiesta, un atto così serio da non poter diventare un mezzo per fare propaganda elettorale. Nel trucco della sparizione messo in atto da Buriani e dai suoi sodali (tutti innocenti fino a sentenza definitiva contraria), a sparire non è stato il coniglio, ma il benessere di una nazione.

Mentre RF si guarda allo specchio e si pettina, preoccupata per il presente dei cittadini (che loro hanno contribuito a creare ai tempi di AdessoSm) ed è intenta a cavalcare “sfacciatamente” il Piano Parallelo, ricordatevi sempre il trucco del mago.

Quando l’illusionista vi indica con enfasi la mano destra (il Piano Parallelo!), è perché con la sinistra vi sta già “sfilando” il Rolex dal polso. Solo che stavolta il Rolex era la vostra Cassa di Risparmio, i vostri fondi pensione e il futuro dei vostri figli… E ve l’hanno “sfilato” anni fa senza che neppure, sul momento, ve ne accorgeste

Magari, tra un comunicato e l’altro, Repubblica Futura ci spiegherà come si dice “faccia da culo” in bulgaro… A noi, purtroppo, basta l’italiano, la memoria e le orecchie da mercante della politica sammarinese per l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta ben più doverosa: quella sul disastro economico, finanziario, del Diritto e della democrazia del decennio scorso… Che vi è costata, milione più, milione meno, quasi un miliardo di euro!

A proposito, a quanto ammonta il debito pubblico sammarinese che grava sulle vostre teste e su quelle dei vostri figli ed è alla base della recente riforma fiscale così criticata da – fra gli altri – Repubblica Futura?

Enrico Lazzari