Altro capitolo della telenovela della vendita dei crediti deteriorati (NPL) di Cassa di Risparmio ce lo da proprio la stessa Carisp con l’improvvido quanto inutile comunicato stampa di questa mattina!
Infatti si legge proprio dal comunicato che la società americana OLIVER WYMAN non si occuperà degli NPL di Delta, quindi dato che il rapporto con la società americana dovrebbe iniziare a brevissimo, con il pagamento di 50.000 euro alla settimana – fonte DIM – , e di questo verrà parlato nel prossimo CdA questa dovrebbe – per esclusione – occuparsi di tutti gli altri NPL, anche quelli ex BCS, ex Asset qualora i soci Asset dovessero perdere il ricorso che verrà discusso proprio domani davanti al Commissario della legge Isabella Pasini.
Oltre questi che cosa c’è rimasto? Ci sono rimasti i crediti incagliati proprio di Carisp! E che cosa sono questi? E’ probabile che ci sia di tutto, dai crediti alle aziende, ai prestiti personali con garanzia immobiliari fino ai mutui ipotecari non pagati.
E proprio su questi ultimi due che l’attenzione del consigliere Alessandro Mancini si è fermata ieri nel suo intervento durante il comma comunicazioni. Mancini infatti era preoccupato del fatto che gli NPL che verranno ceduti in blocco non fossero quelli di Delta, perché – sue parole – gli altri, quelli non Delta, sono anche i debiti che i sammarinesi non sono riusciti a pagare, come quelli relativi all’acquisto delle abitazioni private o quelli che avevano come garanzia gli immobili del Titano.
Questo vorrebbe dire che Carisp sta cedendo anche quegli NPL (crediti deteriorati) dei sammarinesi legati alle proprie abitazioni, sia ipotecari oppure legati alla garanzia di un prestito non onorato.
In sostanza verrebbero ceduti anche gli immobili dei sammarinesi morosi che chiunque, anche speculatori nostrani, potrebbe comprare con due spiccioli.
I nostri lettori devono saperlo e rendersi conto di quello che sta succedendo, fregandosene delle dichiarazioni di comodo e spesso bugiarde dei politici.
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