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  • San Marino. DOMANI MOTUS-LIBERI devastato dalla scelta di candidare Codicè. Purtroppo sia la rogatoria, che i collegamenti ed il bonifico per l’appartamento parigino di Daniele Guidi esistono … di Marco Severini

    Probabilmente Motus ed i loro responsabili non si rendono conto dell’errore macroscopico che hanno fatto candidando Nicola Codicè. Non parlo della persona – che peraltro non conosco – ma della vicinanza a certi ambienti che sono stati fortemente condannati dalla popolazione sammarinese e che tanto male hanno fatto alla Repubblica.

    Ho sempre nutrito una sincera simpatia per il movimento di Fabio Righi e per la sua persona; questo non è un fatto nuovo. Però ritengo che la scelta di candidare chiunque si presenti, o esprima la volontà di candidarsi, sia strategicamente errata. La mancanza di un minimo di selezione preliminare porta inevitabilmente ad includere persone che potrebbero avere legami con ambienti che, per quanto ho osservato, sono distanti dalle iniziative e dai valori finora promossi da Righi e dai suoi colleghi.

    Considerato l’errore macroscopico, peraltro già segnalato da tempo allo stesso Righi, perché persistere ostinatamente nella difesa di ciò che è indifendibile?

    Perchè non avere L’UMILTA’ di riconoscerlo e andare avanti?

    Esiste una rogatoria molto grave, agli atti di ben due procedimenti sammarinesi ed italiani, che evidenzia connessioni con certi ambienti. Pertanto, perché compromettere la campagna elettorale di un intero movimento per difendere qualcuno che, fino a un mese fa, era uno sconosciuto anche per Motus?

    Non abbiamo problemi, dato che non mentiamo mai, a mostriamo parte della rogatoria dove viene citato Nicola Codicè:

    Per quale motivo compromettere il lavoro di tanti anni, peraltro apprezzato anche dal sottoscritto e dimostrato in numerose occasioni?

    Non ha senso mandare in fumo tali sforzi per difendere una posizione indifendibile.

    O c’è forse dell’altro?

    Potrebbe esserci una strategia nota solo a pochi all’interno della dirigenza di Motus, come quella magari di fare un’alleanza con Repubblica Futura e di fare un patto di ferro con la CRICCA?

    D’altronde le cronache politiche ci dicono che Motus non ha voluto fare nessun accordo politico con le altre forze politiche: che lo abbia fatto per mascherare questa strategia che vedeva assieme la stessa Motus con Rf e parte della Dc? Ipotesi queste che potrebbero spiegare questa brutta china presa da Motus, ma sono solo e rimangono ipotesi che potrebbero spiegare questa virata e questa strenua difesa di un candidato particolare e sconosciuto ai più.

    Ma così facendo, si rischia di far scontrare un serio partito politico contro la dura realtà riguardante un candidato che altre forze politiche avrebbero assolutamente evitato di candidare.

    Lo stesso Righi è intervenuto di recente al nostro ‘Caffè scorretto’, la nostra striscia quasi quotidiana di commento alle notizie della mattina, dichiarando la totale estraneità del movimento DOMANI MOTUS-LIBERI rispetto alle dinamiche della CRICCA, che ha devastato il paese portandolo quasi al default.

    CHE FABIO RIGHI ABBIA MENTITO? E DETTO UNA FALSITA’?

    Però ci siamo trovati di fronte a un candidato che, oltre ad essere stato vicino a quegli ambienti e forse lo è tuttora, è stato coinvolto in azioni che hanno permesso a Daniele Guidi di sfuggire alle intercettazioni (come l’uso della tessera telefonica a nome di Codicè) e di risiedere all’estero dopo la disposizione degli arresti domiciliari, poi revocati. Un esempio è il bonifico firmato e inviato dallo stesso Codicè alla ditta proprietaria dell’appartamento parigino scelto da Guidi tra i suoi numerosi spostamenti.

    Poi per non parlare dei quantomeno demenziali comunicati stampa, almeno uno, dove addirittura a prescindere e senza conoscere fino in fondo i fatti si da per scontato che il Codicè nulla c’entra con questa situazione. Oppure leggerne un altro dove addirittura, dopo il nostro articolo dove si scoprivano i legami tra Codicè ed alcuni esponenti della Cricca, si scriveva falsamente che GiornaleSM sostenesse Domani Motus-Liberi; cosa che non è assolutamente vera dato che GiornaleSM non sostiene nessun partito/movimento.

    Noi riportiamo fatti contenuti in documenti, spesso legali, senza esprimere nostre considerazioni, a differenza di molti altri.

    Mettiamo in luce ciò che è riportato nei documenti e che a volte viene ignorato. Questo è tutto quello che facciamo, nulla di più. Ovviamente, tali informazioni possono talvolta risultare compromettenti per alcune persone e partiti politici. Però ciò non è colpa nostra: i documenti, spesso di natura giudiziaria, parlano chiaro, se non chiarissimo come in questo caso.

    Quindi dopo quanto scritto, troviamo strano dover costantemente spiegare il nostro metodo di lavoro, che dovrebbe essere adottato anche da altri. Rigettiamo in toto le accuse, qualora si parlasse di noi, eventualmente rivolteci da Domani Motus-Liberi nel comunicato stampa di ieri, ritenendo che questo sia stato il frutto di un momento di estrema difficoltà per il partito di Righi, dovuto essenzialmente a loro scelte fatte completamente errate ed inopportune e probabilmente non condivise da tutti i loro aderenti/candidati, come la candidatura di Codicè.

    Ovviamente, ognuno è responsabile delle proprie scelte, e questo vale per tutti, così come delle conseguenze che tali scelte possono comportare.

    Auguro, infine, buona fortuna a MOTUS, come a tutti i partiti e movimenti politici presenti in questa tornata elettorale.

     

    Marco Severini – direttore GiornaleSM