Manca la certificazione dei prodotti agricoli biologici sammarinesi.
C’è un Decreto delegato, il 94 del 237 luglio 2012, emanato per tutelare i sammarinesi assicurando loro tutti gli strumenti di controllo e certificazione necessari, per evitare possibili abusi e informazioni ingannevoli.
Lo Sportello dei consumatori della Csdl ha deciso di sollecitare l’esecutivo ad emanare rapidamente il relativo regolamento in linea con le normative europee recepite, appunto, da San Marino con questo Decreto “a metà”.
Lo Sportello Consumatori si è messo in moto dietro una sollecitazione arrivata presso al sindacato. La segnalazione aveva come obiettivo quello di tutelare tutti i cittadini da possibili forme di abuso o di informazione ingannevole.
Segnalazione non solo allo Sportello. Infatti ci sono, a monte, due lettere inviate, una alla segreteria Territorio, Ambiente e Agricoltura, l’altra al Dipartimento Prevenzione e all’Ufficio Gestione Risorse Agricole (UGRAA).
Scopo sottoporre la problematica della produzione ed etichettatura dei prodotti biologici realizzati da aziende produttrici sammarinesi.
Ieri, lo Sportello ha deciso di rendere nota la situazione con un suo comunicato:
“Nella normativa vigente esistono alcune carenze. Infatti, con l’emanazione del Decreto delegato 94/2012 San Marino ha recepito le norme dell’Unione Europea in materia, demandando al Congresso di Stato l’emanazione di un apposito Regolamento di attuazione delle norme regolamentari di produzione, commercio ed etichettatura dei prodotti biologici realizzati a San Marino.
Ma il Congresso di Stato non ha ancora provveduto ad emanare tale regolamento, che individua nell’UGRAA, e nel Dipartimento Prevenzione, le Autorità di controllo rispettivamente per la produzione agricola e per la trasformazione, commercio ed etichettatura dei prodotti biologici”.
Continua il Sindacato: “In precedenza, la certificazione delle produzioni agricole biologiche e delle relative tecniche di coltivazione era regolamentata dalla Legge 13 marzo 1991 n. 39. Il Dicastero per l’Agricoltura aveva il compito specifico di rilasciare attestato ad hoc a favore delle Aziende richiedenti, vale a dire la qualifica di ‘Azienda Agricola Biologica’, previa verifica dei requisiti necessari, con l’inserimento delle stesse aziende in un Elenco ufficiale”.
Così ancora non è, quindi arrivata gratuitamente il suggerimento dello Sportello Consumatori:
“Suggeriamo, in attesa del regolamento, di continuare ad applicare la normativa del 1991, in quanto sono previsti controlli e garanzie per i consumatori circa le diverse fasi della produzione e della etichettatura dei prodotti biologici. In ogni caso, su questo aspetto si chiede alla Segreteria di Stato competente un suo intervento chiarificatore.
L’Associazione Sportello Consumatori sollecita, pertanto, il Governo ad emanare rapidamente il regolamento da tre anni dormiente. Solo così si potrà completare l’intero sistema normativo sammarinese, dotandolo di tutti gli strumenti di controllo e certificazione dei requisiti in ogni fase della produzione e commercializzazione dei prodotti biologici realizzati a San Marino. E’ l’unica strada percorribile per tutelare al meglio i diritti dei cittadini consumatori”.
Gian Maria Fuiano, La Tribuna