Giovedì 12 marzo si è svolto un incontro tra l’Organizzazione Sammarinese degli Imprenditori e la Segreteria di Stato per l’Industria in merito al recente decreto legge emanato a sostegno del settore dei concessionari di auto e moto. OSLA rappresenta da tempo un ampio numero di operatori del settore “sano” delle vendite di autoveicoli: imprese che da anni operano con serietà sul territorio, contribuendo alla creazione di occupazione e al gettito erariale.
Negli ultimi dodici mesi, l’irrigidimento delle regole per l’immatricolazione in Italia di veicoli provenienti da San Marino, sia nuovi che usati, ha generato forti difficoltà per il comparto. È noto come le distorsioni e gli abusi registrati negli anni passati, perpetrati sempre da soggetti esterni al nostro Paese che hanno sfruttato falle del sistema, siano l’unica vera causa della situazione attuale.
Nel corso dell’incontro OSLA ha espresso apprezzamento alla Segreteria di Stato per l’attenzione dimostrata verso il settore.
Allo stesso tempo sono state evidenziate alcune possibili modifiche al testo che l’Associazione auspica possano essere recepite in fase di ratifica da parte del Consiglio Grande e Generale, con l’obiettivo di rendere l’accesso alle misure previste più concreto e realistico per gli operatori. Riteniamo importante che, in sede di ratifica, non venga snaturato lo spirito del provvedimento eliminando – come auspicato da qualcuno, che evidentemente non ha a cuore l’occupazione del settore – i pochi strumenti di sostegno previsti, che peraltro non prevedono in nessun modo contributi a fondo perduto.
Si tratta di misure minime ma necessarie per un settore che sta subendo gli effetti di dinamiche esterne e di distorsioni avvenute negli anni passati. È fondamentale che gli operatori seri e corretti non siano abbandonati a loro stessi nel pagare il prezzo di questa situazione.
Senza un intervento temporaneo di sostegno, in attesa della soluzione delle problematiche legate alle immatricolazioni, il rischio concreto è quello di assistere a crisi aziendali difficilmente reversibili, con inevitabili ripercussioni anche sul piano occupazionale. OSLA ribadisce infine che il decreto rappresenta un primo passo, ma che la soluzione strutturale potrà arrivare solo attraverso il superamento degli attuali vincoli imposti dalle normative italiane sulle immatricolazioni, sia per il mercato dell’usato sia per quello del nuovo. L’associazione continuerà a mantenere un dialogo costante con le istituzioni affinché possano essere individuate soluzioni durature che consentano al settore di operare in condizioni di stabilità e competitività.
OSLA – Organizzazione Sammarinese degli Imprenditori











