San Marino. Condanna del Giudice Buriani. La dichiarazione dell’avvocato Stefano Pagliai

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Riceviamo e pubblichiamo

Mi trovo costretto ad intervenire, mio malgrado, in relazione alle notizie di stampa apparse nelle ultime ore che danno conto dell’intervenuta emissione del decreto penale di condanna nei confronti del dott. Buriani per condotte diffamatorie perpetrate a danno della dott.ssa Valeria Pierfelici.

Nell’ambito di tale provvedimento – che abbiamo potuto apprezzare nella sua interezza (e non per stralci effettuati più o meno ad arte) attraverso la pubblicazione effettuatane da parte di Giornale.sm – si dà conto del fatto che il procedimento da cui avrebbe preso le mosse l’accusa contro il dott. Buriani sarebbe stato iscritto a seguito di due comunicazioni pervenute in Tribunale con le quali si riferiva di alcune frasi pronunciate da Claudio Podeschi al mittente delle missive. In sostanza, stando al contenuto evincibile dal decreto penale di condanna, Claudio Podeschi avrebbe richiesto all’interlocutore di comunicare alla dott.ssa Pierfelici la propria disponibilità a “smettere di combattere contro di lei” a fronte di un esito positivo del processo di secondo grado del processo denominato “Conto Mazzini” fornendole, altresì, “informazioni rilevanti sul comportamento del dott. Buriani”.

Provvederemo già nelle prossime ore a richiedere al Giudice Inquirente di poter avere accesso al contenuto del fascicolo in questione avendomi il sig. Podeschi già incaricato di procedere per il reato calunnia nei confronti del mittente di tali ricostruzioni infamanti inviate in Tribunale.

Rispetto all’esito del secondo grado di giudizio del procedimento denominato Conto Mazzini la difesa del sig. Claudio Podeschi è tutta condensata nei motivi di appello depositati poche settimane fa da chi scrive. Per il resto si attende di potersi trovare dinanzi al Giudice delle Appellazioni per rivendicare le proprie ragioni.

Ricercare “garanzie” al di fuori di tale sede non solo sarebbe stato inutile ma evidentemente controproducente. Né, d’altra parte, alcuna influenza potrebbe avere né avrebbe potuto avere la dott.ssa Pierfelici sull’esito del processo di appello.

Nessuna notizia ha mai ha appreso il sig. Podeschi sul conto del dott. Buriani il cui operato è stato criticato in sede processuale esclusivamente in relazione ad alcune condotte investigative ed all’uso disinvolto della carcerazione preventiva.

Le digressioni dietrologiche le lasciamo ad altri e non pare questa la sede per tentare di chiarire le ragioni di un gesto così vigliacco sul quale confidiamo la Magistratura Vorrà proseguire e fare piena luce.

Se, infatti, l’apertura di un procedimento penale era senz’altro doveroso alla luce del contenuto di quelle comunicazioni altrettanto doveroso si ritiene sia andare fino in fondo affinchè non restino dubbi di sorta sulla condotta di Claudio Podeschi, francamente stanco – ricordate la vicenda delle firme apocrife sulla lettera pervenuta al Congresso di Stato qualche settimana or sono ? – di essere tirato in ballo rispetto a dinamiche di scontro cui lo stesso è – e vuole rimanere – del tutto estraneo.

 

Avv. Stefano Pagliai

 

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