San Marino. Dichiarazione del Dott. Nicola A. Romeo dopo l’interrogazione del PDCS

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  • Riceviamo e pubblichiamo

    Cari Cittadini Sammarinesi,

    mio malgrado, sono stato fatto oggetto di una interrogazione parlamentare, firmata da alcuni politici aderenti al PDCS, nella quale si chiedono chiarimenti rispetto al mio rinnovo contrattuale ed agli emolumenti che a questo sono correlati.

    Siccome è chiaro  a chiunque che la problematica posta è di natura prettamente politica, è giusto aspettare che sia la Segreteria di Stato alla Sanità dare le risposte nei tempi e nei modi che riterrà più opportuni.

    Purtroppo, però, la mia persona è stata posta al centro dell’attenzione mediatica, per cui avverto il bisogno di proteggere la mia immagine di professionista, e soprattutto di uomo, chiarendo subito che gli emolumenti che percepisco oggi a San Marino sono esattamente sovrapponibili a quelli che ricevevo già dall’Azienda USL di Rimini nel 2010 (dove dirigevo da anni la U.O. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale).

    Chi mi conosce sa che non pongo il denaro tra le cose più importanti della vita e la mia scelta di accettare l’offerta ricevuta dal Segretario di Stato alla Sanità del tempo non è stato certamente fatta su base economica.

    Ricordo che sono stato sottoposto a verifica della mia direzione, sia nel 2013 che nel 2016, come previsto dalla normativa vigente, ottenendo sempre la piena approvazione dalla Commissione valutatrice (nell’ultima con i complimenti del valutatore esterno).

    Come prevede la legge sammarinese, sulla base della positiva verifica di direzione del Settembre 2016, sono stato prorogato con contratto di durata triennale (scadenza Settembre 2019).

    Per quanto a mia conoscenza, gli emolumenti a me riconosciuti credo rispettino quanto previsto dall’attuale normativa. Se così non fosse, comunque, non potrei essere considerato responsabile di possibili errori altrui.

    A me spetta garantire la qualità dei servizi offerti alla popolazione pediatrica e rispettare gli obiettivi per me fissati dalla direzione ISS, non certo vigilare sulla assoluta correttezza del contratto.

    Posso dire, con estrema chiarezza, che le condizioni economiche a me offerte al momento del mio arrivo a San Marino non sono mai state modificate in eccesso ma, bensì, in difetto (- 700 Euro mensili per recupero 10% delle indennità, come previsto dalla normativa del 2011).

    Sono arrivato a San Marino nel 2010, a 54 anni, ed oggi ho appena compiuto 62 anni.

    Non sono un pensionato ma un lavoratore a tempo pieno che dedica tutta la sua attività e professionalità alla Pediatria di San Marino.

    L’importante ruolo svolto da oltre un ventennio all’interno delle Società Italiana di Pediatria e di Neonatologia, sia in ambito nazionale che regionale (attualmente ricopro il ruolo di presidente del Gruppo di Studio Qualità delle Cure Pediatriche della Società Italiana di Pediatria) contribuisce a diffondere una positiva immagine della pediatria sammarinese nel mondo professionale pediatrico.

    Non ho rapporti di lavoro con l’Estero, per cui non ricevo alcun emolumento e non godo di permessi di lavoro retribuiti per lavoro con strutture/servizi stranieri.

    Sul turnover dei medici presso l’Ospedale di San Marino, ivi compreso i pediatri, penso che questa criticità sia ormai nota da qualche anno e mi auguro che nessuno ritenga di poterla attribuire alla mia direzione né, tanto meno, ai miei emolumenti.

    Questi chiarimenti solo a beneficio della verità, a rispetto dei cittadini ed a tutela della mia immagine umana e professionale.

    Nessun altro commento ritengo di dover fare al momento su questa interrogazione, alla quale sono sicuro risponderà con puntuale chiarezza la direzione del mio Istituto.

    Nicola A. Romeo

    RSM, lì 22-12-2017