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  • San Marino. Congresso di Stato: vogliamo fare le cose fatte bene e di prospettiva … di Angela Venturini

    Si comincia. Passata la fase di formazione del nuovo governo, trascorso il mese di agosto durante il quale tutti vanno in ferie, prese in mano tutte le situazioni, anche quelle ereditate dalla passata legislatura, il governo è pronto a dare il via all’attività vera che andrà a caratterizzare la legislatura appena iniziata. Si riprende anche con le conferenze stampa settimanali del Congresso di Stato, per stabilire un filo diretto di comunicazione con i giornali e con la gente. 

    “Governo e maggioranza – esordisce il Segretario di Stato Federico Pedini Amati – sono impegnati a risolvere alcune problematiche che si sono evidenziate con l’esame della legge di assestamento di bilancio, con la messa a punto di alcuni capitoli di spesa e con la redazione di un elenco di priorità”. Liquida la questione dei nuovi Dipartimenti con poche parole, perché sono già state fatte troppe polemiche e riferisce che il Congresso di Stato respinge al mittente tutte le accuse in merito alle dimissioni di due Segretari. “Solo strumentalizzazioni – chiosa – la legge è molto chiara e i due colleghi l’hanno rispettata”. Sul suo settore di pertinenza, anticipa solo un grande impegno sugli investimenti turistici. 

    Anche il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini ammette che le complessità di questo periodo hanno procrastinato l’avvio concreto della legislatura, ma che da questo momento in poi si lavora secondo una corretta programmazione. “Abbassiamo i toni anche sulla legge di assestamento – invita – è una legge di sistema, quindi obbligatoria. Rimaniamo concentrati sulle priorità, in modo da rendere un servizio al Paese”. Poi getta un grido dall’allarme sull’inverno demografico che sta stringendo la nostra comunità come in una morsa. Quest’anno sono nati solo 5 bimbi in Città e 13 a Borgo Maggiore. In tutto il settore della scuole primarie, siamo sotto del 28 per cento. “Intendiamo affrontare questo problema – assicura – in profondità e con determinazione, perché altrimenti ce lo ritroveremo anche negli anni a venire”. 

    Il Segretario di Stato Matteo Ciacci torna sulle dispute che lo hanno investito insieme al collega Bevitori. “Non ho ben compreso questa polemica – dice – che è falsa e infondata, dal momento che la legge è stata rispettata. Serietà vorrebbe che le opposizioni rettificassero quanto hanno detto perché, anche in politica, si dovrebbe avere la capacità di chiedere scusa quando si sbaglia”. Poi si rivolge al Paese e anche alla politica per affrontare insieme le grandi sfide che attendono tutti e precisa: “L’azione di governo e maggioranza si dovrà distinguere per la collegialità: la realizzazione di una infrastruttura non riguarda solo una Segreteria, ma tutto il governo. Nelle prossime settimane saremo pronti con l’elenco delle priorità”. 

    “Sarebbe stato più semplice accantonare tutto quello che ci è derivato dalla passata legislatura – annota il Segretario di Stato Rossano Fabbri – ma c’erano delle emergenze. E adesso, a 65 giorni dal giuramento, è stata superata la fase embrionale. I contrasti che hanno caratterizzato questo periodo indicano tensioni ingiustificate e un modo di agire che meriterebbe maggiore concertazione. L’Aventino si fa su argomenti seri”. 

    L’analisi politica dei quattro congressisti non si ferma solo alle critiche o alle problematiche rilevate, ma individua già una serie di provvedimenti sui quali mettono l’accento. A cominciare dalla riforma del Regolamento Consiliare, che potrebbe essere portata in porto a breve perché è interesse di tutti efficientare i lavori del Consiglio Grande e Generale. Si parla già della possibile introduzione di un vaglio di ammissibilità per tutti gli emendamenti (come avviene in tutti i Parlamenti) con la previsione obbligatoria della copertura finanziaria. Non gode invece di molte simpatie l’introduzione del voto di fiducia. Su altri argomenti, il confronto è ancora aperto.

    Altrettanto urgente è la riforma istituzionale, che però avrà tempi più lunghi e dovrà prevedere la creazione di un’apposita commissione parlamentare. “Prima la facciamo e meglio è” dicono un po’ tutti. Pieno accordo anche sul bilancio tecnico, cioè fatto solo di numeri, che vedrà la luce già dal prossimo dicembre, affiancato da una legge ordinaria per la messa a punto degli interventi di natura più squisitamente politica. E su questo punto, la concertazione del governo è praticamente quotidiana. 

    Ma quello su cui insiste il Congresso di Stato è un messaggio positivo, con toni istituzionali sostenibili e senza provocazioni: “Dialoghiamo – invitano – cerchiamo di lavorare con più serenità e praticità”. 

    Angela Venturini