San Marino. Disastro banche, opposizioni: “Questo governo non rappresenta più nessuno”

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La sensazione è quella che la gente aspetti solo che chi oggi fa parte di governo e maggioranza se ne vada presto dalle scrivanie istituzionali. A dirlo l’opposizione compatta che martedì sera ha parlato a Domagnano in una sala affollata di gente. A prendere la parola per primo è stato il consigliere di Rete Gian Matteo Zeppa che ha detto: “Il Paese non ce la fa più. Sulle sentenze del giudice Pasini che ha dato ragione ad Asset c’è stato un silenzio assordante. Adesso sm che fa un comunicato al giorno non ha fatto alcun comunicato e solo in due persone sono intervenute nel comma apposito in consiglio grande e generale. Dopo un riferimento ridicolo del segretario Guidi c’è stato quello di Celli al quale noi non abbiamo assistito perché non ha più, a mio avviso, la dignità nemmeno di stare in consiglio. Nessuno si sta prendendo le responsabilità di ciò che è successo: abbiamo chiesto in un odg la revoca delle manleve ed esso è stato respinto”. Nel dettaglio dell’affaire Asset è entrata il consigliere indipendente Giovanna Cecchetti: “Le sentenze su Asset confermano ciò che noi abbiamo denunciato in questi due anni: c’è stato un difetto di istruttoria, non sono stati evidenziati i risultati dell’ispezione, un difetto di motivazione, non sono state specificate le criticità e Bcsm si è sempre trincerata dietro il silenzio che non faceva presagire nulla di buono, c’è stato uno sviamento di potere, non vi erano documenti a supporto di quel commissariamento, essi sono stati prodotti dopo, il commissariamento stesso è stato dettato da circostanze esterne. Commissariamento che si è poi rivelato funzionale alla lca, nessun provvedimento è stato proposto dal commissario per risolvere eventuali criticità. C’era un disegno predeterminato che senza il sostegno del governo (del ccr) non si sarebbe potuto portare a termine. Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti perché governo e maggioranza si fermassero. Sono ben evidenti le responsabilità politiche ed è imbarazzante che nel dibattito ci sia stato un silenzio assordante. Si vuole per forza andare avanti a testa bassa, nascondendo la testa sotto la sabbia. Una banca è stata uccisa, non si è fatto un dispetto ai proprietari ma si è colpito il sistema”. Sulle gravi responsabilità politiche di governo e maggioranza è intervenuto il capogruppo del Pdcs Alessandro Cardelli: “Bcsm autonoma? Governo ha sempre difeso scelte sbagliate a spada tratta. Dopo Grais e Savorelli si è voluto far passare il messaggio di un cambio di passo ma dall’ordinanza emergono ancora con Moretti asimmetrie nei confronti di Banca Cis. Moretti è stato nominato da questo governo! Nonostante fosse stata disposta la sospensione del commissariamento di Asset si è andati avanti, il giudice aveva avvertito sui danni irreparabili del passaggio in Carisp. Questo governo non rappresenta più niente e nessuno. L’attuale opposizione deve dirsi pronta a dare un’alternativa a questo governo. Il Paese deve ripartire, dobbiamo dare speranza”. E sull’azione di Bcsm si è concentrato l’intervento del consigliere del Psd Iro Belluzzi: “Che ci fosse una banca centrale che teneva comportamenti completamente asimmetrici, l’abbiamo compreso già nello scorso governo, nel momento in cui si verificavano gli attivi. E’ successo che su questo è caduto un governo e che è ripartita una coalizione che si è basata sulla difesa strenua di una Bcsm che ha agito al di fuori di quelle che sono le norme, che è diventata un’autorità, acquisendo un potere che non gli competeva, che stoppava tutte le azioni della vigilanza, elementi a cui qualsiasi banca deve rispondere. Le scelte nefaste di questo governo le stanno pagando i sammarinesi. Le pensioni sono diminuite, ogni giorno incontro persone, concittadini che si lamentano, ogni giorno c’è un farmaco che viene tolto dal prontuario. Adesso basta lo può dire soltanto la popolazione. Vanno eliminati dal panorama politico coloro che hanno compiuto il disastro”. Duro anche l’intervento del capogruppo del Ps Alessandro Mancini: “Il terzo potere dello Stato ha fatto oggi una fotografia a colori di quel che è avvenuto. Non voglio dire ‘l’avevamo detto’, bisogna girare questa pagina, per farlo dico con forza Adesso basta con un governo che ha fallito, non ha mantenuto una sola promessa, basta con chi non solo non ha risolto i problemi ma ne ha generati tanti altri. Basta con chi con le garanzie dello Stato cerca di risolvere tutti i problemi. Basta con chi non riesce neanche ad andare a Roma a risolvere il problema delle targhe. Basta con chi va in televisione a dire a noi i soldi ce li danno perché siamo simpatici. Non si può più accettare questo modo di governare. Basta con chi sta impoverendo tutti i giorni le nostre famiglie e le nostre imprese. Bisogna ricreare la fiducia che questo governo ha mostruosamente cancellato Se non ci credono più i sammarinesi come possono credere in noi gli investitori esterni? Serve uno stato di diritto. Serve la separazione e il rispetto dei poteri. Qui invece c’è stato un mix che si è rivelato micidiale: incompetenza, arroganza, vendetta…che ha dato la possibilità a un potentato esterno di far quello che voleva”. E’ stata infine la stessa platea a richiedere a gran voce una sottoscrizione popolare per chiedere le azioni di responsabilità nei confronti di chi ha provocato il dissesto finanziario.

Repubblica Sm

Nella foto una sala Montelupo gremita nella serata delle opposizioni contro il governo

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