SAN MARINO. CRISI. CSDL: IMPEGNI AI TAVOLI NON BASTANO, SERVONO RISORSE

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  • csdlLa lista degli interventi va bene, ma servono le risorse per finanziarli, anche attraverso un indebitamento dello Stato. La Confederazione sammarinese del lavoro, che oggi ha riunito il consiglio direttivo, chiede che il tavolo per lo sviluppo, cui ci si e’ affidati per mettere a punto il rilancio dell’economia, sia sostanziato da una “serie di progetti concreti”. Per il sindacato, sottolinea una nota, “e’ fondamentale affrontare il tema del finanziamento” e non va esclusa “la possibilita’ di un indebitamento dello Stato per finanziarie politiche virtuose”.     Sul fronte occupazionale serve un occhio di riguardo, ragiona la Csdl, per i “lavoratori a piu’ difficile collocazione, come gli ultra cinquantenni, prevedendo precise forme di incentivo alla loro assunzione e adeguate iniziative di formazione”. Rimane inoltre “urgente l’adozione di un fondo di solidarieta’ per dare un sostegno ai cittadini in maggiore difficolta’”. Tra le priorita’ da affrontare, prosegue il sindacato, c’e’ la riforma tributaria: occorre “ripartire dal testo raggiunto lo scorso anno prima del blitz in commissione Finanze.

    Necessario anche un giro di vite sul lavoro nero, che “sta devastando in particolare alcuni settori come il turistico-commerciale. Le posizioni irregolari vanno accertate, sanzionate e trasformate in lavoro regolare da assegnare ai disoccupati sammarinesi e residenti”.     Sul fronte spending review occorre “rivolgere una particolare attenzione agli appalti e alla assegnazione delle opere pubbliche a soggetti privati”, per evitare i “grandi spostamenti di spesa”  tra i preventivi e l’ammontare finale. Infine il sindacato ribadisce la priopria contrarieta’ alla ricettta del Fmi, “basata unicamente su tagli indiscriminati allo stato sociale, agli stipendi, alle pensioni”. E si prepara ai festeggiamenti per i 70 anni dalla nascita, nel 1943. Dire