San Marino. Coppa Titano, ottavi di finale: l’unica certezza è l’equilibrio

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Alla vigilia della serie di incontri che disegneranno il quadro dei quarti di finale di Coppa Titano, la stragrande maggioranza dei verdetti è tutt’altro che già consegnata agli archivi, con conseguente impennata nelle probabilità che i confronti si possano risolvere ricorrendo ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.

Per abbozzare un’analisi della situazione attuale, conviene dunque partire dall’unico confronto sbilanciatosi nettamente da una parte al termine della gara di andata. Il riferimento è al derby di Fiorentino fra lo stesso Fiorentino e il Tre Fiori, confronto che nei primi 90’ ha visto dominare la formazione allenata da Matteo Cecchetti (4-0 il risultato), rivelatasi una vera e propria macchina da guerra in questo primo spaccato di stagione, con sette vittorie su altrettante gare disputate. Massimo Campo e i suoi ragazzi sanno che per costringere i rivali alla prima sconfitta stagionale – che dovrebbe assumere proporzioni notevoli per ribaltare quanto stabilito nella gara di andata – avranno bisogno quantomeno di disputare la partita perfetta, ammesso che ciò sia sufficiente. In ogni caso, il recentissimo approdo al Q1, ottenuto con un turno di anticipo, potrebbe rivelarsi per i rossoblù il carburante ideale per approcciare l’incontro con la giusta mentalità. La gara di ritorno si giocherà mercoledì sul campo di Fiorentino, e chi passerà il turno incontrerà ai quarti La Fiorita campione in carica. 

Sarà decisamente più tirato l’altro derby di questi ottavi di finale, quello che oppone la Libertas e il San Giovanni. I rossoneri – a differenza dei granata – sono in un buon momento di forma, fatto di quattro risultati utili consecutivi, e domani, avendo battuto i cugini di Castello (seppur di misura) nella gara di andata, avranno dalla propria anche l’opzione pareggio. Sull’altro fronte, la Libertas viene da due sconfitte di fila ma sa che un successo con margine dai due gol in su porterebbe in dote – oltre al passaggio del turno – anche energie mentali nuove in vista del prosieguo della stagione, a cominciare dalla caccia a quel pass Q1 affidato al verdetto del prossimo fine settimana. 

Interessatissime al confronto fra Libertas e San Giovanni – perché da esso uscirà il nome della formazione avversaria al turno successivo – sono Murata e Faetano, che si affronteranno mercoledì anzichè martedì – come era invece nel programma originale – per via della sospensione (dovuta alla nebbia) e conseguente slittamento di Fiorentino-Faetano nell’ultima giornata di campionato; cambia anche la location della sfida: dal campo di Montecchio a quello di Domagnano. Ciò che non ha subìto mutamenti è l’estrema indeterminatezza di un confronto che affiderà il suo verdetto praticamente per intero al match di ritorno, a seguito della perfetta parità (1-1) con la quale si è chiuso quello di andata. 

Mercoledì, ad Acquaviva, Juvenes-Dogana e Tre Penne torneranno ad incrociare le rispettive traiettorie per la terza volta nelle ultime tre settimane. Per adesso il bilancio premia la formazione di Città, capace di imporsi 3-2 nella gara di andata e vincente anche nel confronto di campionato, ma pure protagonista di un avvio di stagione più in scuro che in chiaro, fatto di cinque sconfitte in otto gare, nonché chiamata ad assorbire in tempi brevi le dimissioni presentate soltanto pochi giorni fa dal tecnico Luigi Bizzotto.  La Juvenes, dal canto suo, non ha avuto un inizio di stagione poi molto diverso da quello dei rivali (due vittorie in sette gare), e proprio per questo motivo, nella partita di mercoledì, cercherà proprio come loro un risultato che possa garantire l’accesso ai quarti ma anche un cambio di passo per il prosieguo del cammino stagionale. 

Virtus e Cailungo tenderanno un orecchio agli esiti di questo duello. Ma soprattutto penseranno al loro, di duello, rimasto assolutamente aperto dopo la gara di andata. Enrico Pellino aveva fatto saltare il banco siglando la rete dell’1-0 nei minuti finali, ma si tratta di un risultato che non potrà fare dormire sonni tranquilli a Bartoletti e ai suoi ragazzi. Anche perché di fronte si troveranno una Virtus verosimilmente affamata di un risultato che darebbe un senso diverso a questo avvio di stagione in cui i neroverdi hanno saputo raccogliere soltanto un pareggio in sette gare disputate.  

Estremamente in bilico anche il confronto fra la Folgore e il Domagnano. Al momento un solo gol – quello segnato su rigore da Francesco Sartori nella gara di andata – divide le due formazioni, che domani non potranno permettersi di fare economia se vorranno opporsi alla prospettiva di abbandonare la competizione con largo anticipo. Il Domagnano avrà solo un risultato a disposizione, mentre la Folgore potrà trarre beneficio anche dall’opzione pareggio. Difficile però immaginare che questi pensieri possano attraversare le menti di Lasagni e Protti alla vigilia di un confronto ancora così aperto. Si gioca a Dogana e chi uscirà vincitore dalla contesa affronterà ai quarti la vincente dell’ottavo di finale che oppone Pennarossa e Cosmos.

I biancorossi di Chiesanuova stanno vivendo una flessione dopo un avvio di stagione esuberante, e alla gara di domani chiedono anche un’inversione di tendenza dopo tre sconfitte di fila. La prima di esse risale proprio alla gara di andata di Coppa Titano, quando il Cosmos si impose per 3 reti a 2. Cosmos che dal canto suo vive un momento non dissimile da quello della squadra rivale, fatto di tre sconfitte consecutive in campionato intervallate proprio dal successo di coppa. Anche in questo caso, come in quello del Pennarossa, un’inversione di tendenza – oltre all’approdo ai quarti – trova piena cittadinanza fra i desideri gialloverdi alla vigilia di questo delicato match di ritorno. 

Questo il programma delle gare di ritorno degli ottavi di finale: 

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