San Marino. “Costosissimi consulenti e direttori”

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Iss, rivelazione shock del dott. Manzaroli: “Chiesta e ottenuta ulteriore figura a 8 mila euro mensili per due giornate lavorative settimanali (mille euro al giorno mentre si tagliano pensioni, stipendi ecc.)”.

Abbiamo più volte dovuto segnalare il degrado sempre più grave in cui si dibatte l’ISS, la mancanza di un progetto, le soluzioni tampone dettate da una emergenza continua dovuta proprio alla mancanza di un progetto organico.

Questo mezzo disastro che si sta trasformando in un disastro completo, ha precise responsabilità che riguardano lo sgoverno in carica e le figure che ha posto a dirigere l’ISS confermandole nonostante la evidente incompetenza ed uno stato di confusione ed inoperatività.

Questa paralisi ha avuto e ha ripercussioni su tutto il sistema…

In particolare la Medicina di base ha subito una involuzione dove la mission principale del servizio (vicinanza alla persona, conoscenza dei contesti famigliari, lavorativi, sociali ecc. ) sono state sempre più condizionate da una burocrazia cieca ed ottusa imposta dall’alto e altamente destrutturante anche per la sempre più numerosa presenza in servizio di neolaureati medici che rimangono per pochi mesi e quindi comportano continui tournover che ovviamente non consentono proprio la creazione di rapporti di fiducia solidi.

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Diamo una occhiata al Comitato Esecutivo di questi anni responsabile del disastro in atto.
Oltre al presunto direttore generale, si sono alternati nel ruolo di direttore sanitario e socio sanitario prima la dott.ssa Rolli (scrivemmo alla sua precoce dipartita “…ha fatto la prima cosa utile andandosene“, aggiungiamo oggi a parziale riabilitazione una certa lungimiranza avendo capito l’andazzo e non volendosene prendere la responsabilità.) e poi attualmente la dott.ssa Morini. Entrambe bolognesi. Entrambe con forti difficoltà operative perché non a conoscenza del sistema e del Paese, e con esperienze professionali settoriali non sufficienti per dirigere sistemi piccoli ma complessi.

La Morini però si è interessata sempre di Medicina di base e quindi chi meglio di lei poteva riorganizzare questo settore? Perché ha chiesto ed ottenuto una ulteriore figura professionale, tale dott.ssa Giordani a 8.000 (ottomila non ho sbagliato a scrivere) euro mensili per due giornate lavorative settimanali (1000 euro al giorno mentre si tagliano pensioni, stipendi ecc.).

I risultati di tali costosissimi consulenti e direttori li tocchiamo con mano ogni giorno quando ci rechiamo in un centro sanitario. Intanto si è dimesso il Direttore del servizio e tutti i coordinatori. il personale è sfiduciato e demotivato. Per una ricetta ci vogliono 5 giorni, per una visita dipende, per una telefonata mezza mattinata, per una prenotazione bisogna passare dalle tagliole del CUP, con liste d’attesa chilometriche per visite specialistiche intasate anche perchè regole burocratiche assurde ed antiprofessionali consentono solo agli specialisti di prescrivere alcuni esami, alcuni farmaci ecc. Quando smetteremo di ricorrere a professionisti stranieri? Quando valorizzeremo professionisti locali meritevoli (e non tesserati )? Chi risponderà dei danni economici e sociali di questo disastro annunciato?

Dario Manzaroli su LA REPUBBLICASM

 

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