SAN MARINO. Direzione Generale Funzione Pubblica: chiarimenti su acquisto mascherine FFP2

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  • La Direzione Generale della Funzione Pubblica ed il Servizio di Protezione Civile ritengono doveroso fornire elementi di chiarezza sulla vicenda relativa all’acquisto di mascherine FFP2 recentemente oggetto di articoli della stampa locale.
    Va, anzitutto, ricordato come il legislatore abbia previsto l’obbligo per tutti gli operatori della scuola, personale docente e non docente, di indossare mascherine FFP2 a far data dal 17 gennaio u.s.
    Conseguentemente il datore di lavoro pubblico si è trovato nell’urgente condizione di garantire ai propri dipendenti la disponibilità dello strumento di protezione delle vie respiratorie.
    Come da previsione normativa in vigore in materia di appalti pubblici, sussistevano, quindi, le condizioni per attivare una trattativa privata urgente anche con una sola impresa.
    Pur in presenza dei suddetti presupposti, l’Amministrazione ha ritenuto, tuttavia, di procedere ampliando la concorrenza e richiedendo preventivi a tre imprese.
    L’individuazione delle imprese è avvenuto applicando il principio di rotazione, principio questo espressamente stabilito dalla normativa di riferimento proprio allo scopo di prevenire fenomeni monopolistici od oligopolistici in favore delle imprese più grandi e strutturate e la conseguente esclusione di altri operatori economici sammarinesi (usualmente quelli medi e piccoli) dalla possibilità di acquisire commesse pubbliche.
    La disciplina in materia di appalti pubblici, infatti, non limita l’interesse pubblico all’ottenimento del prezzo più basso, bensì amplia le finalità dell’azione amministrativa al perseguimento di obiettivi di libera concorrenza, parità di trattamento, trasparenza, rotazione e pubblicità.
    Il fatto che l’Amministrazione, nella fase di individuazione delle imprese con cui avviare la trattativa privata, sia tenuta a rispettare i superiori criteri – e, particolarmente, quello di rotazione – implica che le imprese già affidatarie di molteplici appalti pubblici debbano essere pretermesse dalla Stazione Appaltante e ciò anche qualora tale scelta possa astrattamente comportare il rischio di “spendere” di più. Nel caso in esame, quindi, le procedure sono state rispettate ed il prezzo di acquisto è in linea con quello di mercato, anche alla luce degli esiti di precedenti gare per l’acquisto di mascherine FFP2 espletate da altri Enti del Settore Pubblico Allargato.
    Un’ulteriore precisazione merita l’asserita discordanza fra l’istruttoria effettuata dall’UO Ufficio Acquisti e Servizi Generali e le determinazioni assunte dal Congresso di Stato in sede di aggiudicazione.
    Sul punto sarebbe, in realtà, sufficiente leggere con maggiore attenzione il preambolo della delibera congressuale per comprendere come l’Esecutivo abbia deciso di aggiudicare la fornitura all’impresa che aveva presentato la seconda migliore offerta poiché quella che aveva proposto il prezzo più basso non era sammarinese e, soprattutto, non risultava, al momento dell’aggiudicazione, iscritta nel Registro dei Fornitori, requisito quest’ultimo essenziale, salvo eccezionali deroghe, per essere beneficiari di commesse pubbliche.
    L’Amministrazione, quindi, ha ritenuto di “spendere di più” per privilegiare imprese contraenti locali, nell’osservanza del principio di rotazione, piuttosto che società estere.
    Questa Direzione Generale ed il Servizio di Protezione Civile non ritengono affatto che ciò sia “scandaloso” bensì assolutamente in linea con il contesto normativo e con gli indirizzi assunti dal legislatore, con ancor maggior chiarezza, nel presente periodo pandemico in merito al favor verso le imprese nazionali. Peraltro, l’assoluta linearità della procedura osservata si desume dal fatto che tutti gli elementi della vicenda si evincono dal testo della delibera congressuale pubblicata su internet, in ossequio ai principi di massima trasparenza che regolano la materia.
    Infine, sia consentita un’ulteriore riflessione.
    Asserire sulla base di una e-mail di una fantomatica impresa non identificata – la quale, presumibilmente, scrive dopo avere preso cognizione del prezzo praticato dall’impresa aggiudicataria – che l’Amministrazione abbia “buttato” 20.000,00 euro, appare assai semplicistico.
    Quest’impresa aveva veramente disponibili immediatamente a magazzino le mascherine nei quantitativi previsti? Se disponibili in quel preciso momento, erano mascherine con le medesime caratteristiche di quelle acquistate? Erano mascherine certificate? Come è possibile, a distanza ormai di parecchi giorni dalla data di richiesta delle offerte, attestare che tutte queste condizioni fossero rispettate e che il prezzo oggi ipotizzato potesse valere anche in quel momento di massimo picco della richiesta di mercato e senza conoscere le offerte avanzate dalle imprese concorrenti?
    Questa Direzione Generale resta, comunque, a disposizione nel fornire ogni chiarimento a chiunque sia interessato, tramite il proprio servizio PAaperta – tel.0549 883434 – [email protected]m, compilando l’apposita modulistica disponibile sul portale www.gov.sm, sezione “Modulistica e segnalazioni”, nonché agli operatori professionali della stampa che ritengano opportuno acquisire anche la posizione della parte pubblica sulla vicenda.


    Direzione Generale Funzione Pubblica