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  • San Marino. Congresso PSD con cambio al vertice: Luca Lazzari raccoglie il testimone di Giovagnoli alla segreteria, Silvia Cecchetti nuovo presidente … di Angela Venturini

    C’è un fil rouge che lega il PSD quando era un grande partito della storia passata, al PSD di oggi, con tutte le condizioni per tornare ad essere un grande partito. In più con la dichiarata intenzione di riprendersi il centro della scena politica sammarinese. 

    In mezzo c’è tutta la storia degli ultimi anni, con i lati bui delle scissioni e di un’esperienza di coalizione non esattamente esaltante con NPR, fino al nuovo corso segnato dall’ingresso di MD, l’entrata in Consiglio di Milena Gasperoni esattamente un anno fa, la sua Reggenza imprevedibile fino all’ultimo minuto; e poi le elezioni, con un risultato così importante da aprire nuovi orizzonti. 

    Alla vigilia del congresso generale, in programma sabato sera e domenica prossimi al teatro Titano, si schierano in conferenza stampa Luca Lazzari, Matteo Rossi, Silvia Cecchetti, Gerardo Giovagnoli, Milena Gasperoni. Tante voci e tante sfumature per ribadire insieme questa nuova identità del partito, che ha ritrovato unità e compattezza, concretezza e dinamismo. Sono stati creati nuovi gruppi di lavoro, recuperati vecchi iscritti, valorizzati i giovani e inaugurato uno spirito di squadra che troverà la sua celebrazione proprio nel congresso. In omaggio proprio a questa nuova forma mentis del partito, è stata già individuata la nuova dirigenza: Luca Lazzari sarà il nuovo segretario politico e Silvia Cecchetti la nuova presidente. Gerardo Giovagnoli non andrà comunque in pensione, perché a lui verrà affidato l’incarico di rappresentare il gruppo di lavoro internazionale, in omaggio ad un impegno politico e culturale portato avanti da sempre e che diventerà nevralgico con la prossima associazione UE. In termini più squisitamente politici: si vuole mettere a regime la ricchezza di relazioni maturate proprio dalla lunga esperienza di Giovagnoli. 

    Ma è tutta la struttura architettonica del partito che è stata ricostruita in previsione del congresso prendendo le mosse dallo statuto del 2005. Lazzari anticipa la creazione di un centro studi a supporto dell’attività di partito grazie alla valorizzazione della sua storia. “Serve ricostruire ponti generazionali” spiega. Per questo ci sarà un Collegio di Fondatori a cui potranno partecipare tutti i personaggi che in qualsiasi veste abbiano ricoperto ruoli importanti nel passato. 

    “Lo statuto tiene conto dei talenti e dello spirito di squadra” puntualizza Silvia Cecchetti con l’entusiasmo che sottende tutte le attività, ma anche le persone, a cominciare dai dirigenti che “non saranno la classica classe dirigente”. Il mandato della squadra sarà aprire al tutte le realtà del Paese e continuare questo processo di crescita ripetendo i successi di tutte le iniziative programmate recentemente. 

    Importanti anticipazioni anche per le due giornate congressuali. Tra sabato e domenica è atteso Stefano Bonaccini nella sua nuova veste europarlamentare, che “ci ha portato fortuna nella campagna elettorale” chiosa Giovagnoli. E poi, in stretto ordine alfabetico (non di apparizione) ospiti di gran lusso come: Francesco Bragagni, segretario provinciale del Psi di Rimini e assessore comunale; Andrea Corsini, assessore alla mobilità per la Regione Emilia Romagna; Piero De Luca, parlamentare PD; Andrea Gnassi, ex Sindaco di Rimini, attualmente parlamentare; John Grech, segretario del partito laburista maltese; Emma Petitti, presidente dell’assemblea regionale. Infine, esponenti della segreteria del partito socialista europeo e dell’Internazionale socialista, che non riusciranno ad essere presenti, manderanno un contributo video. 

    Angela Venturini