San Marino. Crisi banche e tutela dei fondi pensione, manca del tutto la regia politica

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Mentre Governo e politica sono latitanti, aleggia l’ipotesi di coprire le perdite bancarie create dagli NPL con le riserve dei fondi pensionistici. La CSU chiede ancora di aprire in tempi utili il confronto sul cosiddetto Decreto “Salvabanche”

RSM 6 marzo 2019 – “Non si può giocare a poker con i 507 milioni di risparmi previdenziali depositati nelle banche! Serve un progetto politico complessivo per ridare slancio a un sistema del credito molto fragile e che in questi anni ha assorbito enormi risorse dal Bilancio dello Stato, e per assicurare ai Fondi Pensioni depositati nelle banche sammarinesi le massime garanzie circa la loro integrità e solvibilità.

I Segretari della CSU, durante la riunione di questa mattina dei Consigli Direttivi di CSdL e CDLS, hanno suonato un campanello d’allarme sulla grave situazione del sistema bancario, chiamando direttamente in causa il Governo e tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

Il Segretario CSdL Tamagnini ha introdotto i lavori presentando una serie di slide che illustrano nel dettaglio la allocazione dei fondi pensionistici nelle banche sammarinesi, e in particolare i 427 milioni del primo pilastro e gli 80 milioni di Fondiss.

Lo stesso Segretario Tamagnini  non ha usato giri di parole: “Di fronte alla crisi del settore bancario, zavorrato dal fardello degli NPL, l’Esecutivo ha abdicato al ruolo di guida del processo di risanamento, mentre l’unico confronto l’abbiamo avuto con il gruppo tecnico di ABS, l’Associazione delle banche, che ha avanzato l’inaccettabile ipotesi, in sostanza, di acquistare una importante quota degli stessi NPL con i fondi pensione. Ipotesi, questa, del tutto irricevibile!

Di tali tematiche vogliamo confrontarci con il Governo e con tutta la politica, per ricercate le più adeguate soluzioni e definire un progetto complessivo per il risanamento del sistema bancario, da cui dipendono le sorti dell’intero paese.”

Gianluca Montanari, Segretario CDLS, sottolinea: “Sulla salvaguardia dei risparmi pensionistici e sulla crisi delle banche l’intera classe politica si è sfilata. Assistiamo a continui polveroni polemici, ma senza  nessuna assunzione di responsabilità nell’indicare un progetto capace di dare fiducia e stabilità al settore bancario, passaggio fondamentale e propedeutico all’avvio delle riforme necessarie al Paese, prima fra tutte quella del riequilibrio del sistema pensionistico, per la quale è necessaria la massima salvaguardia dei fondi previdenziali”.

Sono molti gli interrogativi che sono stati posti durante il Direttivo, tra i quali: cosa succederà alla fine del periodo di commissariamento di Banca CIS? In quale modo verranno gestiti i fondi pensione allocati in questa banca, che ammontano a 87 milioni di euro, di cui 25 milioni di liquidità e 62 milioni in PCT? Sono interrogativi molto pesanti, rispetto a cui Governo e politica devono dare ai cittadini risposte certe e convincenti.

Il problema dell’assenza di una cabina di regia politica e di un confronto complessivo, i Segretari della CSU lo hanno messo nero su bianco in una lettera spedita a fine febbraio al Congresso di Stato, anche alla luce del provvedimento di amministrazione straordinaria e blocco dei pagamenti di Banca CIS.

Nella stessa missiva i Segretari di CSdL e CDLS hanno anche rinnovato la richiesta di aprire un confronto sul Decreto Legge che introduce “misure urgenti a sostegno di operazioni a tutela del sistema finanziario”. Decreto sospeso dalla ratifica consiliare su richiesta della CSU, ma che per il suo enorme impatto sul bilancio dello Stato e sulla vita del paese necessita di essere approfondito e modificato con la partecipazione delle parti sociali attraverso il confronto.

La CSU prende atto della sospensione di questo delicatissimo Decreto, ma ancora il Governo non ha convocato nessun incontro. E tra non molto scadranno i 90 giorni consentiti per la sua ratifica consiliare. Ma se salta il confronto, come può essere modificato il Decreto? E visti i tempi strettissimi succederà, forse, che lo approveranno così com’è in una delle prossime sedute del Consiglio Grande e Generale?

L’approfondimento e il dibattito su questi stessi temi proseguirà nell’Attivo del Delegati CSU, convocato per la mattinata di martedì12 marzo a partire dalle 8.30 presso la Sala Montelupo di Domagnano.

Al contempo, la CSU ha invitato ad un incontro tutte le forze politiche – maggioranza e opposizione – per il pomeriggio di lunedì 18 marzo alle ore 17.00 per un confronto a tutto campo sulla crisi del sistema bancario e sulla tutela dei fondi pensionistici. Tutto ciò, oltre che per uno scambio di valutazioni, nel tentativo di stimolare una precisa assunzione di responsabilità politica nella gestione della crisi del sistema bancario da parte delle forze dell’intero arco parlamentare.

CSU

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