Questione Asset, come annunciato da San Marino Prima di Tutto, diventa argomento di discussione in Comma Comunicazioni. E scalda l’Aula nonostante i toni pacati. La richiesta di inserire un Comma straordinario per dibattere su un provvedimento che – sottolinea la Dc – può destare preoccupazioni nella cittadinanza – non viene però accolto. Giuseppe Morganti a nome della maggioranza non ritiene che il Consiglio debba intervenire su un provvedimento di un organo di vigilanza, che si muove in base ad un’autonomia che la politica è tenuta a rispettare. Non passa il Comma ma la bocciatura non ferma il dibattito. Cardelli punta il dito sul “silenzio assordante” di Celli, Marco Gatti sulle caratteristiche del Commissario nominato da Banca Centrale, come ad esempio la sua residenza fuori San Marino. E chiede al governo di tranquillizzare i risparmiatori, perché “quello che potrebbe essere un problema privato rischia di riflettersi sul pubblico, sulle tasche di tutti noi”. Lo tranquillizza Simone Celli. Pieno rispetto delle procedure – dice – la nomina è stata autorizzata dal CCR. Il giorno successivo la Reggenza ha convocato una sessione del congresso d’urgenza per la presa d’atto. Torna alla carica Pasquale Valentini che mette l’accento su metodo e comunicazione. Ricorda che quando in passato si sono verificati episodi di questo tipo i capigruppo, senza che nessuno si scandalizzasse, hanno chiesto un incontro con i responsabili di BCSM per conoscere le motivazioni. “Chi li chiedeva allora – provoca – oggi si chieda cosa è cambiato.” Anche Pedini Amati non nasconde le sue preoccupazioni perché aumenta – dice – i timori dei cittadini. E lancia l’allarme: “mi risulta – afferma – che sia aumentata la fuoriuscita di capitali verso l’esterno”. Roberto Giorgetti fatica a comprendere la ratio di voler discutere un provvedimento dell’autorità di vigilanza. Poi, a chi parla di allarme fra i risparmiatori: “il modo migliore per crearlo – mette in guardia – è delegittimare coloro che sono incaricati di tutelarne gli interessi. E’ un provvedimento – rimarca – che vuole salvaguardare proprio loro”. E’ la volta dell’ex Segretario alle Finanze. Anche Capicchioni – come i suoi colleghi dell’opposizione – attendeva notizie più precise. Nel provvedimento di BCSM si parla di urgenza. Se c’è urgenza – dice Capicchioni – c’è qualcosa che non funziona. Per tranquillizzare i risparmiatori bisogna spiegare le motivazioni.” Infine, un messaggio positivo: il nostro sistema ce la farà sicuramente. Noi vogliamo fare la nostra parte pur dall’opposizione”. Critica Denise Bronzetti: troppo comodo – dice – aver liquidato la questione come ha fatto Giorgetti. Non siamo di fronte a tifoserie, semplicemente ci sembrava normale ricevere delucidazioni, senza che significhi fare ingerenze nel ruolo della vigilanza. Poi, sulla serata della Maggioranza sui conti pubblici: se è vero che si tratta di un’operazione verità – dice – lo sia fino in fondo e si dica alla cittadinanza se si intende fare tagli alla Pa. Sono scelte. Maggioranza ed opposizione viaggiano invece sullo stesso binario quando Rete manifesta la sua inquietudine rispetto alla decisione a breve del collegio garante della costituzionalità delle norme sul caso di dichiarazione di legittimità costituzionale dell’intero impianto normativo che regolamenta i sequestri e le confische nei casi di possesso ingiustificato di valori. Potrebbe avere conseguenze gravi per l’immagine e la reputazione del paese – avverte Ciavatta – se venisse dichiarata l’incostituzionalità. Per lo stato dover restituire somme di denaro a chi ha fatto riciclaggio equivarrebbe a fare di San Marino una terra collaborativa con i reati più infami. Rete lancia un appello affinché la suprema magistratura si faccia portavoce, rispetto al collegio garante, della volontà del nostro paese di essere compliance con le indicazioni di organismi internazionali come Moneyval e GAFI, oltre che degli accordi sottoscritti di recente con la Repubblica Italiana proprio in direzione di contrastare il riciclaggio.
“Non possiamo permetterci di tornare ad un passato che sarebbe fatale”, risponde la maggioranza. Se ne è già parlato in commissione giustizia – precisa Luca Santolini. Da Civico 10 la disponibilità a lavorare su un odg condiviso.
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