San Marino, dichiarazione redditi 2025: parte la campagna informativa USL, ma il canone calmierato fa discutere

In vista della prossima dichiarazione dei redditi sammarinese per l’anno fiscale 2025, l’Unione Sammarinese Lavoratori ha avviato una campagna informativa per ricordare a tutti gli utenti quali sono gli obblighi ed eventuali benefici legati alla presentazione del modello IGR-L. Come reso noto da USL in un comunicato diffuso oggi, lo staff fiscale dell’organizzazione è già operativo per fornire assistenza e chiarimenti.

La dichiarazione per l’anno fiscale 2025 seguirà ancora le disposizioni normative pre-Riforma, quindi la documentazione richiesta rimane sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente ed è possibile scaricarla dal sito usl.sm. Tutti coloro che non hanno aderito al circuito Smac in busta paga nell’anno fiscale 2025, ma hanno comunque effettuato spese in territorio con la Smac, potranno vedersi riconosciuto un credito IGR presentando il modello.

Tra le novità introdotte dalla Riforma Fiscale 2026, c’è la possibilità di aderire parzialmente alla detrazione Smac in busta paga. In questo caso, chi avrà effettuato transazioni superiori a quanto ipotizzato e comunicato al datore di lavoro, già in sede di IGR-G si vedrà riconosciuto un credito che verrà versato su Smac entro ottobre 2027.

A sollevare perplessità è invece l’introduzione del canone calmierato, prevista dalla Legge 64 del 2025 relativa agli interventi straordinari per emergenza casa. La norma prevede una formula di calcolo che prende in considerazione i vani utili di un immobile ad uso civile abitazione moltiplicandoli per coefficienti prestabiliti. Nel caso in cui il canone di locazione annuo pattuito contrattualmente tra le parti sia inferiore al canone calmierato, in sede di dichiarazione dei redditi le tasse verranno pagate sul 20% del reddito da affitto, altrimenti resterà al 60% come in precedenza. Solo nel caso in cui il locatario sia una persona con residenza atipica, il reddito da affitto verrà tassato per intero senza alcun abbattimento.

“Suddetta Legge, apprezzabile per i passi avanti compiuti in materia di sostegno a chi acquista la prima casa, ha generato però effetti, in alcuni casi, distorsivi in materia di affitti”, ha affermato il Segretario Generale di USL Francesca Busignani. “I canoni cosiddetti calmierati si sono rivelati, per diverse fasce, in realtà più alti di quelli reali e hanno offerto lo spunto ai locatori per aumentarli. Paradossalmente, dunque, chi ha alzato l’affitto si è ritrovato con un doppio guadagno, andando di fatto a risparmiare anche in termini di tassazione e questo a discapito dei locatari e dello Stato stesso. La richiesta già presentata nelle sedi opportune è quella di rivedere le tabelle con urgenza”.

Lo staff fiscale di USL è a disposizione per qualsiasi chiarimento e adempimento. Per appuntamento è possibile chiamare lo 0549 907031 o il 366 8451376.