San Marino, disabilità: Attiva-Mente lancia la sfida sul Piano di Vita “Diritto, non favore”. Aperta la raccolta firme per l’Istanza d’Arengo

In un comunicato diffuso dall’associazione Attiva-Mente, viene annunciato il deposito di una nuova Istanza d’Arengo volta a sbloccare l’effettiva applicazione dei diritti per le persone con disabilità sul Titano. Al centro dell’iniziativa c’è il “Piano Individualizzato di Vita” (PIV), uno strumento previsto dalla legge sammarinese ormai da otto anni ma rimasto, secondo i promotori, largamente inattuato.

Un diritto sancito sulla carta dal 2018, ma che fatica ancora oggi a tradursi in quotidianità per i cittadini che ne avrebbero bisogno. È questa la denuncia che muove l’azione di Attiva-Mente, decisa a riportare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di rendere operativo il PIV. Nonostante il Decreto Delegato n. 14 del 1 febbraio 2018 lo abbia introdotto come pilastro per l’inclusione, la realtà racconta una storia diversa, fatta spesso di burocrazia e interventi parziali.

“Il Progetto di Vita non è assistenza, non è un favore e non è nemmeno una buona prassi facoltativa. È un diritto umano”, si legge nella nota dell’associazione. La critica è rivolta a un sistema che, pur avendo ratificato la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, tende ancora a frammentare gli aiuti in prestazioni sanitarie o assistenziali slegate tra loro, dimenticando le aspirazioni della persona.

L’Istanza d’Arengo presentata oggi chiede ai Capitani Reggenti e al Consiglio Grande e Generale un cambio di passo deciso. L’obiettivo è trasformare quella che oggi appare come una “previsione normativa” in uno strumento concreto ed esigibile. “Casa, lavoro, studio, relazioni, partecipazione sociale”, elencano da Attiva-Mente, sottolineando come la “Vita Indipendente non si improvvisa: si progetta, insieme alla persona interessata”.

Il riferimento corre anche alle recenti evoluzioni normative oltre confine. L’associazione ricorda come la riforma italiana del 2024 abbia messo proprio il progetto di vita al centro del sistema di welfare, abbandonando le vecchie logiche assistenzialiste. San Marino, secondo i firmatari, non può permettersi di restare indietro, trasformando un diritto fondamentale in un’opportunità aleatoria dipendente dalla discrezionalità dei singoli uffici.

La richiesta politica è netta: impegnare il Congresso di Stato a definire tempi certi, procedure omogenee e responsabilità chiare affinché ogni persona con disabilità possa co-progettare il proprio futuro. “Perché senza un vero Progetto di Vita, la dignità resta sulla carta. I diritti anche”, conclude l’associazione, rilanciando lo storico principio del movimento internazionale per la disabilità: “Nulla su di noi, senza di noi”.

Qui il link per sottoscrivere l’Istanza d’Arengo: https://www.attiva-mente.info/progetti/cultura/istanze-d-arengo/istanza-d-arengo-per-l-effettiva-implementazione-del-piano-individuale-di-vita