Oltre 5.000 lavoratori, in larghissima parte frontalieri, e circa 3.000 pensionati non residenti a San Marino non hanno aderito alle deduzioni SMAC per l’anno 2025, verosimilmente perché hanno ritenuto di non poter raggiungere la quota prevista dalla legge. Come reso noto dalla CSU in un comunicato diffuso oggi, pochissimi sono però a conoscenza del fatto che, pur non avendo aderito alle deduzioni SMAC, hanno comunque la possibilità di recuperare lo sconto fiscale corrispondente a quanto tracciato presentando la dichiarazione dei redditi.
L’informazione è emersa in occasione della trattativa per la riforma IGR, quando la Segreteria di Stato per le Finanze ha comunicato il dato ai sindacati. Nei mesi scorsi, fornendo consulenza a centinaia di persone, la CSU ha avuto la riprova che pochissime erano informate di questa possibilità.
Coloro i quali intendono avvalersi di questo diritto devono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 31 luglio 2026. L’importo massimo deducibile relativamente all’acquisto di carburanti nel 2025 era pari a 750 euro. Il rimborso IGR spettante, purché richiesto, verrà accreditato sulla SMAC entro il 31 ottobre 2027.
La CSU ha già attivato un servizio specifico per coloro che intendano recuperare la maggiore imposta IGR, esclusivamente con riferimento alle deduzioni SMAC. Gli interessati sono invitati a recarsi al più presto presso gli uffici di CSdL e CDLS e delle rispettive Federazioni per compilare i moduli necessari ad abilitare la CSU SERVIZI quale soggetto deputato alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi. E’ necessario presentare un documento d’identità o la patente di guida.
Questa procedura consentirà di non congestionare il servizio che inizierà a fine marzo, rivolto al ritiro della documentazione per coloro i quali devono presentare la dichiarazione dei redditi per tutte le altre ragioni, quali la presenza di più redditi oppure, per i soli residenti, al fine di esercitare il diritto ad avvalersi delle consuete deduzioni, quali affitti, interessi sui mutui, spese sanitarie. I residenti sono inoltre tenuti a dichiarare il possesso di beni mobiliari ed immobiliari detenuti all’estero.
Non appena sarà operativo il programma per compilare le dichiarazioni dei redditi, verosimilmente a metà aprile, quelle relative al solo recupero delle deduzioni SMAC verranno immediatamente elaborate, in modo che i lavoratori frontalieri e i pensionati non residenti abbiano a disposizione tutta la documentazione fiscale sammarinese per potersi recare presso i competenti uffici italiani.
La CSU ha inoltre voluto sfatare alcune fake news che continuano a circolare. “Non corrisponde al vero il fatto che il rimborso IGR ottenuto a San Marino comporti automaticamente un equivalente maggior aggravio fiscale in Italia, annullandone i benefici”, si legge nel comunicato. “In particolare, tale affermazione è assurda per coloro i quali non abbiano pagato conguagli per i redditi 2024 e che nel 2025 si trovino nelle medesime condizioni. Negli altri casi, ovvero coloro che pagano un conguaglio fiscale in Italia, il recupero delle imposte pagate a San Marino è parziale, per cui conviene comunque recuperare le maggiori imposte pagate nella RSM: ciò, almeno fino a quando non ci sarà una differente sentenza della Corte di Cassazione, cui ci risulta che qualche contribuente si sia rivolto al fine di ottenere il recupero integrale delle imposte IGR”.













