Signor Presidente, Autorità, Care Concittadine e Cari Concittadini, siamo particolarmente lieti di essere qui con Voi, unitamente al Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, al Segretario di Stato per gli Affari Interni, Andrea Belluzzi e a una Delegazione Diplomatica e Istituzionale, per prendere parte a questo significativo evento. Si tratta di una celebrazione istituzionale per noi molto importante perchè è legata al 91° anniversario di Fondazione della Fratellanza Sammarinese di New York e della ricorrenza della Festa della Compatrona Sant’Agata. E a Voi Tutti, con sentimenti di gioia ed emozione, rivolgiamo il nostro saluto più cordiale e partecipato e Vi ringraziamo sentitamente per l’invito che ci avete rivolto e per la Vostra presenza così partecipata. Essere qui a questa serata, nel cuore di New York, per celebrare novantun’anni di storia, non è solo un atto di memoria. È la testimonianza di una promessa mantenuta, del senso del tempo che silenzioso scorre ma lascia la sua doratura su tutto ciò che ha senso e valore e che ci accomuna. Novantun’anni fa, i nostri padri fondatori piantarono un seme in una terra lontana e straniera ma che con il tempo è diventata familiare, è divenuta casa. Quello che era iniziato come un mutuo soccorso tra concittadini in cerca di un futuro migliore, oggi è un pilastro d’acciaio che unisce due sponde dell’oceano.
Questo legame inossidabile rende il massimo onore alla parola “Fratellanza” e ai valori che essa racchiude. E dietro questo legame, dietro questo nome così semplice e così grande, ci sono volti, ci sono le storie degli uomini e delle donne che partirono con una valigia leggera e un cuore pesante, attraversando l’oceano per approdare in una città che cresceva verso il cielo mentre loro imparavano, giorno dopo giorno, a stare in piedi nel mondo. Furono camerieri nelle sale affollate di Manhattan, sarti chini su stoffe e sogni, muratori sui ponteggi di una New York che si stava costruendo. E in quelle cucine, in quei laboratori, in quei cantieri, non si forgiavano solo palazzi: si forgiava una comunità. Ma prima ancora di quei cantieri e di quelle cucine, ci fu il mare. Ci furono le traversate sull’Andrea Doria e su altre grandi navi che solcavano l’Atlantico come ponti galleggianti tra due destini. Ogni sacrificio era una lettera spedita a casa, ogni risparmio un ponte invisibile tra questa metropoli e il nostro Monte. Così, mentre New York cresceva, cresceva anche una Fratellanza fatta di solidarietà, rispetto, orgoglio e speranza. La data che segna l’inizio di questa storia – che è la storia di noi tutti – sembra oggi lontanissima. Eppure, il senso e il bisogno di appartenenza che ha dato genesi alla Fratellanza è rimasto identico. In una metropoli che corre a ritmo instancabile, questo sodalizio rappresenta, da quasi un secolo, un’ancora di stabilità. Le storie di emigrazione si somigliano anche se sono tutte diverse e dietro ogni famiglia ci sono trame da ricostruire e di cui il Centro di Studi per l’Emigrazione conserva documenti di forte significato che permettono di conoscere, senza ritualità e retorica, le vicende migratorie e di riconoscersi rispetto al passato ma anche al futuro. Noi oggi siamo qui, non solo per onorare il passato, ma per incontrarVi ed incontrare i nostri giovani che portano nel sangue la nostra eredità e nel cuore il dinamismo e l’avanguardia di questa città e degli Stati Uniti d’America. E ai giovani ci rivolgiamo perché, nonostante le grandi distanze, abbiano cura di questa preziosa eredità.
Care Concittadini e Care Concittadine, siete i nostri ambasciatori più preziosi. Grazie per aver tenuto accesa la fiamma della nostra identità. Grazie per aver dimostrato che la distanza geografica non è nulla di fronte alla vicinanza delle radici. Da sempre l’associazionismo è una costante della vita sociale dei sammarinesi, i quali hanno come valore quasi genetico il condividere fra loro il senso di appartenenza ad una realtà per alcuni versi unica al mondo, che forma un microcosmo originale fatto di tradizioni, storia e cultura. A Voi tutti, esprimiamo la nostra gratitudine per avere insegnato ciò che è il senso di appartenenza, il diritto-dovere di contribuire e di sentirsi corresponsabili nella gestione del proprio Stato, così come il rispetto verso le Istituzioni sammarinesi e verso la storia che ha dato vita alla Repubblica di San Marino. L’anno appena conclusosi ha visto il Paese impegnato su più fronti, sia sul piano interno che su quello internazionale. In particolare si è addivenuti alla definizione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea che sta impegnando in maniera considerevole San Marino, le Istituzioni e la classe politica poiché ciò implica cambiamenti e adeguamenti, ma anche opportunità e benefici connessi all’essere parte della grande famiglia europea, pur nella salvaguardia delle nostre peculiarità. Ma in questa occasione desideriamo citare anche l’autorevole operato presso le sedi internazionali della nostra Repubblica che, forte dei valori fondanti della propria storia, non manca mai di far valere la propria voce in favore della pace e del rispetto dei diritti umani.
Care Concittadine e cari Concittadini, la Reggenza ritiene di assoluta rilevanza il ruolo svolto dalla Consulta dei Cittadini Sammarinesi all’estero e anche dei Soggiorni Culturali riservati ai giovani perché rappresentano esperienze irripetibili di conoscenza e affezione a San Marino. E oggi e non solo, desideriamo esprimere massima riconoscenza a tutti coloro che nel corso di questi novantuno anni si sono impegnati, assumendo incarichi nel Consiglio Direttivo e, in particolare all’attuale Presidente, Gilberto Terenzi al quale auguriamo il proseguimento di un proficuo mandato e a tutti precedenti Presidenti per l’encomiabile opera svolta nel tenerci uniti e vicini. Rivolgiamo altresì un sentito ringraziamento all’Ambasciatore Damiano Beleffi, al Consigliere d’Ambasciata Natascia Bartolini che sappiamo sempre attenti all’attività della Fratellanza, così come al Referente delle Comunità dei Sammarinesi all’Estero, Roberto Moretti. Abbiamo concluso il 2025 incontrando i Concittadini della Comunità di Parigi e quelli della Fratellanza del Belgio ed abbiamo inaugurato il 2026 incontrando Voi tutti in questa serata speciale e questo è per noi espressione di gioia e di commozione. All’intera Fratellanza e alla Vostre famiglie rinnoviamo i sentimenti di stima e considerazione, insieme all’augurio di continuare con la stessa passione e perseveranza nella Vostra attività. Al rientro a San Marino, Vi porteremo tra i momenti più rappresentativi e di significato di questo nostro semestre reggenziale. La nostra Repubblica è l’insieme del suo Popolo, ovunque esso risieda e questa identità, noi tutti, abbiamo il dovere e il privilegio di tramandarla. Un brindisi ai Sammarinesi e alla Fratellanza di New York!
Ufficio Segreteria Istituzionale











