San Marino, addì 28/01/2026 – 1725 d.f.R.
Dopo aver sollecitato con forza un’azione di ottimizzazione della spesa pubblica, assistiamo oggi all’esito fallimentare dell’approccio adottato dalla maggioranza di governo sulla questione. Infatti, quella che doveva essere una seria e ponderata spending review, finalizzata a ottimizzare le risorse e indirizzarle verso priorità chiare per i cittadini, si è rivelata per quello che è: un mero e indiscriminato taglio lineare, privo di qualsiasi idea progettuale per il futuro della Repubblica. Nel frattempo, la maggioranza si è spaccata sull’organizzazione delle Giornate Medievali, manifestando per l’ennesima volta squarci interni che appaiono ormai insanabili. Il quadro è chiaro: questo governo non ha più la forza e le idee per lavorare al rilancio di San Marino, vittima di un immobilismo ormai cronico.
A dicembre, sotto la pressione delle nostre critiche alle “spese pazze” registrate in diversi ambiti dall’amministrazione, la maggioranza ha imposto al Segretario alle Finanze tagli drastici alle segreterie di Stato. Il risultato? Per il 2026 non sono previsti investimenti significativi in progetti o infrastrutture sul territorio. Il governo ha scelto, insomma, il percorso più comodo e dannoso: amputare senza giudizio, invece che riprogettare con buon senso e visione. Ciò nonostante, spesso ci troviamo davanti a fughe in avanti di singoli Segretari di Stato, che parlano di grandi opere pubbliche imminenti (nuovo Ospedale, nuovo Polo della Sicurezza, nuovo Auditorium) senza che abbiano minimamente condiviso le relative progettualità con la cittadinanza e senza indicare da dove intendono reperire le risorse necessarie. Ma si tratta di meri proclami, perché poi agli annunci e alle parole non segue nulla, finendo tutto nel dimenticatoio: “specchietti per le allodole”, diremmo. Questa, a nostro avviso, è miopia amministrativa.
Noi di DML – e lo dimostra il nostro contributo alla precedente esperienza di governo – crediamo fortemente che si possano condurre politiche di efficientamento garantendo, al contempo, servizi e investimenti. La stella polare deve essere una e una sola: il bene comune. Ma questa maggioranza, sin dal suo insediamento, sembra essersene dimenticata.
L’emblema della confusione che regna nelle stanze del governo sono poi le continue sceneggiate cui ci troviamo costretti ad assistere in Aula Consiliare, dove alcuni Segretari di Stato perdono spesso le staffe intervenendo in maniera scomposta e lasciando tutti senza parole, inclusa la maggioranza, di fronte a tanta inadeguatezza. Questa situazione grottesca rivela ai cittadini le profonde lacerazioni che segnano il percorso, ormai evidentemente agli sgoccioli, della coalizione che governa il Paese. A farne le spese è San Marino, proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di stabilità, programmazione e intraprendenza politica.
DOMANI – Motus Liberi, da forza di opposizione responsabile, continuerà a vigilare e a denunciare ogni azione che danneggi il presente e ipotechi il futuro dei sammarinesi. Al tempo stesso, stiamo lavorando alla stesura di idee e proposte concrete per offrire ai cittadini un’alternativa credibile e coerente, che fondi la sua azione su un vero risanamento del tessuto politico e sociale del Paese. La politica del “tagliare tutto” non è la nostra politica: noi vogliamo eliminare gli sprechi, con l’obiettivo di investire virtuosamente sul futuro.
DOMANI – Motus Liberi
Ufficio Stampa











