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  • San Marino. Dichiarazione di Berti su false dichiarazioni di un consigliere sul codice di condotta (codice etico). Le opposizioni scrivono alla Reggenza. Ma cosa aveva detto Berti?

    Le forze di opposizione, Libera e Rf, dopo le dichiarazioni espresse dal Consigliere Gian Nicola Berti durante il comma comunicazioni nella recente convocazione del Consiglio Grande e Generale, hanno valutato di scrivere alle Loro Eccellenze, quali garanti del decoro e della rispettabilità del Consiglio, per richiedere un Ufficio di Presidenza, vista la gravità delle affermazioni effettuate dall’esponente di Npr.
    Berti ha sostanzialmente messo in discussioni la credibilità dell’intero parlamento, sostenendo che le dichiarazioni fornite da alcuni Consiglieri in ottemperanza del codice etico siano mendaci.
    Ora, è evidente che tale sospetto inficia alla radice il concetto stesso di “codice etico”. Se infatti, non chiunque, ma addirittura un Consigliere della Repubblica può sostenere che altri Consiglieri abbiano fornito dati falsi, e non vi sia una verifica, un vaglio, che possa confermarne invece la veridicità, l’impianto del codice etico rischia addirittura di diventare pernicioso, alimentando sospetti e discredito invece di favorire la trasparenza.
    Comunicato stampa
    ma cosa ha detto il cons. Gian Nicola Berti? Ecco quanto scritto dalla Dire nel suo resoconto:

    Gian Nicola Berti, Npr
    E’ diventato un monologo stimolante quello di questa sera, si è partiti da conflitto di interesse e a mero interesse politico speculativo, dove si cerca di mettere alla berlina un consigliere perché non appartiene alla propria parte politica. Ascoltare il Greco che il problema è il conflitto in interesse e ascoltare l’Aula dove si fa un codice etico per evitarlo e, ancora ascoltare chi stigmatizza la presenza in Consiglio di chi rende trasparenti i propri debiti, ma ritiene anche che alcune informazioni sensibili- che riguardano non solo la propria persona, ma aziende- non debbano essere rese pubbliche. Mancini sostiene di dover tutelare persone che sono in società con lui. Il fatto che abbia debiti non è motivo di scredito, evidentemente nel suo lungo corso politico non ha ‘rubato’.  Mi verrebbe da dire che se il problema dell’Aula parlamentare è il fatto che Mancini ha dei debiti, allora dobbiamo fare i complimenti al congresso, perché evidentemente il Paese non ha problemi. Evidentemente c’è qualcosa che on funziona, forse vedrei problemi più importanti. Invece di fare speculazioni di basso livello, si dovevano preoccupare sulle dichiarazioni dei loro partiti. Tutti quanti abbiamo fatto dichiarazioni sull’adempimento del codice etico: e c’è qualcuno ha ha detto bugie. Forse dovremo preoccuparci di chi non è stato corretto. Andiamo a controllare le partecipazioni societarie non dichiarate.  Il punto di partenza è il conflitto di interesse, quando mi dimostrerete quale conflitto avrebbe violato Mancini, allora vi darò ragione. (fonte Dire)