Si è svolto ieri sera presso la sala Montelupo di Domagnano un incontro organizzato dall’Associazione Salute Attiva, che ha visto come relatori la giornalista d’inchiesta e scrittrice Raffaella Regoli e il professore universitario Vanni Frajese, docente di Endocrinologia e Scienze Tecniche Mediche Applicate all’Università Foro Italico di Roma.
L’iniziativa ha raccolto un pubblico numeroso ed è stata dedicata a una riflessione critica sul ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel contesto della discussione sull’Istanza di Arengo che chiede l’uscita di San Marino dall’OMS, in programma nelle prossime settimane in Consiglio.
Durante l’incontro sono stati evidenziati i principali conflitti di interesse legati ai finanziamenti privati dell’OMS, con particolare riferimento alle grandi fondazioni e aziende farmaceutiche che ne condizionano le politiche sanitarie. Sono stati inoltre discussi i tentativi, al momento non riusciti, di introdurre un trattato pandemico globale e gli emendamenti ai Regolamenti Sanitari Internazionali del 2005, che in parte riprendono i punti previsti dal trattato stesso.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della disinformazione, interpretata sia come diffusione di “fake news” sia come possibile censura di informazioni scientifiche indipendenti. Infine, il professor Frajese ha approfondito la libertà dei medici di curare in scienza e coscienza, alla luce delle contraddizioni emerse durante la recente pandemia da SARS-CoV-2.
L’incontro ha offerto una panoramica completa delle criticità attuali dell’OMS e delle implicazioni per la salute pubblica e la pratica medica, stimolando un dibattito partecipato tra i presenti.