San Marino. Consigliere Luca Lazzari per il Comandante Gentili (Gendarmeria) si auspica un immediato congedo con demerito. I fatti hanno parlato!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • luca lazzariQuando a fine 2013 il comandante Gentili si affacciò al corpo della Gendarmeria si mormorava che Pasquale Valentini, nell’indicarlo a comandante, fosse stato condizionato da Comunione e Liberazione, a cui – com’è noto – lo stesso Valentini ha fatto voto di deferenza. È senz’altro vero che esiste un’ideologia capace di coesistere col criterio della scelta. I pareri ripetuti su Valentini quale uomo mite ed equilibrato mi portarono a convincermi che forse era questo uno di quei casi. Quel che però già allora appariva oggettivamente debole nel profilo di Gentili era il curriculum, privo di una qualsiasi operatività sul campo. Ciò nonostante decisi di astenermi dall’esprimere una valutazione e di aspettare che fossero i fatti a parlare.

    I fatti hanno parlato.

    Non appena assunto l’incarico, il comandante Gentili iniziò a fare ripetute insistenze per ottenere il grado di generale, pur sapendo che fin dall’Ottocento a San Marino c’era sempre stato un solo generale: il Comandante superiore delle milizie. Le frizioni con l’istituzione militare, benché taciute, furono fortissime: da lì a qualche mese il Comandante superiore delle milizie, Rosolino Martelli, si dimise. Il fatto ha svelato la natura presuntuosa e arrogante del carattere di Gentili, che pretende prima ancora di avere dimostrato e che non si fa scrupolo a passare sopra le tradizioni della Repubblica che lo ospita.

    Procediamo.

    Quello che era il compito principale assegnatogli, ovvero il provvedimento di riordino dei corpi di polizia, a distanza di due anni rimane completamente disatteso. Scarse risultano poi le misure adottate per la prevenzione dei reati, il controllo del territorio e la sicurezza, nonostante il ripetersi di furti nelle abitazioni e nelle attività.

    Gravissimi, infine, se confermati, risulterebbero i comportamenti adottati da Gentili nei confronti dei Commissari della legge, di cui ha dato notizia il giornalista Antonio Fabbri. Le inchieste giudiziarie stanno entrando nelle ramificazioni più profonde del potere che dimora a San Marino. Il passaggio è delicatissimo. È imprescindibile che tutti i settori dello Stato agiscano nell’unità e nella massima collaborazione. Le defezioni, le incompetenze, le ostentazioni devono essere giudicate con la massima severità.

    La stessa presa di posizione di Mario Venturini, il quale non ha mancato di polemizzare duramente sulla conferma di Gentili benché la sua formazione politica si trovi nella fase conclusiva della verifica di maggioranza, lascia intendere motivazioni gravi, che vanno ben oltre la procedura e la forma.

    Questioni così rilevanti non possono essere lasciate all’arbitrio del governo: com’è stato chiesto da tutte le opposizioni con l’ordine del giorno del 19 gennaio, deve essere fissato un apposito comma di discussione in Consiglio. La mia posizione intendo renderla nota sin da subito: congedo con demerito.

    Luca Lazzari