San Marino. Covid e bollette, intervista al presidente AASS Francesco Raffaeli … di Alberto Forcellini

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  • Pres. AASS Franceso Raffaeli

    Un tempo era successo che le bollette non arrivavano mai, adesso arrivano a raffica. Proprio in un periodo in cui la curva epidemiologica dei contagi sta salendo vertiginosamente e la gente ha mille paure: che chiuda tutto, che non si lavori più, che la vita quotidiana venga sconvolta.

    Il sistema è impazzito di nuovo?

    Lo abbiamo chiesto al neo presidente AASS (Azienda Autonoma di Stato dei Servizi) Francesco Raffaeli, che si trova a gestire nuovi e vecchi problemi di questo complesso settore nella chiave di lettura della pandemia.

    La frequenza di fatturazione è esattamente la stessa di sempre, secondo la pianificazione classica. La parte del pagamento, invece, segue la proroga di 120 giorni decisa dalle autorità di governo nel momento del lockdown, durante la scorsa primavera. Alla fine dell’emergenza AASS ha ripreso a fatturare con i consueti tempi di pagamento, cioè a 15 giorni data fattura. Inevitabilmente i pagamenti si stanno sovrapponendo a quelli che erano stati ritardati. In pratica quella che era stata prevista come una agevolazione per famiglie e imprese, ora si sta rivelando un peso economico.  In caso di provvedimenti analoghi disposti dall’esecutivo, deve essere tenuto in debito conto quanto sta accadendo adesso.

    Però, gli operatori economici che sono stati chiusi e i lavoratori che sono stati per molte settimane in cassa integrazione, ovvero soggetti che hanno patito un danno oggettivo e che adesso si trovano di nuovo di fronte a tanta incertezza, hanno un aggravio di costi difficili da affrontare. Ci sono misure che, in qualche modo, possono venire loro incontro? Ne avete parlato con la politica?

    Per quanto riguarda le utenze domestiche c’è già la possibilità di dilazione fino a un anno per categorie che presentano determinati requisiti. In particolare: le famiglie con carichi familiari, stato di disoccupazione, contratto di affitto, mutuo prima casa, prestito sulla fiducia per motivi di studio. Ovviamente, la condizione primaria per l’accesso alle agevolazioni è di rispettare i pagamenti successivi.

    E se c’è qualcuno che, per mille motivi, non paga: cosa succede? Gli andate subito a staccare la corrente?

    Precisiamo: durante i mesi dell’emergenza sanitaria, l’AASS non ha effettuato distacchi in nessun caso. Dall’analisi dei tabulati delle situazioni debitorie è emerso che la maggior parte degli utenti morosi ha fatture non pagate per importi modesti, per alcuni di questi la dilazione di pagamento accennata può essere una possibile soluzione. Per i debiti di importo maggiore a valle delle procedure di riscossione in carico ad AASS i crediti sono volturati al Dipartimento Esattoria di Banca Centrale, che oggi può concedere condizioni di pagamento secondo piani di rientro a condizioni favorevoli. Quindi l’Azienda non ha alcuna intenzione di procedere con il distacco dell’utenza.

    Infatti, vengono alla mente casi eclatanti, che sono arrivati sulle prime pagine dei giornali. Come quello del Centro Commerciale Azzurro. Che fine ha fatto quella storia di debito milionario?

    Vero è che negli anni si è accumulato un debito molto rilevante, preso in carico dall’Esattoria della Banca Centrale  per il rientro del quale, proprio in questi giorni, si sta trovando una soluzione che nell’interesse di tutti possa portare all’azzeramento del debito.

    In linea con altri servizi pubblici, anche l’AASS ha avviato la possibilità di bollettazione online. Com’è la situazione e quale gradimento ha mostrato la popolazione?

    L’AASS emette ogni anno circa 300mila bollette. Precisamente oggi sono 284.250 per 60.840 contratti attivi. I costi di stampa e spedizione delle bollette sostenuti dall’AASS e che in parte l’Azienda recupera dall’utente, variano in base al numero di fogli di cui è composta la fattura. L’Azienda invita tutti i propri utenti a registrarsi sul sito aziendale (www.aass.sm) e selezionare la modalità di spedizione delle fatture esclusivamente via posta elettronica. Questa modalità consente di azzerare i costi per l’utente e ridurre sensibilmente l’impatto ambientale derivante anche dal minor uso di carta.  Attualmente, dei 10.716 contratti per cui è stata richiesto l’accesso da portale, solo per 3.748 è stata selezionato l’invio via posta elettronica. Ci sono margini per un ampio miglioramento, invitiamo quindi tutti i nostri clienti ad utilizzare questa moderna modalità di gestione delle bollette.

    Chi volesse aderire, come deve fare?

    Registrarsi nella sezione “Area Clienti” del sito www.aass.sm e seguire le semplici istruzioni.

    Un’ultima domanda presidente, riguardo alla fornitura di gas per le aziende, di cui si è parlato recentemente in Consiglio e che ha visto l’Anis intervenire con la precisa richiesta di rendere più competitive le attività sammarinesi. Cosa sta succedendo?

    La possibilità di acquistare il gas naturale direttamente dai fornitori italiani è già prevista per grandi utenze e normata dal Decreto Delegato 28 febbraio 2013 n. 17. AASS si occupa della distribuzione all’interno del territorio della Repubblica, per la qual cosa è previsto un corrispettivo (contributo di vettoriamento). Questi operatori che utilizzano tale modalità di fornitura del gas metano sono soggetti ad un’imposta sulle importazioni di cui alla Legge 22 dicembre 1972 n. 40. Proprio questo è stato oggetto di discussione in aula consiliare e sarà oggetto di prossima analisi da parte del Consiglio Grande e Generale.

    a/f