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  • San Marino. Con la Dc addio al porta a porta. Repubblica Sm intervista Canti (Dc)

    Sul porta a porta Repubblica sm ha aperto un acceso dibattito. Ma quella era un ‘porta’ che doveva restare chiusa. Soltanto l’ex consigliere della Dc Stefano Canti (assieme a qualche altro cittadino che ha declinato il concetto di libertà in libertà di non avere paura di esprimere la propria opinione) ha toccato un argomento sicuramente spinoso, anche a giudicare dalle ‘reazioni’. Così rispondendo al segretario Santi che su questo giornale aveva acquistato uno spazio autogestito ha risposto: “Fa piacere apprendere che in seguito al mio articolo sulla mancata pubblicazione, da parte dell’Aass, dei dati 2019 di raccolta dei rifiuti porta a porta (obbligo trimestrale derivante dall’accoglimento di una Istanza d’Arengo), finalmente a novembre li vediamo pubblicati sul sito. Speriamo che chi di dovere abbia avuto modo di svolgere una riflessione in merito agli stessi dati. Non solo Podeschi, che in qualità di Segretario con delega all’Aass non ha fornito le giuste direttive politiche ma penso anche ad Ssd ed in particolare alla Lazzarini oppure a C10 e nello specifico a Santolini che non hanno vigilato. Eppure entrambi erano paladini della raccolta differenziata porta a porta, facendo del progetto il loro cavallo di battaglia elettorale alle precedenti elezioni. Cosa hanno fatto questi personaggi nell’arco della loro legislatura? Se ben ricordo, l’ultimo lotto di raccolta porta a porta avviato nei Castelli di Montegiardino, Faetano e San Marino risale ai primi mesi del 2017, con governo appena insediato, quindi il tutto progettato ed organizzato dalla precedente amministrazione e ci tengo a precisare sulla base di Delibere del Consiglio Grande e Generale che aveva stabilito di avviare tale modalità di raccolta. Poi tre anni di assoluta assenza, hanno gettato i cittadini in uno sconforto totale e confusione generata da due sistemi di raccolta troppo differenti tra loro, creando cittadini di serie A e di serie B”. Dito puntato sull’immobilismo di Adesso.sm: “Coloro che hanno governato nell’ultima legislatura avrebbero dovuto completare la raccolta porta a porta su tutto il territorio ed applicare la tariffa puntuale, ovvero far pagare le aziende ed i cittadini in funzione di quanti rifiuti producono, come da loro programma. Perché Ssd e C10 non hanno richiesto la conclusione del progetto? Non dica Podeschi, così come ha fatto Michelotti, che le responsabilità sono dei tecnici perché sappiamo benissimo che il progetto era pronto. Dica piuttosto che non sono stati capaci di fare un’analisi tecnico-economica puntuale e dettagliata della realtà, anche alla luce delle recenti variazioni dei mercati di vendita dei rifiuti differenziati che ad oggi non valgono quanto anni fa, oppure che insieme agli alleati di governo non è stato capace di trovare un accordo in merito coinvolgendo anche le opposizioni. Proprio questo governo che del dialogo e confronto ha fatto il proprio slogan. Il Segretario di Stato Santi (che ora appartiene a Libera), si affanna nel difendere un sistema di raccolta che ad oggi i principali comuni italiani vedi il caso di Bologna stanno abbandonando. Santi deve sapere che gli obiettivi di raccolta differenziata, non sono dell’AASS (che é un esecutore) ma del Governo e, come tali, dovevano essere contenuti nel nuovo piano di gestione dei rifiuti, pronto ed aggiornato in sostituzione del precedente oramai scaduto e che questo Governo non é stato in grado di approvare. Inoltre, molto probabilmente Santi non ha mai letto le relazioni di Aass in cui la stessa esplicita il fatto che prima di procedere con l’estensione della raccolta porta a porta su tutto il territorio é necessario adeguare gli impianti. Probabilmente Santi non sa nemmeno che per gestire i rifiuti differenziati non bastano gli slogan ma sono necessari spazi maggiori ed impianti specifici di trattamento come il compostaggio. Oppure raccogliamo i rifiuti differenziati e poi facciamo guadagnare altre Aziende Italiane di gestione dei rifiuti? Così come in effetti risulta dalle ultime delibere del Cda dell’Aass che stabiliscono di conferire l’organico raccolto in impianti esterni alla Repubblica di San Marino. Spendere soldi fuori territorio per smaltire 5.000 tonnellate di rifiuti organici”. Si parla tanto di Ue ma… “Ricordo a Santi e Renzi che un altro obiettivo che impone la Comunità Europea agli Stati é l’indipendenza nella gestione dei propri rifiuti prodotti ed il compostaggio dei rifiuti organici. Inoltre il Governo avrebbe dovuto lavorare sugli accordi con il CONAI ed altri Consorzi che avrebbero valorizzato i rifiuti raccolti e differenziati, rapporti mai avviati se non in via embrionale. Ed aggiungo che, proprio come su questi argomenti, il Governo così ha proceduto su tutti i grandi temi importanti per la nostra Repubblica. Nessuna Riforma se non interventi spot, disorganizzati e senza obiettivi concreti. Tre anni di assoluto nulla. Si è visto solo incongruenza e confusione, ed un esempio lampante è la mancata realizzazione da parte dell’Aass degli impianti necessari alla gestione dei rifiuti differenziati raccolti. Eppure il progetto di ristrutturazione e ampliamento del Centro di Raccolta di San Giovanni è stato promosso ed approvato sotto la guida di Michelotti. Allora perché Podeschi non ha dato mandato di procedere con la realizzazione delle opere, dato che i progetti erano approvati ed i soldi per l’investimento stanziati? Per incapacità dell’Azienda e dei suoi Dirigenti oppure perché sugli stessi terreni il PRG dell’arch. Boeri non ha previsto interventi edilizi? Sto parlando ovviamente unicamente della gestione dei rifiuti urbani, ben altra problematica è quella della gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. Forse il Segretario di Stato Santi è rimasto l’unico a credere a questo sistema di raccolta visto e considerato che gli accordi e le infrastrutture ad oggi non sono stati sottoscritti e realizzati”.
    “Detto ciò – è la conclusione di Canti – diciamo addio al sistema di raccolta rifiuti porta a porta ed andiamo verso un sistema diverso oggi possibile.
    Mi auguro che i Sammarinesi a questa tornata elettorale guardino le persone per quello che sono e per quello che hanno fatto, o non hanno fatto, come in questo caso”.

    Repubblica Sm