Con un ordine del giorno votato all’unanimità, la Commissione consiliare Finanze, convocata a Palazzo Pubblico, manda un messaggio unitario contro quella che viene definita come una vera e propria offensiva della Guardia di finanza. In particolare, tutti i gruppi consiliari hanno sottoscritto un Odg, presentato in comma comunicazioni dal consigliere Marco Podeschi (Upr) con cui «la Commissione invita il Congresso di Stato ad attuare iniziative diplomatiche forti affinchè si esprima alla Repubblica d’Italia il disappunto della Repubblica di San Marino verso tale atto e di effettuare un riferimento nella prossima seduta del Consiglio Grande e Generale». E non solo: «La Commissione – prosegue l’ordine del giorno – da mandato al Congresso di attivare celermente presso i competenti uffici dell’amministrazione un punto di contatto a disposizione dei soggetti interessati affinché sia fornito il massimo supporto tecnico».
Nel suo riferimento in comma comunicazioni relativo alla vicenda e ai rapporti con l’Italia, il segretario di Stato per gli Affari esteri, Pasquale Valentini, fa sapere che nel corso della seduta del Congresso è stato deciso di ribadire con urgenza al governo italiano la richiesta di un incontro politico chiarificatore.
«Dopo i contatti più recenti per capire la natura della vicenda – spiega ai commissari – abbiamo avuto una riunione come Congresso di Stato per ribadire la richiesta urgentissima dell’incontro politico. Richiesta che ripartirà in queste ore per far capire che questo tipo di atteggiamento è insostenibile, ingiustificato e contro le regole sullo scambio di informazioni tra Stati e occorre arrestare questo procedimento e attenuarne i guai prodotti».
Nel corso dei lavori della Commissione, è stato infine accolto un secondo ordine del giorno a maggioranza, presentato da Gian Matteo Zeppa di Rete, volto a chiedere l’invio a tutti i consiglieri della nota inoltrata nei giorni scorsi al governo italiano dai segretari di Stato per gli Affari esteri e per le Finanze, a seguito dell’offensiva della Guardia di finanza nei confronti di cittadini italiani residenti sul Titano e non che negli anni passati hanno avuto rapporti finanziari con gli istituti sammarinesi. Il Resto del Carlino
