Sul Decreto Auto la maggioranza ha votato al buio.
Il Governo ha depositato il testo senza alcun confronto con la propria maggioranza ed è arrivato in Aula senza dati: parla di un settore in crisi, ma senza spiegare quale sia la reale portata del problema. Il dubbio è che il Decreto serva più a qualcuno in particolare che all’intero comparto e che ci si trovi davanti all’ennesimo intervento frettoloso e mal costruito, arrivato dopo quasi tre anni di immobilismo.
I dati su numero di imprese e lavoratori sono stati forniti solo dopo le richieste dell’opposizione: alla maggioranza non è neppure venuto in mente di chiederli, perché ormai vota la qualunque a scatola chiusa. Ne è la riprova come questo stesso Decreto sia stato corretto in corsa, grazie all’intervento di alcuni Consiglieri di maggioranza più assennati: alcune disposizioni sono state cancellate o modificate perché davvero inaccettabili.
Restano tuttavia molte criticità e ampi spiragli per potenziali fregature future.
Il settore auto è fuori controllo da anni. Lo dicono le relazioni del Tavolo congiunto per il monitoraggio dell’economia, rimaste per troppo tempo inascoltate. Lo dicono le Forze di polizia, le relazioni della Commissione Antimafia, lo confermano le indagini.
Anche noi di RETE lo ribadiamo da anni: dal 2021 assistiamo a un proliferare incontrollato di società, spesso opache e legate a operazioni sospette. Un fenomeno noto, denunciato e discusso più volte, che il Governo ha sempre minimizzato, scegliendo di non intervenire quando sarebbe stato necessario farlo.
A intervenire alla fine è stata l’Italia, con un articolo nella finanziaria per il 2024 che ha introdotto misure come l’IVA prepagata sulle auto in arrivo da San Marino, per arginare il fenomeno dell’evasione. Il problema è che questo intervento ha colpito indiscriminatamente l’intero settore, inclusi i tanti operatori storici, che hanno sempre lavorato onestamente, che già nel 2022 supplicavano di mettere un freno sul nascere alle imprese truffaldine.
Nulla fu fatto allora.
Oggi il Governo scopre improvvisamente che esiste una crisi e interviene in fretta, male e senza una visione. Le responsabilità politiche sono enormi, indiscutibili e talmente evidenti che non possono essere nascoste dietro a questa foglia di fico.
Comunicato stampa – Movimento RETE











