In un messaggio diffuso ieri dalla Reggenza della Repubblica, in occasione dell’undicesima Assemblea della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, i Capi di Stato hanno lanciato un forte richiamo alla comunità internazionale. Nonostante i passi avanti compiuti, il divario di genere nel mondo della ricerca resta una piaga aperta: secondo i dati UNESCO, infatti, le donne rappresentano ancora meno di un terzo dei ricercatori globali.
“Questo divario non è solo ingiusto; indebolisce anche la qualità dell’innovazione e la nostra capacità di affrontare le sfide globali”, hanno affermato i Capitani Reggenti nella nota ufficiale. Per le massime istituzioni sammarinesi, il progresso scientifico non può essere slegato dall’inclusione, poiché la partecipazione femminile nei processi decisionali è l’unico strumento in grado di garantire responsabilità e sostenibilità nel lungo periodo.
Un passaggio cruciale del messaggio è stato dedicato alle nuove frontiere della tecnologia e all’intelligenza artificiale. La Reggenza ha espresso preoccupazione per la crescente diffusione della violenza contro donne e ragazze facilitata dagli strumenti digitali. “Lo sviluppo tecnologico rapido deve essere guidato da etica, responsabilità e da un approccio sensibile alla dimensione di genere”, hanno sottolineato i Capi di Stato, richiamando la necessità di governare la trasformazione digitale con una chiara attenzione all’impatto sociale.
San Marino si pone come esempio di come anche i piccoli Stati possano fare la differenza attraverso l’integrazione. Nella Repubblica, le donne contribuiscono attivamente alla ricerca, trasformando il sapere scientifico in soluzioni concrete per la collettività. Tuttavia, il messaggio guarda oltre i confini del Titano, ricordando le tante ragazze che vivono in contesti di conflitto o oppressione, dove l’accesso all’istruzione è ancora un miraggio.
In chiusura, la Reggenza ha riaffermato l’impegno di San Marino verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 e l’adesione a iniziative internazionali come il Pact for the Future e UN80. “Riconoscere il talento delle donne nella scienza non è sufficiente”, conclude il messaggio dei Capitani Reggenti. “È necessario rimuovere le barriere strutturali e creare contesti in cui ogni ragazza e ogni donna possa contribuire pienamente al nostro progresso collettivo”. Solo attraverso questa trasformazione, secondo i Capi di Stato, sarà possibile costruire società realmente innovative, inclusive e resilienti.
Il testo integrale dell’intervento: IT_Messaggio Reggenza Giornata Int. Donne e Ragazze nella Scienza











