San Marino. DOMANI MOTUS LIBERI: ”Piano parallelo con bsm: il Paese ha fatto finta di niente per troppo tempo. Ora basta ambiguità.”

Quanto emerge sul cosiddetto “piano parallelo” dalla nota ufficiale del Dirigente del Tribunale di San Marino, Giovanni Canzio, rappresenta un fatto di gravità assoluta per la Repubblica di San Marino.

Non siamo infatti più di fronte a indiscrezioni, illazioni o ricostruzioni giornalistiche: l’Autorità Giudiziaria parla chiaramente di un disegno volto a delegittimare San Marino a livello internazionale, a esercitare pressioni sulle istituzioni e perfino a ostacolare il percorso di associazione con l’Unione Europea, per il perseguimento di interessi illeciti.

Per troppo tempo questo Paese ha fatto finta di niente, lasciandosi prendere in giro su una delle operazioni finanziarie e politiche più opache degli ultimi anni. Per troppo tempo si è preferito il silenzio, l’ambiguità, la rimozione, mentre i danni all’immagine, alla credibilità e alla sovranità dello Stato si accumulavano e stratificavano.

A fronte di un attacco di tale portata nei confronti dello Stato, la reazione del Governo è stata però sorprendentemente flebile: è stata la dimostrazione plastica di una inadeguatezza politica e istituzionale nel gestire situazioni delicate e di interesse strategico per il Paese. Siamo sinceramente perplessi: di fronte a un’azione che colpisce direttamente le istituzioni, la reputazione internazionale e gli interessi strategici della Repubblica, ci si sarebbe aspettati ben altro.

Questa incapacità emerge in un momento di vuoto politico: negli ultimi mesi si sono moltiplicate tensioni interne alla maggioranza e al Governo, ritardi strategici e gravi carenze comunicative su dossier fondamentali per il futuro internazionale del Paese, segno evidente di fragilità e mancanza di visione.

Ora che, di fatto, il riserbo istruttorio è caduto e che il Tribunale ha ritenuto necessario prendere una posizione pubblica così netta, è doveroso un salto di livello istituzionale. Serve indubbiamente una convocazione straordinaria ed urgente del Consiglio Grande e Generale per pianificare con serietà i prossimi passi e le azioni da intraprendere a tutela della Repubblica, oltre che per verificare responsabilità politiche e valutare l’adeguatezza dell’azione di Governo.

Le istituzioni hanno il diritto – e il dovere – di sapere:

quali siano i soggetti politici coinvolti cui fa riferimento l’Autorità Giudiziaria;

quali responsabilità politiche abbiano accompagnato e coperto questa vicenda;

– come sia stato possibile che un’operazione di tale portata abbia evidenziato una totale assenza di anticorpi a livello istituzionale;

quali strumenti giuridici e politici San Marino intenda attivare, a livello interno ed europeo, per difendere la propria sovranità e credibilità internazionale, valutando ogni iniziativa possibile, anche sul piano dei rapporti con l’Italia e delle sedi sovranazionali competenti.

DOMANI – Motus Liberi ritiene che la trasparenza non sia più un’opzione, ma una necessità democratica. Non è in gioco una singola banca, un singolo affare o un singolo processo: è in gioco la credibilità dello Stato, la fiducia dei cittadini e il futuro internazionale di San Marino.

Chi sa, parli.

Chi ha responsabilità politiche, le assuma.

Chi ha sbagliato, risponda.

San Marino non può più permettersi silenzi, mezze verità e complicità passive.

Un Paese serio non può continuare ad essere guidato da chi minimizza le crisi, reagisce con comunicati formali e dimostra di non avere né la forza né la visione per difendere gli interessi nazionali.

Basta.

DOMANI – Motus Liberi

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