San Marino. Danza, la compagnia di Saragozza pronta a incantare il teatro Nuovo di Dogana

termina-la-stagione-teatrale-2010-2011-di-san-marino-teatro_articleimageSabato 7 dicembre alle ore 21.15 e domenica 8 dicembre alle ore 16.00 sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Dogana, un appuntamento eccezionale con la grande danza in collaborazione con il prestigioso Ravenna Festival ed il prezioso supporto di Giochi del Titano, Asset Banca e Fondazione San Marino, Cassa di Risparmio – SUMS. In scena la Compagnia di Danza stabile di Saragoza, guidata da Miguel Ángel Berna che dopo una trionfale tournée, arrivano a San Marino, con Bailando mi tierra… Mudejar, considerato un capolavoro assoluto. Lo spettacolo è stato definito dal quotidiano spagnolo El Mundo, « un ambizioso montaggio di musica, danza e canzoni che assorbe tradizione e modernità donando ai passi di danza un brillante e spettacolare virtuosismo». Miguel Ángel Berna è uno dei “grandi” di Spagna, eroe moderno di una danza antica, la jota, sempre viva in Aragona da più di mille anni. La jota è una danza cantata, tipica del popolo aragonese, il cui ritmo viene scandito dalle castañuelas agitate in aria con arte e riportata in auge da Berna che con la sua Compañia Española de Danza – Manuela Adamo, Ana Duro, Francisco Morgado, Maria Alayeto Soto,Yasmina Sánchez, Pablo Perez – accompagnati da un gruppo di musicisti -Alberto Artigas (bandurria, laud), Antonio Bernal (basso), Ernesto Cossio Garcia (chitarra), Miguel Ángel Fraile (flauti, cornemusa), Josué Barres (cajon, percussioni), Jose Luis Seguer (percussioni)- e la cantante Maria Josè Hernandez “racconteranno” la Spagna più autentica.
«Della jota – sottolinea Brana – non esistono filmati, tutt’al più qualche foto, la memoria degli anziani che l’hanno ballata in gioventù. Ho dovuto studiare a lungo per riportarla alla luce e diversamente dal flamenco non ha avuto una elaborazione teatrale… Ci è voluto molto tempo per penetrare il senso di una danza nata dal dramma di procurarsi un tozzo di pane e rielaborarla stilisticamente, alla maniera di un poeta con i versi».Nato a Saragozza, Berna si è avvicinato alla jota all’età di otto anni. A 17 ha vinto il primo premio all’Official Jota Contest. Nel 1990 ha fondato la compagnia Danza Viva e ha cominciato a compiere tournée in Spagna e in Europa; coreografo e ballerino nel film Iberia di Carlos Saura, ha tenuto master class per la Compañia Nacional de España e per il New York City Ballet. E stato definito « semplicemente strepitoso: la sua danza è un crescendo, frutto di una tecnica tanto impeccabile da non dover essere ostentata… Non è solo un virtuoso della danza, ma anche delle nacchere che gli danno il ritmo e gli suggeriscono vibrazioni inaspettate creando suoni e sfumature impensabili e arrivando, nell’assolo finale, a un’apoteosi di tecnica, di sensualità e di emozioni che lascia il pubblico con il fiato sospeso».
Il titolo stesso Mudéjar, rivela l’atmosfera di perfezione artistica e culturale a cui il coreografo si è ispirato: «Si fa riferimento alle tre culture – afferma Berna – cristiana, ebraica e musulmana della Spagna medievale. Mudéjar in castigliano significa “colui che è rimasto” attraverso il pagamento di un tributo, e si riferisce a quegli arabi che restarono in territorio spagnolo acquistando col denaro il diritto all’autonomia religiosa. Aragona fu questo crocevia di culture che coesistevano in pace prima della definitiva Riconquista spagnola». E la jota possiede la perfezione, la ricchezza, la stratificazione di simbolismi ed espressioni tipica di quest’incrocio di influenze, fedi, sapere.

Per la scuole di danza sono state attivate particolari agevolazioni; è possibile avere informazioni telefonando al numero 0549 882452 / 885515
I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Nuovo di Dogana (tel 0549 885515) da giovedì 5 dicembre dalle ore 16.30 alle 20.00 e domenica 8 dalle ore 14.00, oppure sul sito: www.sanmarinoteatro.sm