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  • San Marino. Curiosa boutade di Rf e Motus in Commissione Esteri e la solita interpellanza fake di Repubblica Futura … di Marco Severini

    L’ennesima bugia ripetuta all’infinito non diventa verità: GiornaleSM nel mirino di chi teme la verità

    “Ripetere una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà la verità”, una citazione attribuita a Joseph Goebbels, ministro della propaganda nazista e stretto collaboratore di Adolf Hitler. Eppure, questa tecnica è ancora oggi utilizzata da certi ambienti politici che, invece di confrontarsi con la realtà, costruiscono castelli di menzogne per colpire chi, come il sottoscritto e GiornaleSM, ha avuto il coraggio di svelare certi legami scomodi e le ramificazioni della Criccanel sistema sammarinese.

    L’ultima manovra: un attacco diretto da parte di Motus e Repubblica Futura

    L’ultimo tentativo di mistificazione questa volta porta la firma non solo della solita Repubblica Futura, ma anche di Domani Motus Liberi, attraverso il suo leader Fabio Righi, noto all’estero come il “Ministro dell’Economia sammarinese” (titolo che non si sa se si sia auto-attribuito o meno). Il perché di questa improvvisa offensiva? Probabilmente la rabbia per le inchieste di GiornaleSM durante le elezioni, in particolare quella che ha rivelato come un candidato di Motus, Codicè, fosse stato dipendente dello studio della commercialista Stefania Lazzari e probabilmente persona di fiducia di Daniele Guidi, (vedi articolo), tanto da far usare una utenza cellulare a lui intestata ed avergli pagato l’appartamento a Parigi durante la sua latitanza, che a San Marino è considerato uno degli esponenti della CRICCA

    Ma chi è la Cricca? Un gruppo di personaggi che hanno messo in ginocchio San Marino, tra cui Lazzari, Guidi, Grandoni, Confuorti, Buriani, senza dimenticare certe connivenze politiche. La candidatura di Codicè, insieme ad altre discutibili scelte del partito, ha compromesso l’immagine di Domani Motus Liberi, con un risultato elettorale ben al di sotto delle aspettative. Ma di chi è la colpa? Sicuramente non di GiornaleSM, che si è limitato a riportare i fatti.

    Un Ordine del Giorno superficiale e raffazzonato

    E così, forse per vendetta o rancore, Fabio Righi – senza nemmeno l’appoggio di Rete – ha presentato in Commissione Esteri un Ordine del Giorno tanto inconsistente quanto mal scritto. L’obiettivo? Equiparare GiornaleSM a una testata giornalistica sammarinese, citando a sproposito l’articolo 19 della Legge 40/2023 (la cosiddetta Legge Lonfernini sull’editoria).

    Ma c’è un piccolo dettaglio che Righi e soci sembrano dimenticare: GiornaleSM è un sito di informazione estero, attivo dal 2010, e non rientra nella giurisdizione sammarinese. Lo stesso Segretario Pedini Amati lo ha chiarito in una risposta ufficiale a una precedente interpellanza di Repubblica Futura.

    Quindi, di cosa stiamo parlando? Di un attacco mirato alla libertà di stampa, portato avanti da Repubblica Futura e Domani Motus Liberi, che non accettano di essere messi di fronte ai propri errori e cercano di usare la politica per colpire selettivamente un solo sito di informazione.

    Perché solo GiornaleSM? E gli altri?

    Se questa lettura distorta della legge fosse valida – e non lo è – allora lo stesso discorso dovrebbe valere per Corriere Romagna, Ansa, Dire, Il Resto del Carlino, Chiamamicittà, Tribuna Politica Web, Zoomma News, Titanotoday, San Marino Life News, Adnkronos, San Marino Cinema, la Diocesi di San Marino-Montefeltro e tanti altri che parlano di San Marino.

    Ovviamente, la Legge 40/2023 non impone alcun obbligo di registrazione per questi media, ma per qualche strana ragione Repubblica Futura e Motus vorrebbero applicarla solo a GiornaleSM. Forse perché abbiamo svelato le loro connessioni con la Cricca?

    La verità che fa paura: oltre un miliardo di euro sparito

    Il vero motivo di questo attacco è chiaro: gli articoli di GiornaleSM sulla Cricca hanno rivelato verità scomode. E quei sodali politici che hanno coperto per anni questo sistema hanno portato il Paese al collasso, facendo sparire oltre UN MILIARDO DI EURO.

    Ecco perché oggi ci troviamo con servizi pubblici che non funzionano, ospedali senza risorse, medicine a pagamento e cittadini costretti a rivolgersi a cliniche private per esami e cure. Chi ha permesso tutto questo? La Cricca e i politici che l’hanno protetta.

    Quindi, ogni volta che andate in farmacia e vi accorgete che i farmaci non sono più coperti, pensate a loro.
    Ogni volta che dovete pagare un esame in un laboratorio privato, ricordate chi ha rubato i soldi che servivano per garantire la sanità pubblica.
    Un miliardo di euro è sparito nelle tasche di pochi, lasciando i cittadini a pagarne il prezzo.

    L’ennesima farsa politica e il tentativo di riscrivere le regole

    Tornando all’Ordine del Giorno firmato da Repubblica Futura e Motus, nemmeno votato in Commissione, il tentativo era quello di imporre a GiornaleSM obblighi che non gli spettano, per zittire una voce scomoda. Ma la realtà è una sola:

    – GiornaleSM non è una testata giornalistica sammarinese
    GiornaleSM non rientra nella giurisdizione della Legge 40/2023
    GiornaleSM continuerà a fare informazione libera, che piaccia o meno a certi politici

    Se volete leggere nei dettagli perché GiornaleSM non può essere equiparato a una testata e perché l’attacco di Repubblica Futura e Motus è un abuso politico, ecco il link all’articolo completo:

    GiornaleSM non è una testata giornalistica: lo stabilisce il Tribunale di San Marino

    Le bugie di Repubblica Futura: il caso degli articoli 28 e 13

    Infine, un’ultima menzogna da smontare: nella recente interpellanza di Repubblica Futura, si è sostenuto che GiornaleSM dovrebbe rispettare gli articoli 28 (Trasparenza dei finanziamenti) e 13 (Definizioni) della Legge 40/2023. Falso.

    Questi articoli si riferiscono solo ai media sammarinesi, mentre GiornaleSM è registrato all’estero dal 2010. Lo ha confermato ufficialmente il Segretario Pedini Amati.

    Quindi, di cosa stiamo parlando? Di un attacco politico basato su falsità, portato avanti da chi non accetta di essere smascherato.

    Ma noi continuiamo sulla nostra strada. La verità non si cancella con un Ordine del Giorno raffazzonato.

    Ma quello che ha risposto, alla interrogazione di Rf,  il Segretario Pedini Amati è ancora più grave e devastante per Repubblica Futura ha infatti scritto:

    Premesso che, l’iniziativa del 02/12/24 di Repubblica Futura risulta pressoché identica a quella già presentata alcuni mesi or sono e che a tale interrogazione la Segreteria di Stato ha già risposto;

    che la reiterazione delle domande, nonostante le risposte già fornite, non solo appare superflua, ma solleva dubbi sulla reale finalità dell’iniziativa che appare più orientata a perseguire scopi politici che non a favorire il miglioramento del sistema informativo o a promuovere trasparenza;

    che il finanziamento di un soggetto non può essere ricondotto o collegato in maniera diretta all’acquisto a prezzi di mercato di spazi pubblicitari ai fini commerciali;

    che l’Autorità Garante per l’Informazione comunica di non aver contezza di chi sia il direttore responsabile del sito rinvenibile al dominio giornalesm.com;

    che il portale denominato “GiornaleSM” rinvenibile al dominio giornalesm.com risulta operare al di fuori del territorio e della giurisdizione sammarinese pur riportando in maniera ricorsiva, come anche numerosi altri portali web, notizie relative alla Repubblica di San Marino;

    che la testata citata da Repubblica Futura di fatto non esiste (in quanto non è una testata) e risulta per tanto privo di ogni fondamento il tentativo di attribuire alla stessa obblighi normativi;

    si rileva, quale dato politico, che Repubblica Futura interpella il Governo sull’attività del portale web che in più occasioni ha riportato notizie relative all’attività politica attuale e passata dello stesso partito, non dedicando pari attenzione ad altri siti rinvenibili sul web ponendo dubbi sul valore delle iniziative politiche di Repubblica Futura che appaiono mirate a limitare un unico portale con un atteggiamento che contrasta apertamente con principi fondamentali sanciti da norme e codici sia internazionali che nazionali, a titolo d’esempio il GRECO (Gruppo di Stati contro la Corruzione) richiede trasparenza, imparzialità e vieta ogni forma di persecuzione selettiva, sottolineando come le azioni politiche debbano essere sempre giustificate e mai discriminatorie.

    Il Codice di Condotta dei Consiglieri del Consiglio Grande e Generale vieta espressamente l’utilizzo della politica come strumento di ritorsione o strategie partitiche, imponendo il rispetto del pluralismo e della democraticità.

    Il concetto di Libertà di stampa come sancito dalla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) e dalla Dichiarazione dei Diritti della Repubblica di San Marino, è inoltre considerato un pilastro irrinunciabile in ogni società democratica e deve essere tutelato da qualsiasi interferenza o repressione arbitraria.

    Si evidenzia inoltre che né l’articolo 28 né l’articolo 13 della Legge n. 40/2023 prevedono alcun obbligo, per i media esteri, di dichiarare i propri finanziatori e le proprie entrate. L’unico articolo della stessa legge che merita di essere preso in considerazione è l’articolo 12, comma 2, che però arbitrariamente estende la giurisdizione dell’Autorità Garante dell’Informazione a migliaia di testate, siti e blog esteri, basandosi sul criterio vago e indeterminato della pubblicazione “in modo ricorsivo” di contenuti relativi a San Marino.”

    Mi pare che non ci sia più nulla da aggiungere. È evidente che GiornaleSM è oggetto di un attacco seriale e selettivo, orchestrato da chi non sopporta la verità e tenta, con ogni mezzo, di colpire l’unico sito d’informazione che ha avuto il coraggio di smascherare certe connivenze politiche.

    A questo punto, è giunta l’ora che la magistratura, anche europea, intervenga su questa palese persecuzione politica, perché quanto sta accadendo viola apertamente i principi sanciti dalla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) e dai trattati internazionali sulla libertà di stampa.

    È ora che del caso si occupi il GRECO (Gruppo di Stati contro la Corruzione) e che vengano informate tutte le istituzioni preposte alla tutela della libertà d’informazione, perché non si può accettare che il potere politico usi la legge come arma per mettere il bavaglio a chi dice la verità.

    Se qualcuno pensava di farci paura o di fermarci, si sbagliava di grosso. Noi continueremo a denunciare, svelare e raccontare i fatti, perché la verità non si cancella con un ordine del giorno, con una bugia ripetuta mille volte o con un attacco politico mascherato da regolamentazione.

    Chi ha paura della verità ha già perso.

    Buona giornata

    Marco Severini – direttore GiornaleSM