SAN MARINO. CSU: PROLUNGARE AMMORTIZZATORI CON TASSA DI SCOPO. PROPOSTE EMERGENZA: STOP ASSUNZIONE A CHIAMATA E RIFORMA FISCALE

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  • csu2Introdurre un’imposta di scopo “universale” per estendere gli ammortizzatori sociali. La Centrale sindacale unitaria mette sul tavolo una serie di iniziative per affrontare l’emergenza lavoro e pungolare un governo “immobile”. In un incontro con la stampa, i vertici di Csdl e Cdls illustrano il documento “Sos lavoro” che contiene le proposte per arginare l’emorragia occupazione che sta investendo la piccola Repubblica. Il testo e’ gia’ stato consegnato all’esecutivo che, secondo i sindacalisti, non sta prendendo le dovute precauzioni. Un 7% di perdita occupazionale, che tocca il 17% nel settore del manifatturiero, una soglia di 1.300 disoccupati, giovani che non trovano il loro primo impiego e decine di famiglie che stanno vedendo finire gli ammortizzatori sociali. In piu’, nel primo trimestre del 2013 sono 198 i lavoratori entrati in mobilita’, per un aumento del 35% rispetto all’ultimo trimestre del 2012.     Per invertire questo trend, la Csu elenca le sue proposte da attuare al piu’ presto. In primis, il potenziamento degli ammortizzatori sociali per aiutare “chi li sta perdendo e i giovani che non trovano lavoro”. Per questo i sindacati ipotizzano una tassa di scopo, “una tantum e di tipo universalistico”, puntualizza Giuliano Tamagnini, segretario generale della Csdl. Quindi dovra’ essere sostenuta sia da dipendenti che autonomi. In particolare, rispetto questi ultimi, per chi dichiara un reddito inferiore alla media delle retribuzione dei dipendenti, quindi meno di 26 mila e 500 euro, i sindacalisti chiedono che l’imposta sia applicata sul minimo obbligatorio previsto per i versamenti pensionistici. (SEGUE)