Depositate dai Comitati promotori alla Segreteria istituzionale le domande scritte corredate dalle firme necessarie per presentare i quesiti referendari su abolizione del quorum referendario, legge che regolamenta le libere professioni sanitarie e decreto con il relativo regolamento attuativo della legge Fondiss.
“l’abolizione del quorum minimo“, spiegano i comitati in una nota, “permetterà di convalidare l’espressione di voto dei cittadini che l’attuale legge prevede, nonostante sia stata recentemente modificata, eliminando completamente la restrizione del 25%”. “Senza il quorum minimo, si avrà la possibilità di impedire che possano ripetersi situazioni come quella dello scorso ottobre – aggiungono -, dove tanti cittadini che hanno adempiuto al loro dovere hanno visto rigettato il risultato del referendum, appunto per il non raggiungimento del quorum”.
Per quanto riguarda l’esercizio dell’attività libero professionale, infatti, vi sono molti negativi tra i quali “il grave precedente che si creerebbe nel sanare un’attività che, per quanto tollerata, risulta irregolare; la creazione di una disparità anche tra i dipendenti Pubblici – elencano i comitati -; un conflitto di interessi nel professionista che si troverà a svolgere una doppia professione a scapito dell’assistito iss aprendo una via alla progressiva riduzione delle prestazioni erogate”. (…) San Marino Oggi











